Non lasciatevi ingannare dal titolo: non parleremo della Nazionale di Calcio o di altre discipline al di fuori del Wrestling.

 

Per molti nati a fine anni 90-primi anni 2000, per diverso tempo i nostri colori sono stati “rappresentati” da atleti come Nunzio o Santino Marella: italiani sì, ma solo d’origine, in quanto nati e cresciuti negli USA (anche Rhyno vanta origini italiane, ma non è mai stato presentato come italiano).

 

Per vecchietti come me, siamo cresciuti sapendo e documentandoci che ci sono stati veri Italiani 100% (nati e cresciuti in Italia) che hanno fatto la storia del Wrestling nei suoi anni d’oro (dalla leggenda vivente Sammartino, a figure come Angelo Savoldi, Mario Milano, Salvatore Bellomo – anche se cresciuto in Belgio, le sue origini sono italiane -, Lorenzo Parente e altri, che nei territori NWA, AWA e WWWF hanno fatto la piccola e grande storia del Wrestling pre-anni 80).

Ma anche in quel caso si trattava di atleti che, senza emigrare negli USA o in UK, dove il wrestling si praticava, perché in Italia non esisteva come disciplina, probabilmente oggi nemmeno sarebbero ricordati, fossero rimasti in Italia, dove il wrestling non esisteva.

 

Dal 2000 in Italia il wrestling italiano esiste, ormai da oltre 16 anni (e stiamo per entrare, con il 2017, nel suo 17° anno di vita), fatto da atleti nati e cresciuti e formati in Italia; era naturale che prima o poi qualcuno di questi ragazzi avrebbe tentato fortuna all’estero o sarebbe stato chiamato sui ring prima europei e poi oltreoceano.

Dai primi timidi tentativi, complici stage di formazione e booking all’estero (come non ricordare le esperienze del Marchese o Majoli nella BANG! Di Dory Funk Jr., con il Marchese che conquistò due Titoli nella fed/scuola di Funk o sempre di Majoli in Michinoku Pro ad esempio, oppure lo Stint di Break Bones in NWA North Carolina), nella seconda metà del prima decennio 2000 diversi sono stati gli atleti che hanno calcato, anche con successo e titoli, la scena europea: Red Devil, Kaio, Kobra, Andres Diamond, Charlie Kid, Queen Maya, solo per citare i più noti.

 

Ma è negli ultimi tre anni che stiamo assistendo a importanti traguardi e affermazioni dei nostri connazionali nelle tre scene mondiali (europa/USA/Giappone), testimonianza che dopo più di 15 anni, stiamo raccogliendo finalmente i frutti di una lunga gavetta.

Partiamo attraversando l’Oceano Atlantico e sbarchiamo negli USA: dopo le parentesi di Marchese , Majoli, Kaio (ad oggi l’unico italiano ad aver partecipato al Young Lions Cup, uno dei più importanti tornei Under 25 negli USA organizzato dalla CHIKARA, Ndr) e Queen Maya (prima atleta italiana a sbarcare negli USA nella Bombshell, Ndr), abbiamo una piccola ma agguerita pattuglia che stanno facendosi notare per la loro dedizione e impegno: dal duoformato da Karim Brigante e Miss Monica, ormai presenza stabile nella WLW della leggenda e Hall Of Famer WWE Harley Race (Monica è stata anche la prima atleta italiana a vincere un titolo femminile USA, Karim nella sua prima apparizione USA in UCW vinse con Chris Steel i Tag Team Title della federazione, Ndr), a D3, trasferitosi negli USA e presenza fissa nella East Coast fra Sanctuary, C4, WxW e altre realtà, sotto il cappello di Tommy Dreamer, che lo volle con King Danza in HOH.

Miss Monica, Danza e D3 sono poi al momento gli unici atleti italiani apparsi in PPV e Show WWE (Monica vanta anche il record di finora unica atleta italiana ad aver LOTTATO un Match in WWE, cosa che non succedeva dai tempi di  Sammartino), dimostrazione che l’esperienza in importanti realtà e scuole di wrestling internazionale (WLW, HOH) è un valore aggiunto e base di partenza per farsi notare negli USA.

