Il “Ring General” non si preoccupa delle polemiche e non cerca l’approvazione del backstage.
Dopo aver messo fine alla carriera di John Cena, una delle figure più iconiche nella storia della WWE, GUNTHER non si limita a celebrare il momento: se ne assume completamente il peso. Il “Ring General” sa di aver scritto una pagina di storia e sa anche che da ora in poi ogni passo verrà giudicato con una lente diversa.
La WWE dopo Cena passa dal Ring General
Durante un’intervista a TMZ Inside The Ring, a GUNTHER è stato chiesto cosa verrà ricordato davvero dal WWE Universe: l’addio di John Cena o il fatto che sia stato lui a costringerlo alla resa in uno dei momenti più scioccanti dell’anno. La risposta è arrivata senza esitazioni:
“Forse entrambe le cose. Ma per me, di sicuro, sarà qualcosa di cui potrò vantarmi per il resto della mia carriera.”
Parole che suonano come una dichiarazione di potere, ma anche di consapevolezza. Perché GUNTHER sa bene che una vittoria del genere non è solo un trionfo: è un punto di svolta che ridefinisce una carriera.
Un paragone pesante: Brock Lesnar e la streak di Undertaker
Non a caso, attorno a lui hanno iniziato a circolare paragoni importanti, come quello con Brock Lesnar e la fine della streak di The Undertaker a WrestleMania. Un confronto che GUNTHER non evita:
“Sì, credo che il paragone ci stia. All’epoca fu una situazione simile: ci fu una vera e propria indignazione generale. Ma fu la scelta giusta, perché Brock era ancora in compagnia ed è stato ‘la montagna da scalare’ per dieci anni.”
Ora che la polvere si è posata, però, GUNTHER ammette che la parte più difficile arriva adesso: “È una situazione simile che porta con sé anche molta pressione. Perché, alla fine, quello che ho ottenuto quella sera è un dono. E ora spetta a me proteggerlo… e mantenerlo. Questa è la vera sfida. Giudicatemi per come riuscirò a farlo.”
Il backstage non conta
Il finale della carriera di John Cena, con una resa dopo quasi cinque minuti di sleeper hold a Saturday Night’s Main Event, ha generato forti reazioni negative. E GUNTHER si è trovato immediatamente al centro della tempesta.
A RAW, quando ha tentato di parlare al pubblico, è stato allontanato. Nel suo promo aveva rincarato la dose, affermando che Cena aveva ceduto “come un codardo”, aumentando ulteriormente l’heat attorno a sé.
Interrogato sul supporto nello spogliatoio, GUNTHER è stato glaciale: “Onestamente non lo so. Non parlo molto con le persone nel backstage. Cerco di fare il mio lavoro e tornare a casa”.
E ha aggiunto: “Non importa cosa pensano gli altri o come giudicano quello che è successo. Io so cosa ho fatto giusto e cosa ho fatto sbagliato. Se a loro piace o no, non cambia nulla per me”.
Anche Triple H ha ricevuto molte critiche per la gestione del finale di Cena, e GUNTHER ha raccontato di essersi volutamente fatto da parte dopo il match: “A dire il vero sono sparito. Non ho parlato con molta gente. A volte, quando il danno è fatto, te ne vai. Non resti a farci il bagno. Quel bagno l’ho fatto lunedì. Poi non sono più stato molto in giro”.
Una nuova gerarchia dopo John Cena
Nel 2025 GUNTHER ha già ritirato Goldberg e John Cena, ma la reazione generata dalla resa del “Greatest of All Time” è stata di gran lunga la più violenta. Un’ondata di odio, attenzione e aspettative che ora lo accompagna ovunque.
La domanda non è più cosa ha fatto a John Cena. La vera domanda è: cosa farà adesso, con tutto questo addosso?
Solo il tempo dirà come GUNTHER userà questo heat e questo momento storico per continuare la sua dominazione del roster WWE, che piaccia o no.








