Due nuovi atleti saranno inseriti nella Italian Wrestling hall Of Fame questo weekend.
Federico Maschino e Giorgio Demine saranno introdotti questo Sabato allo Show “Occasione D’Oro 2026” della Milano Wrestling a Pero (MI).
Federico Maschino
Federico Maschino nasce nel 1911 nel mondo circense; negli anni Quaranta si trasferisce a Milano e trova nel ring il luogo naturale dove usare l’esperienza circense.
Con il nome d’arte di Frederik Knudsen, presentato come atleta danese, partecipa a un numero impressionante di serate tra il 1946 e i primi anni Sessanta.
Spesso combatte nei match iniziali, quelli che devono scaldare il pubblico e dare ritmo alla serata. È un lottatore dinamico, spettacolare, sempre pronto a dare una mano: quando serve ricopre anche il ruolo di arbitro.
Il suo contributo però non si limita al ring. Maschino conserva con grande cura locandine, fotografie e articoli di giornale lungo tutto il corso della sua carriera.
Grazie a quel materiale, conservato dai suoi figli, è oggi possibile ricostruire un’epoca del wrestling italiano di cui si erano perse quasi del tutto le tracce; nel 1962 la sua carriera si interrompe tragicamente sul ring, dove rimane vittima di un infarto fatale.
Giorgio Demine
Giorgio Demine nasce a San Pietroburgo (Russia) nel 1889 e a soli 19 anni partecipa alle gare di lotta greco-romana delle Olimpiadi di Londra del 1908, per l’Impero Russo.
Nel 1941 viene assunto come agente da Primo Carnera, accompagnando il celebre pugile nel passaggio dalla boxe alla lotta libera professionistica.
Nel dopoguerra Demine diventa una presenza costante nel wrestling italiano: organizzatore, manager, arbitro, intermediario.
Il suo contributo più importante è la creazione, nel 1947, dell’ULPIE (Unione Lottatori Professionisti Italiani ed Esteri), una delle prime strutture organizzative di wrestling (che allora chiamavamo Catch) nel nostro paese.
Per oltre quindici anni ovunque ci sia una serata c’è quasi sempre il suo contributo, diretto o indiretto, sicuramente l’arbitro che più spesso compare nelle foto di quell’epoca, nel bel mezzo delle sfide più memorabili.
Riesce dunque a essere il capostipite di tutti i presidenti delle attuali sigle nostrane ma anche uno dei più grandi arbitri della nostra storia.
Maschino e Demine entrano nella Italian Wrestling Hall of Fame dopo Bruno Sammartino, i Fratelli Giusto (Angelo e Pasquale), Nicola Priore e Tony Fusaro.









