Questa non è una storia per chi è troppo emotivo. Questa storia potrebbe farvi piangere fin troppo. Questa storia dimostra cosa sia la passione e la determinazione di chi si allena giorno dopo giorno su un ring, di chi gira il mondo alla ricerca di una meta, l’avverarsi di un sogno. Questa storia è triste, piena di passione, sentimenti, colpi di scena. Questa è la storia di Tommaso Ciampa e Johnny Gargano.

Johnny Gargano inizia ad allenarsi a 18 anni, e come molti suoi coetanei ha un sogno: arrivare nella terra promessa della WWE. Un sogno difficile da raggiungere, si, ma non impossibile. Si impegna, si sacrifica, ed è fortunato, perché insieme alla sua crescita inizia il periodo d’oro delle federazioni indipendenti. Cosa vuol dire questo? Che ha una possibilità unica andando a sfidare un’infinità di wrestler da tutto il mondo, viaggiando e imparando da tutti i suoi avversari dove dovesse migliorare. Johnny diventa bravo, inizia ad ottenere attenzioni da alcune federazioni si, piccole, ma come lui hanno il potenziale di crescere in maniera spropositata. Inizia ad affacciarsi così nelle federazioni indipendenti che lo renderanno veramente famoso, come la PWG, la Evolve e la Dragone Gate. Piano piano, giorno dopo giorno, Gargano impara, conosce nuove persone, stringe nuove amicizie, alcune molto intense, altre mere conoscenze. La sua fama cresce, e dopo 10 anni arriva la vera opportunità: la WWE chiama. Gli viene proposto un tryout, niente di certo, ovvio, ma perché non accettare? Potrebbe essere la volta buona. Così va, prova e convince. Gli viene quindi data un’opportunità, partecipare ai tapings di NXT. Un buon segno, ma ancora nulla di certo nell’aria, e così sembrava dovesse essere, fino a quando non viene annunciato il Cruiserweight Classic.

Origini siciliane, un taglio che probabilmente ha ispirato Nainggolan e la faccia da matto. Denominato anche il “Sicilian Psychopath”, Tommaso Ciampa in realtà non era così sicuro di diventare un wrestler. Quando iniziò ad allenarsi la paura era tanta, ma la fortuna di trovare dei mentori strepitosi come Harley Race e Killer Kowalski (mentore anche di un certo Triple H) gli fa capire che desistere non è la scelta giusta. Inizia così ad allenarsi, e dopo on molto gli viene offerto di apparire a Smackdown. Ovviamente accetta, ma i piani per lui non si trovano, quindi provano a farlo crescere nella Ohio Valley Wrestling, allora settore di sviluppo della WWE, ma un infortunio fa decidere alla compagnia di troncare il rapporto. Tommaso esce rafforzato da questa esperienza, non è più lo stesso ragazzino degli inizi che avrebbe mollato tutto dopo una batosta del genere, e decide di impegnarsi di più. Questo impegno viene ripagato, ed ottiene un contratto con la Ring of Honor. Qui ha la possibilità di splendere, e ci riesce, attirando l’attenzione di chi una volta lo rifiutò. È il 2015, la WWE chiama e Tommaso risponde.

Tommaso e Johnny vengono annunciati come partecipanti del “Dusty Rhodes Classic“, anche se non avevano mai lottato veramente in team prima di quella occasione. I due però, grazie a questa occasione, legano molto, diventano amici, e si vede la loro connessione. Proprio per questa loro unione la WWE ha un’idea: perché non farli sfidare durante il CWC? Due amici che si conoscono bene, lottano insieme, perché non provarci? Ed è qui che la storia inizia…