Dopo Yota Tsuji, Mike Santana, AJ Styles e CM Punk, è giunto il momento di nominare il nuovo o la nuova WRESTLER DELLA SETTIMANA all’interno del blog, Game of Thrones, perché d’altronde cos’è il mondo del wrestling se non un infinito gioco di troni?!
Ovviamente per questa occasione è impossibile non citare il “Tribal Chief” Roman Reigns.
Non solo per la vittoria della rissa reale (spoiler, durante il match sono riuscito a prevedere anche l’esatto finale. Recuperate il pronostico cliccando QUI), bensì per il faccia a faccia con CM Punk avuto nella puntata di RAW successiva al PLE.
Quel confronto è stato epico e a causa della scarsa qualità offerta dal booking team WWE nell’ultimo anno e mezzo, sembrava quasi impossibile rifocillarsi con segmenti del genere.
Roman ha letteralmente cucinato a fuoco lento il “Best in the World”, riuscendo di fatto non solo a zittirlo, ma semplicemente a spiattellargli in faccia tutte quelle parole “passate” che oggi pesano ancora molto, specie per le persone attaccate a suo tempo (tra questi lo stesso Reigns).
Ad essere onesti e non me ne vogliate per quanto state per leggere, le parole di Punk lasciano il tempo che trovano, annullandosi di fatto in una frazione di secondo dopo averle pronunciate.
Pensateci bene… come può il World Heavyweight Champion dire a RR: “Io sono qui, nell’ultimo anno sono stato qui nel dare vita al match più brutale visto di recente in WWE (riferimento al HIAC vs Drew McIntyre), a spaccarmi il c*** per questi fan ogni giorno in ogni città del Mondo, mentre tu eri a fare il part timer.”
Ragioniamo… dov’è stato Punk dal 2014 al 2021? Dobbiamo ricordargli che nel gennaio 2014 abbandonò il posto di lavoro perché contrario alle scelte del booking team (ragione o meno, avrebbe dovuto comunque completare i suoi “obblighi”. Provate ad abbandonare il posto di lavoro in modo improvviso perché non condividete un idea del vostro capo… poi magari andate in causa con la vostra azienda e fatevi dire per la legge, ma anche per il fattore umano, dove sta davvero la ragione), oppure dobbiamo ricordargli di aver schifato non solo la federazione (motivi validi e non), ma l’intero movimento professional wrestling?
Dai Phil, non sei credibile…
E ora? Beh, ora sembra che a WrestleMania vedremo un definitivo atto tra i due, ma in realtà nutro una speranza, o meglio, credo nella condizione di una ripetizione del main event della Night 1 dello scorso anno, ma ovviamente con il titolo in palio.
Vedremo se Rollins sarà davvero pronto, se riuscirà a prendersi ben prima la sua rivincita contro la Vision e se appunto tenterà di reclamare quella cintura.
Qualora vogliate restare connessi con il sottoscritto, vi segnalo un nuovo episodio del Pro Wrestling Culture podcast e del ZW Radio Show.








