Bill Goldberg è stato indotto nella Hall of Fame quest’anno e ha fatto il suo discorso al termine della cerimonia, durata quattro ore.
L’ex Campione Universale ha parlato con Inside The Ropes in merito a questa esperienza e i suoi commenti sono stati tutt’altro che positivi.

Innanzitutto sono andato da Vince e gli ho comunicato le mie impressioni sulla Hall of Fame e su cosa dovrebbe succedere. Cosa è accaduto la notte prima, e io non penso che sia giusto verso le persone indotte. Non penso che sia giusto verso i fan rimasti seduti lì per ore. Penso che debba essere cambiata completamente e subito nella sua testa. Non m’importa di cosa dice la gente e non m’importa se la persona che la organizza pensa che io sia pieno di m***a. Dev’essere rivisitata perché fa schifo.

Non m’interessa di cos’abbia detto o fatto altra gente, ti sto dicendo la mia esperienza da headliner dell’Hall of Fame nel 2018. Ha bisogno di essere cambiata.

Goldberg ha avuto una nottata dura: parecchie persone avevano lasciato la sala prima del suo discorso, ma è stata dura anche essere nel backstage a WrestleMania e a Raw vedere pro wrestler che facevano ciò che lui è ancora in grado di fare.

Essere indotto come headliner all’Hall of Fame è stata l’esperienza più bella della mia vita […], è stato fantastico, ma, sì, la notte successiva mi sentivo come un animale intrappolato. Sai, è dura per me ed è così, devo crescere, essere uomo ed accettare che le cose stanno in questo modo, ma se sono capace di fare qualcosa non mi piace vedere gli altri farlo.

Aspettiamo un ritorno?

Ha ventiquattro anni e rimpiange di non averli impiegati bene come Randy Orton. Si consola scrivendo e nutrendo porcellini d'India. Legge i libri di Chris Jericho e ci trova anche lezioni di vita.