THE STREAK IS OVER
Non mi riferisco a Brock Lesnar che sconfigge The Undertaker, ma bensì alla vittoria di Curt Hawkins che mette fine al lungo digiuno di 269 sconfitte consecutive. A questo punto la domanda nasce spontanea. Come vi è sembrata la gestione dell’intera vicenda che ha portato al match di Wrestlemania? L’ufficializzazione della difesa titolata dei Revival contro il tag team composto da Hawkins & Ryder, avvenuta all’ultimo istante, era un chiaro segnale che al MetLife Stadium avremo avuto dei nuovi campioni di coppia. A suggerircelo c’era la voce “streak”, da sempre materiale e argomento di WM, e anche dal fatto che Curt & Zack provengono dallo stato di New York. Possiamo parlare di coincidenze, di destino e di congiunzione astrale, sta di fatto che l’occasione era quella giusta per dar vita ad un piccolo grande WM Moment. A farne le spese I Revival, che dopo il gran trambusto sui social e i continui tira e molla sul rinnovo del contratto, vengono deperiti delle cinture. La situazione attuale di Dawson & Wilder è alquanto intricata e difficile da comprendere, specialmente dopo essere usciti indenni dal match contro Ricochet e Aleister Black.
Qualcuno poteva ipotizzare che la vittoria di WM potesse essere un semplice contentino, ed invece il classico rematch nel Raw successivo ha avuto lo stesso esito. Tutto sommato la decisione presa dalla WWE non suscita poi tanto scalpore ed è in fin dei conti passabile, ma voi invece avreste voluto una conferma da parte dei Revival? Avreste accantonato il concetto della Streak? Avreste approfittato della occasione per dimostrare con maggiore forza la fiducia nei confronti di Scott & Dash? A voi la parola.


KURT ANGLE vs BARON CORBIN

Iniziamo dalla fine, favorevole o contrario? Io sono favorevole e leggendo capirete il perché.
L’annuncio di Baron Corbin come avversario di Kurt Angle per il suo match di ritiro, ha mandato facilmente il popolo del web in subbuglio e, molto probabilmente, lo stesso è accaduto a Wrestlemania quando Corbin ha sconfitto l’eroe olimpico. Per quanto possa apparire come scelta azzardata, accettare un pinfall pulito nel match conclusivo della sua carriera, specie quando si parla di icone come Angle, è un evento assai raro e positivo per il sistema. Baron è oramai stabile all’interno del main roster da anni, il periodo del nuovo volto che arriva da NXT è trascorso, ma un successo di caratura è sempre ben accetto. La vittoria ai danni di Angle aumenterà a dismisura il livello di odio nei suoi confronti, il suo status da heel guadagnerà un milione di voti. Il tutto inoltre come risposta a chi sperava di vederlo sostituito da un BigName, spingendo il pubblico a rispondere criticando con maggiore intensità Corbin, terminando per perorare la propria causa. Se prima di WM c’era un buon motivo per disprezzare Corbin, ora c’è un motivo in più. Per tutte queste ragioni voto a favore dell’esito del match. Per Kurt non ci sarà nessun danno all’immagine, ma bensì un gesto da gran signore per un ragazzo che sta cercando di farsi strada tra i colossi della WWE. E voi siete favorevoli o contrari? Avreste comunque premiato Angle con una vittoria a WM? Oppure pensate che il successo di Corbin sia stata una scelta saggia? Dite la vostra.


WOMEN’S BATTLE ROYAL

A differenza dello stesso match a livello maschile, la Battle Royal dedicate alle ragazze ci ha lasciato diversi spunti su cui discutere. L’impostazione del match ha dato modo a diverse superstar di mettersi in mostra, chi per un motivo e chi per un altro. Finalmente una Dana Brooke che passo dopo passo sta rimodellando il proprio character, uscendo dal limbo dell’anonimato in cui era sprofondata. Ben gradito il ritorno a sorpresa di Ember Moon, pronta a ritagliarsi uno spazio importante nella categoria femminile. Il suo stile da amazzone ben apprezzato ad NXT, sembra essere tornato in vigore come dimostrato a Wrestlemania. La Riott Squad che finalmente sveste i panni della comparsa o della vittima di turno (come accaduto nei Raw precedenti), lavorando da team, sfiorando la vittoria e gridando ad alta voce “noi ci siamo”. Presenza ancora convincente nel main roster di Kairi Sane, la piratessa sempre più in procinto di una promozione. Il match in generale è apparso come una risposta a gli ultimi eventi che hanno visto il Winner Take All prendere il monopolio della categoria, oscurando il resto del roster femminile. Ognuna (o quasi) si è distinta per qualcosa in particolare dimostrando di potere avere voce in capitolo. Qual è la vostra opinione su quanto emerso dalla Women’s Battle Royal? E cosa ne pensate della non-vincitrice Asuka? La nipponica, dopo essere stata privata del titolo ed esclusa da un match di cartello, si è ritrovata nel preshow venendo eliminata nel rush finale. Una decisione che personalmente non delude, una sua vittoria invece sarebbe stata identificata come un contentino dopo quanto accaduto.


