L’ultimo ppv del 2015 della WWE è appena passato agli archivi e in questa occasione andiamo a scoprire i cinque MVP della serata, coloro che in un modo o nell’altro hanno lasciato il segno a TLC. Take a look!

5. RIC FLAIR

Gli anni passano ma la presenza di The Dirtiest Player In The Game si fa ancora sentire. La presenza al fianco della sua preziosa figliuola è stata determinante disturbando più volte Paige per poi salvare Charlotte da un conto di tre. La vittoria della campionessa avvenuta in maniera piuttosto sporca le sarà di fondamentale aiuto per trovare un identità ben precisa, colmando quella lacuna di cui avevo accennato in occasione di Survivor Series. Flair rimane pur sempre una leggenda dal valore inestimabile, non lo potremo vedere lottare ma i segmenti backstage in cui è stato coinvolto e lo show eseguito durante il ppv restituisce al 16 volte campione del mondo un ruolo vero e proprio, abbandonando di fatti le semplice comparsate. Il suo ingresso nella faida tra la figlia e Paige ha giocato un ruolo fondamentale e ben venga questo supporto prima di lasciare Charlotte a volare con le proprie ali. Ric sguazza in questo oceano da decenni e se c’è bisogno d una mano, stare pur certi che lo squalo anche con qualche ruga e acciacco in più, ha lo stesso morso di sempre.

4. KALISTO

Il Ladder match per i titoli di coppia è stato uno dei migliori in termini di qualità espressa sul ring grazie ai numerosi spot. Tutti e tre i tag team si sono fatti valere per le proprie caratteristiche ma un wrestler su tutti si è elevato in cima alla scala, e il suo nome è Kalisto. Il piccolo luchador in situazioni del genere si esalta. E’ stato l’autore delle manovre più esaltanti, tra cui la Salida Del Sol, un azione da guardare e riguardare all’infinito. Una finisher move che può essere tranquillamente catalogata come il momento più estremo dell’incontro, una caduta tutt’altro che morbida sia per l’esecutore che per l’incassatore.

salida del sol

3. LEAGUE OF NATIONS

Questa volta non è il singolo ad essere premiato ma bensì il team. Per una stable appena nata è importante partire con il piede giusto e le 3 vittorie su 3 ottenute a TLC non possono passare inosservate. Del Rio sembra essere tornato più in forma che mai, prestazione convincente la sua e il successo ai danni di Jack Swagger arrivato senza trucchi e senza inganni è un punto a suo favore (double foot stomp sulle sedie eseguita ad hoc). Il ritorno di Lana al fianco di Rusev, ha resuscitato il talento bulgaro che senza la sua donna era diventato un pesce fuor d’acqua. E infine Sheamus che, da perfetto campione del mondo e capo di una brigata, riesce a mantenere il titolo tramite l’aiuto dei propri compari. Un team che aveva bisogno di conferme e a parte l’assenza misteriosa di Barrett (presente invece nel pre-show) il lavoro di gruppo ha funzionato a dovere affermandosi come una nuova realtà credibile e di valore.

2. DEAN AMBROSE

Per un personaggio come lui, avere una cintura non è una prima necessità, ma la vittoria ai danni di Kevin Owens e la conquista del titolo IC fa di lui uno degli MVP del ppv. Dopo un lungo periodo passato tra feud terminati con sconfitte poco chiare a causa di interventi esterni, squalifiche e stipulazioni speciali, il trionfo giunto proprio nell’ultimo evento del 2015 è stata quasi una liberazione del materiale accumulato nei mesi precedenti, e l’esultanza in stile gol segnato al 90° minuto per poi saltare tra la folla condividendo il risultato raggiunto, è stata una delle immagini più significative da incorniciare.

esultanza

1. ROMAN REIGNS

Qualcuno è ancora convinto che effettuare il turn heel sia la soluzione migliore o che non avere il totale appoggio del pubblico sia un aspetto negativo ma i “capricci” non sono di certo materiale di supporto da prendere in considerazione e a TLC la WWE ha rincarato la dose puntando come non mai sul proprio cavallo, o per meglio dire sul toro vincente, elevandolo ad un livello mai raggiunto prima. Il finale del ppv è stato un autentico tripudio per Roman Reigns meritando la nomina come mattatore assoluto della serata. E’ risaputo come la sfida tra boss e dipendente sia producente per il wrestler coinvolto (basti vedere l’effetto scaturito verso Daniel Bryan) e l’exploit di domenica è stato come azionare il detonatore. Gli sguardi, le espressioni del volto mentre si accaniva su Triple H, la serie di sediate inflitte, la cattiveria e la devastante Spear con cui ha steso il COO hanno lasciato il segno. L’ex membro dello Shield ha abbandonato il ring sotto i cori Thank you Roman. Un uscita di scena da mettere nello zaino e portare a casa. Roman ha le doti giusti per interpretare l’uomo che sfida il potere, ha il fisico e l’imponenza per contrastare più avversari nello stesso istante, e i match che disputa possono contare sulla sua esplosività che in occasioni come quella di TLC fanno la differenza. Gli ultimi dieci minuti di pura follia indicano un solo nome, Roman Reigns.

spear

E per voi ragazzi chi sono stati gli MVP di TLC? Dite la vostra!
L’appuntamento è per il primo ppv made WWE del nuovo anno…ma c’è ancora tempo per un ultimo fatto alquanto curioso accaduto a Reigns mentre faceva la sua tipica entrata (guardate la ragazza che afferra il braccio sinistro di Roman e l’espressione successiva del wrestler) :)))))

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