Per molti era inimmaginabile, altri invece ci hanno creduto sin dall’inizio.
Io faccio parte dei primi, vuoi per la mia esperienza con gli show dal vivo per oltre un decennio, i quali mi hanno portato a comprendere quanto il fan medio italiano possa risultare “pericoloso” all’interno di un importante evento targato World Wrestling Entertainment.

L’abitudine di vedere i bambini correre come dannati fino alla prima fila (posto non loro) e conseguentemente mai propriamente educati dai loro genitori, è stato spesso un segno evidente di lacuna incolmabile, almeno nei noti live event con telecamere spente.

Per Clash in Italy invece, qualcosa sembra cambiato nell’atteggiamento della gente.
Un pubblico visibilmente più “sano” pare abbia invaso le telecamere di Netflix e ESPN e forse si è anche meritato una conferma, una riprova, un altro test in Premium Live Event.

L’Italia si è dimostrata un alunna capace di eccellere attraverso il suo popolo, quello che più di ogni altro alimenta lo sport business, al contrario di altri elementi, come per esempio le strutture e la gestione di essa, discorso valevole anche per la nota Inalpi Arena.

Oltre ai comportamenti dei fan nel passato, sono state proprio le strutture a farmi pensare ad un Italia mai davvero pronta per un PLE, forse però il 2026 mi ha portato di fronte ad una nuova verità, un nuovo pensiero molto più lucido del precedente sul lato umano, grazie a questa società visibilmente più evoluta e a tratti compresa.
Come evidenziavo in precedenza però, i palazzetti in Italia mancano. Strutture realmente valide non ci sono se non quelle appunto di Torino e la recente Milano-Cortina (Inalpi neanche così tanto bella in realtà, ma tant’è).

Se i fan figurano come punto forte e la gestione figura ancora come un grande “ni”, la lacuna più grande è e rimane una soltanto, o forse dovrei dire due.

Resto incapace nel comprendere fino in fondo il successo del noto dinamico duo di commento italiano.
Immaginate i due chiedere aiuto ai fan sui social per far “sentire” alla WWE quanto il paese sia pronto per un PLE, continuate con l’immaginazione e arrivate sino all’annuncio dello show e alla conseguente data di messa in onda e poi?
Poi tu fan incontri loro due, chiedi loro una foto con educazione e la risposta è “Dovrei venire lì?!”

Il fan in questione non sono io, in effetti non avrei mai chiesto una foto a persone per le quali non nutro interesse o rispetto, evidenzio però una prova, una testimonianza di come tali elementi fanno e faranno sempre e solo i propri interessi, chiedendo aiuto al popolo solo nel momento del bisogno, senza mai davvero tuffarsi tra loro e cercare in ogni modo di farsi amare davvero.

Ecco, questa è forse una grande lacuna incolmabile ancora per diversi anni, o almeno fino al loro ultimo respiro, perché in fin dei conti il “dinamico duo” non si farà mai da parte, nonostante siano entrambi consapevoli di come il loro tempo sia ormai “passato” e non abbiano più le capacità e la lucidità di un tempo.

Se i fan sono “maturati”, se le strutture miglioreranno nella gestione (si spera), il commento e quindi il potere delle persone quali più di ogni altra si caricheranno sulle spalle il ruolo di ambasciatori della WWE in Italia, non cesserà mai ancora per molto, molto tempo.

Grazie a chi ci ha creduto. Nonostante ci siamo guadagnati tanto e abbiamo dimostrato di ritenerci umanamente pronti ad un secondo atto, i prossimi mesi saranno vitali per capire se davvero la WWE ci concederà un bis o se, come penso, si tratterà solo di un “una tantum” a causa del debutto della compagnia su Netflix nel nostro paese a partire dallo scorso aprile.
Come direbbe Gandalf il bianco:
“La speranza divampa”.

Qualora vogliate restare connessi con il sottoscritto, vi allego di seguito il video della mia esperienza vissuta proprio con Clash In Italy reperibile sul canale YouTube del Pro Wrestling Culture.

Aiutaci a portarti più wrestling

Bastano 5 secondi: scegli Zona Wrestling come fonte preferita su Google e seguici su Google News.

Scegli Zona Wrestling come fonte preferita Apre le preferenze Google · 1 click
Seguici su Google News Apre Google News in una nuova scheda

Gratis · Nessuna registrazione · Puoi annullare quando vuoi