DR. OF THUGANOMICS

Quanti di voi sono soddisfatti o meno della partecipazione di John Cena?
Nonostante la sua presenza non fosse più una sorpresa, specie dopo le ultime interviste di Angle in cui ha fatto trapelare un mezzo spoiler, il pluricampione ha stupito presentandosi nella gimmick che lo ha lanciato al vertice. E’ stato alquanto strano rivederlo nella versione da rapper dopo tanti anni, ma l’interpretazione era quella di sempre, riuscendo a dare un’importanza al segmento canoro e sonoro di Elias. Probabilmente l’idea di sfociare in un match lampo, come accadde anni fa con The Rock vs Rowan, poteva dare quel tocco in più. Per quanto riguarda Elias, seppure abbia un’identità precisa, non sembra avere il totale appoggio dai piani alti per un percorso mirato. La superstar resta comunque con quel fascino capace di catalizzare l’attenzione del pubblico. Che il post Wrestlemania sia il preludio al lancio definitivo? E nel caso di un ritorno part-time di Cena, lo preferireste nelle vesti del Dr. Of Thuganomics oppure negli abiti classici?


THE MAIN EVENT

Il primo storico Main Event femminile di Wrestlemania. La pressione e la tensione che le tre ragazze hanno dovuto affrontare e sopportare…sarà stata inimmaginabile. La faida nata peraltro circa 5 mesi fa, gestita e portava avanti con grande stile, meritava un match epico, un Wrestlemania Moment che rimanesse scolpito nella storia. Secondo voi, Becky, Charlotte e Ronda sono riusciti in questa impresa? L’emozione, l’adrenalina e la responsabilità era tanta. L’impegno c’è stato e le tre superstar hanno sfoggiato una buona prestazione, sopratutto nell’ambito della intensità che ha caratterizzato il feud. L’atmosfera era quella giusta eppure la sensazione è che qualcosa sia mancato. Sia mancato quel tassello per trasformare un gran bel main event ad un indimenticabile main event. Nulla da eccepire per il ritmo della contesa, per le manovre eseguite, per la aggressività mostrata, ma il finale poco chiaro ci ha lasciato con quel senso di incompiuto, di un qualcosa non portato a termine fino in fondo, di un qualcosa che genera una vocina nella tua testa, un MA che non riesci a dimenticare. Probabilmente il pinfall di Becky si doveva interrompere, magari Ronda doveva perdere per sottomissione, magari l’arbitro ha commesso un errore. Tanti dubbi e domande che ne avremmo fatto volentieri a meno. Chiunque può commettere un’imprecisione, così come accadde a Lesnar in quel di WM19 contro Kurt Angle. Per quest’ultima domanda mi astengo, spingendo voi ad emettere un verdetto. Visto quanto dimostrato da Kofi Kingston e Daniel Bryan, dal trasporto emotivo del pubblico, dalla partecipazione massiccia della gente, secondo voi sarebbe stato meglio consegnare il Main Event di Wrestlemania al WWE Champioship Match? Siete pienamente appagati del triple threat tra Becky, Charlotte e Ronda? Oppure vi aspettavate una contesa di un livello superiore?

Ora tocca a te…Fa’ la tua scelta!

Girolamo De Nicolo
La mia più grande passione? Il wrestling! Nata negli anni 90 con la voce di Dan Peterson e le immagini trasmesse in tv dalla emittente Tele+2! Ho avuto la fortuna di assistere Live a show delle federazioni italiane/europee e show della WWE nel nostro paese in più occasioni. Blogger ed editorialista, ho intervistato alcune superstar (passato e presente) ma ciò che mi piace sottolineare è identificarmi, prima di tutto, come FAN