A poco meno di una settimana la card di Money in the Bank 2025 appare un tantino “smunta”. 4 match per ora, inclusi i match caratteristici dello show con in palio la valigetta di quest’anno. Pochi in realtà gli scontri in previsione, il che ci fa alludere ad un possibile minutaggio esteso per l’altra contesa più importante di questa edizione, ossia il tag team match tra Jey Uso e Cody Rhodes contro John Cena e Logan Paul. Due campioni mondiali in un unico match, la qual cosa non mi ha mai entusiasmato troppo. Il bello di avere due campioni massimi è poter vedere due match titolati nei PLE. Invece, oggi, in WWE sembrano prediligere gli scontri tra titoli mondiali (vedi il pomposo quanto inutile scontro tra Gunther e Rhodes di Crown Jewel 2024), come a voler concentrare lo star power in un unico momento, quasi che la somma dei due campioni raddoppiasse l’interesse dei fan. In realtà, a mio parere, lo dimezza.

Dunque, tornando a questo “iconico” match due contro due, la recente rivalità tra Jey Uso e Sami Zayn e il gruppo di Seth Rollins (Bronson Reed e Bron Breakker), ci dà modo di pensare che le interferenze a danno dei due face sì sprecheranno, condizionandone inevitabilmente il finale. Andrei quindi per la vittoria di Cena e Paul. Il feud tra Lyra Valkiria e il suo mentore, Becky Lynch, è stata profilata egregiamente dalla prima, le cui qualità al microfono io ignoravo. Spero per lei quindi che possa portarsi a casa la vittoria, evitando di lasciarsi sotterrare da una sconfitta inutile, e pure foriera di grande disapprovazione. Per ciò che concerne il MITB femminile, spero che la valigetta di quest’anno vada a Naomi. Non tanto per quello che potrebbe fare, quanto per ciò che ha già fatto: Il suo nuovo personaggio, instabile e psicotico, è davvero interessante. Merita più di tutte la vittoria, anche perché le “altre” (molte di loro almeno) saranno in grado di guadagnarsi comunque uno spot principale.

Infine giungiamo al tanto atteso MITB maschile, che vedrà affrontarsi Rollins, Penta, Gable (pardon, EL Grande Americano), Andrade, Sikoa e LA Knight. Qui la puntata va tutta su Rollins, più che per qualità sue, per lacune degli altri. Gli ultimi tre sopracitati si barcamenano come possono nello show di Smackdown, alternando buone cose a periodi troppo lunghi di stanca. Per il mascherato americano non siamo ancora lì, avendo un buon stint per ora, ma lungi dal prefigurarci una sua apparizione nel Main Event titolato. Per quello sudamericano invece, ossia Penta, arrivato in pompa magna in WWE e dotato di un carisma fuori dal comune, credo che sia la cosa più giusta che resti ancora fuori dal giro titolato (massimo si intende). È un ottimo wrestler, una grande personalità, che ancora ha bisogno di familiarizzare col pubblico WWE. O, meglio, che il pubblico familiarizzi con lui. Seth è la scelta più ovvia, oltrechè più logica, soprattutto con la nuova stable al suo fianco. È l’unica vera minaccia al regno di Jey Uso, o a quello futuro (semmai ci sarà) di Rhodes. Un ennesimo confronto tra i due non sarebbe male, posto che giocherebbero gli stessi giocatori, ma con un mazzo di carte completamente diverso da quello di 3 anni fa.

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