Hi, I’m Dolph Ziggler.

Dolph Ziggler è uno di quei lottatori sui quali ho spesso cambiato opinione; alternando momenti di totale indifferenza nei suoi confronti, al punto da domandarmi che cosa ci facesse ancora in WWE, ad altri in cui tornavo a interessarmene, a pensare che in fondo non aveva esaurito tutte le cartucce e che avrebbe potuto essere rilanciato in qualunque momento, per poi tornare a pensare che ormai il suo treno è passato da un pezzo.

Per me, appare evidente che Dolph Ziggler, come The Miz, è un personaggio jolly: puoi tenerlo nel cassetto per mesi, inserirlo in faide di quinta categoria, farlo recitare in siparietti insulsi, per poi dargli una mano di vernice, rispolverarlo e avere di nuovo pronto un semi-main eventer perfettamente in grado di intrattenere il pubblico. Tuttavia, fra Mike Mizanin e Dolph Ziggler esiste una sostanziale differenza:

Mentre il primo dimostra di essere un ottimo intrattenitore al microfono, dimostra di poter gestire un segmento importante come l’opener di Raw, o ancora un intermezzo tra i due blocchi di una puntata, mentre il primo a Talking Smack regala promo che ti fanno gridare dove sia l’Academy con la sua statuetta d’oro, il secondo punta tutto sul wrestling

Non che Dolph Ziggler non abbia doti da intrattenitore, intendiamoci, ma la sua arma principale è l’abilità in ring, oltre a un’ottima capacità di mandare over l’avversario che ha di fronte. Ziggler forse non regala match a cinque stelle, ma sa adattarsi ad ogni ruolo e ad ogni situazione, sfrutta la sua reale esperienza di vita da lottatore che non ha mai raggiunto realmente il top per trasformarsi all’occorrenza nel beniamino del pubblico o nell’heel frustrato e odiato dalla massa

Diverso tempo fa affermai di apprezzare Sheamus perché, che si trattasse di un match per il (fu) World Heavyweight Championship contro Randy Orton, di uno squash match contro Heath Slater o di un match di riscaldamento nel pre-show di un PPV, Sheamus ci mette dentro sempre la stessa energia, la stessa passione e la stessa grinta. Per Dolph Ziggler si potrebbe fare un discorso simile: è sempre lì, pronto a mandare over chiunque e a tirar fuori il meglio da chiunque gli si trovi di fronte, pronto a farsi martoriare se il pubblico deve tifarlo e pronto a non lasciar tregua all’avversario se il pubblico deve odiarlo. Certo, alcune volte ha fallito, contro Apollo Crews evidentemente i miracoli non si possono fare e anche contro Kalisto se come minutaggio di un match ti danno il tempo di un caffè è un po’ difficile mostrare che cosa sei in grado di fare; ma Ziggler ci ha sempre provato, sempre.

Non è un caso che sia stato scelto lui come primo feud semi-importante per Baron Corbin, ben sapendo quanto Corbin avesse bisogno di essere guidato sul ring; allo stesso modo non è un caso che sia stato scelto lui per tirar fuori tutto il potenziale di Nakamura nel suo primo match che lo consacrerà agli occhi del grande pubblico, anche di coloro i quali non hanno mai visto una singola puntata di NXT. Dolph Ziggler è il prodotto WWE, Nakamura è l’outsider venuto a scombinare i piani, Dolph Ziggler in un’altra epoca sarebbe stato un main eventer perfetto, Nakamura è qui per farci aprire gli occhi e ricordarci ancora una volta che i tempi sono cambiati, Dolph Ziggler è bravo, ma Nakamura è, per citare il suo match con Tye Dillinger, un “undici”.

Per quanto la faida sia appena agli inizi e sarebbe prematuro esporre un qualsiasi giudizio, quel che ho visto finora mi ha soddisfatta, Ziggler ci sa fare (sebbene il paragone Nakamura/Michael Jackson io non l’avessi proprio capito, santo Iddio) e Shinsuke è semplicemente Shinsuke; inoltre, nonostante non mi sia persa un match di Nakamura da quanto è giunto a NXT, sono comunque impaziente di vederlo all’opera nel main roster e soprattutto contro Dolph Ziggler, proprio perché so cosa lo show off è in grado di fare, sebbene anche lui non sia esente da difetti

Insomma, non diamo Ziggler per bollito, né auguriamoci di vederlo andar via dalla WWE troppo presto perché, nonostante sia forse vero che è diventato un pesce piccolo in una vasca piena di squali, è ancora in grado di svolgere qualunque compito gli venga assegnato

E forse, in questa fucina di talenti che ultimamente è diventata la WWE, Ziggler è uno dei nomi migliori con cui mettere alla prova le “nuove leve”.

Ysmsc
Celeste "Ysmsc", gli utenti stanno ancora cercando di capire come si scrive il suo nome, lei sta ancora cercando di capire cose le succede intorno. Scrive con orgoglio i report di Raw e le sue amate FLOP 10. Le cose che ama di più sono il wrestling, il cibo giapponese e Killer Mask (non necessariamente in quest'ordine). Si sentirà realizzata quando non si useranno più i tasti "copia-incolla" per scrivere il suo nickname