È il 2003, l’Attitude Era è finita, e la Ruthless Aggression prende il suo posto. Un’era di transizione, un’era che cambierà tutto, un’era che porterà a degli addii troppo grandi per non essere ricordati.

Nell’estate del 2002 Steve Austin raggiunge il limite di sopportazione. Tutto inizia con la storia dell’Invasion, una storia scritta male e mal eseguita con Austin che ci ha messo la faccia dopo il suo turn heel a Wrestlemania 17. Come se ciò non bastasse, a Wrestlemania 18 non gli viene concesso il grande match sperato contro Hulk Hogan, viene dato a The Rock, e lui viene relegato ad una storia secondaria mentre guarda il main event che viene torreggiato dal suo acerrimo rivale. La goccia che fa traboccare il vaso, però, arriva quando gli viene chiesto di perdere pulito contro un giovanissimo Brock Lesnar. Questo no, lui, che ha dato anima e corpo per la compagnia, lui, che è stato centro della vittoria della WWE sulla WCW, lui, il simbolo della Attitude Era, è costretto a diventare un’attrazione mediocre? No, non ci può stare. Così prende le sue cose, dice a Vince che la loro relazione lavorativa è finita, e se ne torna a casa. Austin non sta bene però, soffre tutto ciò e nulla riesce a distrarlo dall’idea di aver fallito. Inizia un periodo buio per lui, litigi con la moglie che sfociano in violenza, il sentimento di aver fallito prende sempre di più il sopravvento, e non solo lui, ma anche la WWE si accorge che questa storia non può finire così.

Jim Ross prova a riavvicinare le parti, è il primo a chiedere scusa per tutto quel che è successo a Stone Cold, e gli dice che hanno in mente un ultimo grande piano per lui. Austin accetta le scuse, e si riavvicina alla famiglia che l’ha reso famoso. Il suo ritorno è in pompa magna, il pubblico lo ama ancora, e lui lo sente, e il suo ultimo programma inizia poco tempo dopo.

Rock inizia a punzecchiarlo, lui è una star di Hollywood, ma non ha mai perso il tempo per chi gli ha dato tutto questo, non se n’è mai andato a tradimento come un bambino capriccioso, si è comportato da signore i confronto a qualcun altro. Austin non risponde alla provocazione, e allora capisce: non risponderà alle provocazioni, ma ad una sfida con la S maiuscola si. Inizia allora ad elencare le sue vittorie, ex campione mondiale, ha detenuto ogni titolo nella compagnia, ma mai, e poi mai ha battuto Stone Cold Steve Austin a Wrestlemania. 2 volte si sono sfidati, e due vittorie sono arrivate per Austin. Ed ora, a distanza di due anni dal loro ultimo scontro, vuole un ultimo ballo, con niente in palio, nessun titolo, nessuna carriera, solo l’onore di aver combattuto. Austin accetta, e l’appuntamento è proprio al Grandaddy of them All: Wrestlemania 19.

Sarà non solo l’ultimo scontro tra i due, ma anche l’ultimo match lottato da Austin, che si prenderà gli applausi per un’ultima volta, e si ritirerà dal wrestling, questa volta per sempre.

Leonardo
21 anni, Roma, appassionato di wrestling da lontano boom del 2006. Seguo parecchie Indy e più ne conosco, meno tempo libero ho, Promotion preferita PWG/Progress. Wrestler preferiti: Roderick Strong, Chris Hero/Kassius Ohno.