Nella serata di ieri, Chris Jericho ha proposto una puntata speciale del proprio podcast dedicata a Brodie Lee. Ospiti di “Talk is Jericho” sono stati Evil Uno e Stu Grayson, i due membri di spicco del Dark Order che più di tutti sono stati vicini al wrestler in questi mesi. In particolare Uno ha spiegato come è cambiata la stable con l’ingresso dell’Exalted One e quanto ha influenzato tutti la presenza di Lee al loro fianco.

Ritrovarsi come se il tempo non fosse mai passato

Conoscevamo Brodie dal 2007, eravamo assieme in Chikara e in CZW. Poi lui è andato in WWE e abbiamo perso ogni contatto. Pensavamo: quando tornerà, cosa succederà? Ecco, quando l’abbiamo rivisto in AEW è stato come se il tempo non fosse mai passato. E’ bastato uno sguardo e abbiamo ripreso da dove ci eravamo fermati. E’ quel tipo di amicizia che non si ferma mai, anche quando non ti vedi per tanto tempo“.

L’influenza di Brodie Lee sul Dark Order

Quando è stato rivelato che fosse lui l’Exalted One, eravamo entusiasti. Noi siamo rimasti fuori per tre mesi perché non potevamo spostarci, e quando siamo tornati abbiamo passato il tempo a sostenerlo a Dynamite. Non c’erano match del Dark Order, solo di Brodie. Così ci ha aiutato a sviluppare meglio i nostri personaggi, ad essere ricordabili rispetto a prima. Ha tirato via i paletti e ci ha migliorato. E’ stato lì che abbiamo iniziato ad avere il nostro spazio in BTE, ha fatto emergere la nostra personalità. Se oggi siamo migliorati, lo dobbiamo a lui“.

FONTEWrestlinginc
Giornalista professionista ed esperto di comunicazione, dal dicembre del 2006 è redattore di Zona Wrestling. Negli anni è stato autore di rubriche di successo come il Pick The Speak, Wrestling Superstars, The Corey Side, Giro d'Italia tra le fed italiane, Uno sguardo in Italia, Coppa dei Campioni, Indy City Beatdown e tante altre. Il primo giornalista in Italia ad aver parlato diffusamente di TNA ed AEW su un sito italiano di wrestling.