In occasione dei 30 anni dalla sua morte, ho intenzione di parlarvi dei momenti fondamentali di uno dei lottatori fondamentali negli anni ’80, che purtroppo non è riuscito a spaccare nel mainstream a causa della sua morte. 
Era sulla bocca di tutti, era pronto ad approdare in WWF, già in contatto con Vince McMahon Sr., con un nome ben stabilito in AJPW ma soprattutto in Texas ed uno stile inconfondibile riconosciuto in tutto il mondo. Questo era Bruiser Brody, all’anagrafe Frank Goodish. Era un tipo molto serio sul lavoro, e non sopportava che l’avversario non facesse lo stesso, non temeva nulla e nessuno, era pronto a far fare brutta figura a chiunque se non gli piaceva quello che accadeva dentro o fuori dal ring. Ed è proprio questo ciò che accadde nel 1987 contro Lex Luger in NWA. 

Partiamo da una base sicura, per metà del match Brody non ha problemi a lavorare con l’avversario, poi inizia a bloccarsi, Luger lo blocca all’angolo e nulla accade, colpisce Brody, ma questo non subisce i colpi, resta fermo in piedi come se niente fosse. L’arbitro li divide e Brody decide di tenerlo fermo, sembra che stia per eseguire una presa, ma nulla accade. L’arbitro interviene di nuovo, li divide, e in modo identico a prima Luger lo riporta all’angolo, lo attacca e Brody non vende le mosse. E va avanti così per alcuni minuti, fino a quando Lex si stufa, dice qualcosa all’arbitro che lo squalifica. Luger scala la gabbia e se ne va nel backstage senza nemmeno guardarsi indietro. Intanto Brody sfoggia fiero dopo la vittoria, come se nulla fosse. 

Perché è accaduto tutto ciò? A Brody non piaceva perdere, quindi alcuni hanno pensato fosse perché i booker lo volessero far perdere. Altre teorie vogliono un Luger troppo spavaldo, che contro un avversario così importante voleva controllare il match, o ha fatto una mossa non concordata che ha fatto saltare i nervi all’avversario. Un’ultima teoria, la più assurda, vuole che Luger si fosse accorto a match inoltrato del fatto che Brody avesse delle lamette attaccate alle mani, e prima di evitare la tragedia se l’è svignata. L’unica cosa certa è che Lex Luger ha avuto talmente tanta paura da scappare dal ring. 

Leonardo
20 anni, Roma, appassionato di wrestling da lontano boom del 2006. Seguo parecchie Indy e più ne conosco, meno tempo libero ho, Promotion preferita PWG/Progress. Wrestler preferiti: Roderick Strong, Chris Hero/Kassius Ohno.