Il primo Universal Champion ha avuto una carriera non indifferente: inizia nel 2000, a 18 anni; nel 2006 si unisce alla New Japan Pro-Wrestling, dove comincia a farsi un nome di una certa importanza negli otto anni in cui vi lotta, e nel 2014 firma un contratto con NXT, entrando così a far parte dell’Universo WWE.
La Compagnia di Stanford però lo aveva notato ben prima, come racconta Balor nell’episodio di Not Sam Wrestling a lui dedicato.

L’offerta in realtà c’era quando avevo 26, 27, 28 anni [adesso ne ha 37, NdR]. Ogni anno arrivavano a bussare. Avevo fatto due anni in New Japan e stavo più o meno iniziando ad affermarmi. C’erano state un paio di telefonate e le proposte erano sul tavolo. Per me, non è mai stato il momento giusto. Onestamente, neanche quando alla fine mi sono deciso a venire, ero convinto che fosse il momento giusto, ma dovevo lanciare i dadi, prima o poi, ed io sono il tipo di persona che non è mai pronta finché non sta effettivamente facendo la cosa in questione. A volte devi essere coraggioso e compiere quella decisione e assumerti il rischio. Quando arrivò la prima chiamata, a 26 anni, se avessi accettato, non penso che sarei qui adesso. Sono davvero contento del modo in cui le cose si sono evolute con la mia carriera e i progressi che ho fatto anno per anno, quindi non cambierei nulla.”

Secondo alcuni si merita di più, secondo altri non sta dimostrando abbastanza bravura, ma apprezziamo questo discorso umile e colmo di positività.

FONTENot Sam Wrestling
Ha ventiquattro anni e rimpiange di non averli impiegati bene come Randy Orton. Si consola scrivendo e nutrendo porcellini d'India. Legge i libri di Chris Jericho e ci trova anche lezioni di vita.