Ce lo ricordiamo tutti il Damian che incassa la valigetta a Wrestlemania 40 ? Ci ricordiamo il “Pop” che riservò il pubblico in quella occasione (e per l’incasso, e per Priest stesso) ? Rammentiamo tutto quanto “over” fosse l’ex leader spirituale del Judgment Day col titolo alla vita ? E quanto sembrava che la federazione volesse puntare su di lui in futuro ? Cosa è successo in questi 15 mesi ? Perché, oggi, Priest è già trattato come un campione che ha fatto il suo tempo ? Sarà l’età ? Sarà il parterre maschile troppo affollato ? Sarà che la WWE ha già perso interesse in lui ? Mistero della fede…

Il motivo di questo declassamento non si sa, ma si possono tracciare le varie tappe che hanno portato un idolo del pubblico a lottare (non sempre) in match di secondo piano con i nuovi arrivi. La prima, dolorosa, fermata nella sua corsa come campione ha un nome: Gunther. L’austriaco doveva diventare campione mondiale, e l’unico sacrificabile era Damian Priest. La sfortuna è stata che l’ascesa di Gunther è coincisa con quella di Priest, ma il Ring General era più quotato agli exit poll. Ubi maior minor cessat.

Dopo SummerSlam 2023, quindi dopo la sconfitta di Priest e la conseguente cessione del titolo a Gunther, si è registrato un timido tentativo di tenere il portoricano in auge, complice la innata amicizia con Rhea Ripley (altra superstar over come pochi in quell’estate). Il loro sodalizio è nato ed è morto nel giro di qualche settimana, tanto che il nome del duo, i Terror Twins, è rimasto sconosciuto alla maggior parte dei fan. Non si sa il perché questo esperimento sia durato così poco avendo, nella sua natura, ampio margine per fare cose grandiose.

Da allora, dalla sua separazione “forzata” da Rhea, Damien ciurla nel manico. Girovaga per gli spogliatoi in cerca di nemici, senza meta e senza fini. L’ultima in ordine cronologico è la faida con Black volta, a mio avviso, a beneficiare più quest’ultimo che il primo. La “caduta” di Priest sembra ormai ineluttabile ed è un gran peccato; Ha saputo sfruttare la sua occasione che, però, è durata troppo poco. A Priest va il merito però di aver retto botta, essendo passato da 0 a 1000, da membro del JD a campione Mondiale, in poco tempo. Troppo poco anche per potersene beare.

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