Nel 2007 la WWE decise di cambiare la propria scacchiera, spostando diversi lottatori tra RAW e Smackdown, e dando l’ultima spinta a star che sarebbero diventate i volti della compagnia negli anni a seguire. Così, dopo John Cena che batte Shawn Michaels a Wrestlemania, il secondo lottatore da consacrare in maniera definitiva (anche se già spinto verso lidi decisamente importanti) era Edge, vincitore del Money In the Bank, vincitore contro Mick Foley in un Hardcore Match, si potrebbe dire non gli mancasse nulla, ma quello che seguì fece capire che qualcosa, effettivamente, mancava.

Dopo essersi infortunato, Undertaker tornò per reclamare il suo titolo a Survivor Series contro Batista, un titolo che aveva perso pochi minuti prima di infortunarsi contro Edge, l’opportunista che gli ha portato via il titolo, ma fortunatamente, questa volta sarà fuori dai giochi grazie ad un infortunio. Dopo un match pieno di sangue, Taker è pronto a colpire il campione con una Tombstone, ma Batista si rialza al conteggio di 2. Taker non ci sta, si rialza e si carica l’avversario, si poggia sugli scalini di metallo posati nel mezzo del ring e colpisce con una seconda Tombstone. Subito prova a schienare l’avversario, ma il conteggio non inizia mai. Edge appare dal nulla e tira fuori l’arbitro. Con una telecamera in mano sale nel ring, Taker si volta per capire cosa stia accadendo, ma non fa in tempo a capire chi ha di fronte che viene colpito dalla telecamera. Non contento Edge lo continua a colpire con una sedia, e lascia vincere Batista. Da qui Edge comincia a dimostrare fino a che punto è pronto a spingersi pur di vincere. Grazie all’aiuto dei suoi Broski riesce a vincere il titolo in un Triple Threat contro Taker e Batista, riesce a battere Rey Mysterio a Royal Rumble grazie ad un’interferenza di Vicky Guerrero, la GM di Smackdown, ma a No Way Out Undertaker si aggiudica la sua possibilità di poter riprendersi il titolo mondiale e spaccare la faccia ad Edge a Wrestlemania grazie ad una vittoria all’interno dell’Elimination Chamber.

A Wrestlemania Taker vince il titolo indietro, ma Edge ha sempre una via per rifarsi, ed ottiene subito un rematch grazie a Vicky Guerrero per Backlash, ma Taker vince ancora grazie alla sua Hell’s Gate. Ma Edge non ci sta ancora, e gli viene concesso un rematch, ma stavolta la Hell’s Gate sarà bandita, così da facilitare il fidanzato della GM. Anche questa volta il deadman riesce a vincere, ma non schienando l’avversario, ma via count out. Grazie a questo escamotage, Vicky rende il titolo vacante, i due si sarebbero giocati la loro opportunità in un TLC Match. Viene posta, però, una condizione ad Undertaker: se perderà dovrà lasciare la WWE. A nulla servono gli sforzi di Taker, che perde il match, e lascia la WWE come da stipulazione.

I mesi passano, Edge combatte per il suo titolo, lo perde contro CM Punk grazie alla valigetta del Money in the Bank, ma i titoli massimi cambiano show, e ancora una volta viene avvantaggiato dagli altri lottatori grazie alla sua compagna, e subito ha un match valido per il WWE Championship a The Great American Bash. Edge perde per l’ennesima volta, e nella puntata seguente di Smackdown si scusa pubblicamente con Vicky per averla delusa, ha sbagliato per l’ennesima volta, ma la cosa che lo distrugge di più è il non aver saputo renderla felice. Vicky lo guarda e gli dice che è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, e visto che non è stato capace in nulla, lei vuole dargli una lezione con un nome familiare: Undertaker. Vicky annuncia non solo il suo reintegro nella compagnia, ma Edge dovrà affrontarlo a Summerslam in un Hell in a Cell. Da qui inizia una riscoperta dell’uomo violento che è Adam Copeland, quello che ha buttato Mick Foley su un tavolo infiammato, quello che ha lottato i primi TLC match con gli Hardyz e i Dudley Boys. Lui può batterlo, lui può sopraffare il dolore, lui sa far provare dolore.

I piani di Edge erano differenti per questo match, ma essendo il primo PPV fuori dalla fascia vietata ai minori, Vince McMahon chiese di modificare il tutto. Inizialmente voleva Chokeslam dalla gabbia, sangue ovunque, ma anche se all’ultimo secondo tutto è dovuto cambiare lui l’ha vista come una sfida, e ha deciso che se questo sarebbe stato il primo match in una gabbia di questa nuova epoca, allora sarebbe stato qualcosa di epico.

Leonardo
21 anni, Roma, appassionato di wrestling da lontano boom del 2006. Seguo parecchie Indy e più ne conosco, meno tempo libero ho, Promotion preferita PWG/Progress. Wrestler preferiti: Roderick Strong, Chris Hero/Kassius Ohno.