Del periodo di raccordo tra due delle più importanti storyline della Ring of Honor, in molti ricorderanno il match tra Eddie Edwards e Davey Richards, o i sanguinolenti match tra El Generico e il suo ex partner Kevin Steen, ma c’è un match passato in sordina ingiustamente.
In un periodo in cui Jim Cornette teneva le redini della Ring of Honor, Kevin Steen dovette passare un anno lontano dalla compagnia a cui più teneva a causa di attriti con la nuova dirigenza, ma il suo ritorno fu accolto da un boato del pubblico. In quel periodo si sentiva un fallito, sentiva di non essere riuscito nell’unica cosa in cui pensava di essere capace, ma grazie all’aiuto dei suoi colleghi, e della sua famiglia, riesce a tornare a galla e farsi ricontattare dalla compagnia. Ma al suo ritorno si toglierà un bel peso dal petto proprio contro quel Jim Cornette che lo licenziò in principio. Tutti lo amavano, ma Cornette teme Steen, è un ottimo performer, porta una montagna di soldi nelle casse della compagnia, ma non si fida di lui, non si sa mai cosa possa fare, cosa possa accadere con lui, se si presenterà ai tapings o meno. Steen ci va giù pesante, gli chiede come possa dire che lui è un ottimo wrestler se non si è accorto nemmeno che lui ha portato la compagnia sulle sue spalle per renderla grande, ma Cornette l’ha cacciato come fosse immondizia, e quindi come può ora dire che è un gran wrestler? Non ha avuto tempo per vedere se Steen solamente perché era concentrato a farsi leccare i piedi dal suo campione del mondo, Davey Richards. Cornette capisce che aria tira, e decide di farlo parlare con Steve Corino, uno di quelli che in Kevin ha sempre creduto, che lo ha spinto a tornare nonostante tutto, e con un sorriso lo ha riammesso nella compagnia annunciandolo a gran voce. Ma ora deve distruggere la sua creatura per il bene di tutti, prima che possa accadere qualcosa di veramente brutto. Steen non gli crede, Corino si è venduto, dice, non è più quello di una volta, perché dovrebbe dargli retta? E allora Steve lo sfida a Final Battle, se Kevin vince tornerà in Ring of Honor in pianta stabile, se perde se ne andrà una volta per tutte. Non lo dice con odio, ma con amore, perché vuole che il suo amico torni in sé e metta la testa a posto. Ma a Final Battle Kevin Steen ha la meglio dopo un match durissimo, e ottenendo il suo reinserimento nella compagnia.

Dall’altra parte Davey Richards riesce, dopo mesi di tentativi falliti, contro tutto e tutti, a vincere il titolo mondiale della Ring of Honor dopo un match memorabile contro Eddie Edwards. Dopo il match vuole ringraziare tutti, vorrebbe ringraziare il mondo intero, perché in questa serata, Best in the World 2011, un sogno è stato coronato, il sogno di un bambino ora uomo, e tutto ciò è stato solo grazie a tutti quelli che hanno creduto in lui. Dalla balconata arriva una voce. Le luci si alzano. Kevin Steen ha qualcosa da ridire. È tornato, ed ora vuole prendersi tutto ciò che non gli era concesso prima. E soprattutto vuole distruggere tutto ciò che la compagnia è diventata, con Davey Richards come uomo copertina. È meglio che la smetta con questi discorsi strappalacrime ed inizi ad allenarsi per la scarica di distruzione che sta per colpirlo. Steen se ne va, con il pubblico in visibilio ed una sfida lanciata. I due si scontreranno, non si sa ancora quando, ma si scontreranno.

Quando i due vengono messi faccia a faccia Kevin gli dice le cose come stanno: Richards non ha paura di lui, e Kevin lo sa, ma Cornette lo teme da morire, ed è per questo che non ha ancora avuto una chance titolata. Kevin Steen è il peggior incubo del wrestling. Cornette non ce la fa più, strappa il microfono dalle mani di Richards e gli dice che non avrà mai una chance per il titolo, è impossibile, non se la merita. Poi mette in guardia Davey, lo sta solo provocando, sta cercando di farlo arrabbiare ed accettare d’impulso, non deve farlo, Steen non si merita nulla, vuole quel titolo solo per far fallire la compagnia, e lo prega di non lasciarglielo fare. Davey sbotta, vuole fargli del male? Vada pure, ma nessuna Piledriver lo terrà a terra, mentre Steen rimarrà senza voce quando  lo costringerà a cedere.
L’evento è pronto, Border War, i due contendenti entrano nel ring, inizia la guerra.

Leonardo
20 anni, Roma, appassionato di wrestling da lontano boom del 2006. Seguo parecchie Indy e più ne conosco, meno tempo libero ho, Promotion preferita PWG/Progress. Wrestler preferiti: Roderick Strong, Chris Hero/Kassius Ohno.