Poi abbiamo Vito Rea, che dopo le esperienze in Knokx Pro di Rikishi, continua a lottare nella West Coast californiana, ora anche nelle federazioni “ibride” come la Viper Pro Wrestling, dove è attualmente campione dopo aver tolto la cintura a un “certo” Dan Severn (vedete voi CHI è Severn, giusto per capire); sempre dalla Konokx Pro è passato anche uno dei migliori Referee italiani che abbiamo, Filippo Malvezzi, mentre facendo un salto nella Pro Wrestling Revolution sempre in California, troviamo la nostra Arianna/Cheyenne, un’altra lottatrice (scuola Queen Maya in ICW, leggendo questo articolo capirete QUANTO dobbiamo a questa atleta straordinaria se ora stiamo avendo ragazze in gamba e che si fanno notare) che si sta facendo notare nel circuito Indies USA.

In Texas abbiamo avuto Mambo Italiano, che si è fatto notare nella PWR di Booker T, dove punta a tornare appena sarà rientrato dall’infortunio accorso nelle scorse settimane (e auguriamo un pronto rientro a breve), Mambo si è fatto notare grazie anche all’esperienza di formazione e agli show fatti in Canada con la Lance Storm Academy, importante realtà canadese (da lì è passato anche Rocco Casanova).

 

Attraversiamo gli USA, sorvoliamo il Pacifico ed arriviamo in Giappone, anch’essa di recente invasa dai nostri colori: dopo la prima parentesi di Majoli, il Maestro è tornato lo scorso anno per due tour in Michinoku Pro (nel secondo in compagnia di Mr. Excellent), mentre in ZERO1 due anni fa ha debuttato per la prima volta Massimo Italiano, primo connazionale a sbarcare nella fed di Otani e Tanaka.

Ma il risultato più importante è stato senz’altro i tre tour consecutivi (2015 e 2016) realizzati da Queen Maya: la Regina della ICW ha debuttato in STARDOM, la fed Joshi più importante attualmente nella scena Puroresu e internazionale, lottando nei suoi due più importanti Tornei (il 5STAR Grand Prix 2015, dove è arrivata a un passo dalla  finale e il Cinderella Tournament 2016, dove è uscita nei quarti), segnando un nuovo primato per questa atleta e la scena italiana (Maya è la prima atleta ad aver lottato in 3 continenti diversi, per dire Sammartino ha lottato solo negli USA/Canada e in Giappone, Ndr).

Chiudiamo la parentesi giapponese con un altro connazionale che ha debuttato di recente: Vito Rea, che ha lottato per la prima volta quest’anno nella IGF di Inoki, altro importante tassello per il sorano Campione Mondiale Pancratio e la sua carriera.

Prima di tornare in Europa, una breve sosta in Cina: qui lo scorso Novembre ha debuttato per la prima volta un’italiano; si tratta dell’attuale Campione di Coppia TCW (in partnership – Freebird Rules – con Campari, Carlo Birra e La Pasta, Ndr)Martini, che ha lottato diversi show nella MKW, piccola emergente realtà cinese stanziata fra Hong Kong e Shanghai e relativi distretti.

 

E ritorniamo in Europa, dove da anni i nostri portacolori si fanno notare, ma anche qui l’escalation recente fa ben sperare per il futuro.

Prendendo solo la storia recente, in UK ritroviamo di nuovo Queen Maya,  che nella BELLATRIX è sempre fra i match di cartello, sempre in BELLATRIX ha da poco debuttato anche Arianna/Cheyenne, altra connazionale (scuola ICW e Maya) che sta mostrando di aver ottimo potenziale; nella WAW è presenza fissa Max Peach (attuale Campione Pesi Leggeri ICW), altro giovane assai promettente, mentre ha debuttato negli ultimi show David Silas, altro ragazzo ICW che da qualche mese si è trasferito in UK.

