Un ex-sceneggiatore della WWE ha condiviso una delle storie più incredibili sul compianto Windham Rotunda, conosciuto dai fan come Bray Wyatt.

Durante un’intervista nel podcast Wrestling with FreddieNick Manfredini ha rivelato che Charles Manson, il famigerato leader di una setta e mandante di alcuni dei crimini più efferati degli anni ’60, avrebbe visto i promo di Bray Wyatt dal carcere e avrebbe espresso il desiderio di incontrarlo. Manfredini ha spiegato che il primo personaggio di Wyatt era fortemente ispirato a figure reali come Manson, e che lui e Bray avevano passato molto tempo a studiare le interviste e i comportamenti del criminale per costruire la psicologia del personaggio:

“Era molto ispirato a Charles Manson. Se qualcuno avesse guardato la mia cronologia YouTube di allora, avrebbe trovato solo ‘Charles Manson’ e ‘leader di sette’. Ho visto ogni citazione, ogni video, ogni intervista che Manson abbia mai fatto. Stavamo cercando di prendere piccoli frammenti da ciascuno di essi, e quello era lo stile che volevamo riprodurre”.

Bray Wyatt e Charles Manson, l’incontro che la WWE ha impedito

Le cose presero una piega ancora più assurda quando uno dei vecchi compagni di squadra di Wyatt, ai tempi del football universitario, diventò una guardia carceraria nella prigione dove era detenuto Manson. Pare che questo ex compagno gli mostrò alcuni dei promo di Bray Wyatt, e Manson rimase talmente colpito da volerlo incontrare: “L’ex compagno di squadra di Windham era diventato una guardia nella prigione di Charles Manson. A quanto pare, gli mostrò i promo di Bray Wyatt, e Manson disse che voleva incontrarlo. Giuro, è tutto vero al cento per cento.”

Secondo Manfredini, la voce arrivò fino al padre di BrayMike Rotunda, ex star e produttore WWE, che ne parlò ai dirigenti. Una volta che la notizia raggiunse Vince McMahon o Triple H, l’idea fu immediatamente bocciata: “Mike Rotunda lo venne a sapere e credo lo riferì a qualcuno, forse a Hunter o Vince. L’idea venne subito stroncata. Ovviamente era una pessima idea… Qualcuno persino chiese: ‘Possiamo farne uno speciale per il WWE Network?’ Ma venne tutto immediatamente cancellato”.

Manfredini ha ammesso che, per un momento, aveva persino pensato di visitare Manson con Wyatt durante un viaggio in California, prima di rendersi conto di quanto sarebbe stato folle: “Dissi a Bray ‘La prossima volta che siamo nel nord della California, mettiamoci un cappello, nessuno ci riconoscerà, andiamo a trovarlo.’ Poi ci ho pensato meglio: sarebbe stata una storia interessante, ma un’idea terribile… Probabilmente Bray Wyatt non avrebbe più rivisto la luce della televisione dopo una cosa del genere”.

L’eredità di Bray Wyatt non si misura solo nei suoi match, ma soprattutto nella sua mente geniale e inquietante.
Dal trarre ispirazione da Charles Manson al quasi incontrarlo di persona, Wyatt ha sempre spinto i confini della creatività come nessun altro. Anche dopo la sua scomparsa, storie come questa dimostrano quanto fosse unico, dentro e fuori dal ring.

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