Salendo dall’Inghilterra arriviamo in Scozia, dove una piccola ma agguerita colonia italiana si sta dando da fare: capofila è Massimo Italiano, che fra Insane, SWA, Reckless e altre realtà stanno vedendo nel gigante ischitano una presenza stabile (che solo un’infortunio a inizio 2016 ha fermato la sua ascesa), oltre che diversi titoli conquistati.

Nella GPWA (fed satellite della Insane) da qualche mese imperversa il folle duo Paxxo (alias Jester, Ndr) & Jokey, due atleti scuola ICW molto in gamba (e che tornano anche a lottare in ICW in Italia spesso, come nell’ultimo Big Bang, Ndr) che nella fed scozzese potranno farsi notare, pronostico che nel 2017 sentiremo parlare di questo duo e della GPWA diverse volte…

Riscendiamo verso la metropoli londinese: qui troviamo Rocco Casanova, che bazzica con discreto successo le varie realtà della metropoli, con una gimmick molto sopra le righe e un Comedy wrestling estremo; a londra sono in azione anche Nico Narciso, Leon e Red Scorpion, che lottano nella LDN; sempre nel londinese invece, da qualche mese si sta allenando nel PROGRESS Dojo Mark Fit, al quale auguro presto di poter far vedere il suo talento in quella che è al momento la migliore federazione UK nel mondo; citazione obbligatoria anche per i nostri Tiger Kid e Sensational George, che lottano nella ASW in maniera costante.

Prima di rientrare nel nostro paese, una sosta in Germania, dove, nella NEW di Alex Wright (ex WCW), da diverso tempo opera una agguerrita pattuglia italiana: si tratta dei lottatori del Bologna Wrestling Team (BWT): ultimamente Red Scorpion, Leon, Nico Narciso e altri sono impegnati in maniera continuativa negli show di Wright, il tempo di un affermazione titolata penso sia solo questione di tempo, per le Bestie del BWT.

Il BWT è da tempo impegnato anche in Svizzera, altra storica terra di conquista per gli italiani: Scorpion & soci sono presenza fissa nella Pro Wrestling Live Event di Belthazar (dove lottano anche gli atleti della ICW come Tony Callaghan e TCW come Carlo Birra), mentre in SWZ vediamo in azione Red Devil, Geminy e altri atleti della ICW.

 

E voglio chiudere la rassegna citando proprio Red Devil: non basteranno MAI i ringraziamenti che dobbiamo a questo veterano, ad oggi ancora la BANDIERA del nostro Wrestling all’estero: dal 2015 ad oggi Devil ha portato il wrestling italiano veramente OVUNQUE (UK, Francia, Caraibi, Germania, Svizzera), oltre ad aver conquistato numerosi titoli e riconoscimenti all’estero, ha saputo reinventarsi personaggio (Fabio Ferrari è forse uno degli Heel Caracter migliori sulla piaza) e mosse dopo 15 anni di carriera ininterrotta e ha ancora voglia di formare e far crescere giovani prospetti e talenti, in una ipotetica Nazionale italiana Wrestling, non avrei dubbi su chi fare Capitano (e azzardando un paragone, Devil è l’equivalente di un Totti o un Baresi per presenze, palmares e fedeltà alla “maglia”).

 

Stiamo raccogliendo frutti di anni di grandi sacrifici, errori e tanta passione di 16 anni di wrestling italiano finalmente, auguro che i prossimi sedici saranno forieri di altrettanti successi, di tanti ragazzi cresciuti sui ring italiani che vedremo arrivare sui ring che contano, fino magari a quel giorno che vedremo, su un ring WWE o ROH o NJPW, chissà, un nostro connazionale alzare una cintura alla vita.

Se prima sembrava Utopia, ora è Speranza…

Forza Azzurri!!

P.S: se mi sono scordato qualche atleta che magari negli ultimi tempi sta cimentandosi nell’impresa di emergere all’estero, tengo a precisare che si sia trattato di una mancanza involontario, persino per me è difficile a volte seguire tutti i passaggi che fanno i nostri connazionali all’estero fra stage e booking.

Enrico Bertelli “Taigermen”