Siamo nella settimana post-Backlash, quella dove abbiamo avuto conferma di pochi, ma importanti aspetti, uno su tutti la forza imprescindibile di Jacob Fatu, il quale perde un match importante, ma non “vende” la spear con la quale viene sconfitto e, per puro caso, due giorni più tardi è una furia contro la Bloodline.

Lo definiscono il nuovo Umaga, ma a me sembra più una versione sbiadita del vero “Samona Bulldozer” visto nel suo apice un ventennio fa, quando andò in scena una serie meravigliosa di match contro John Cena… per non citare poi diverse altre contese storiche e impattanti da lui avute (vedi la faida con Jeff Hardy e il match di One Night Stand 2008).
Sempre e per sempre pace alla sua anima.

No, Fatu non mi ha convinto, perché se davvero sei il mostro che credi di essere, ad una spear non soccombi e, se soccombi – perché – udite udite, anche i mostri possono perire – allora resti al tappeto, rialzati poi, solo poi e solo li hai il diritto di passare all’attacco estremo, brutale, quello cattivo, ma sensazionale per il pubblico da casa e presente nell’arena.

A tutto c’è rimedio, ma il tale resta un errore importante, quale un “semplice” Umaga non avrebbe commesso.
Si poteva optare per ben altra soluzione come un no contest per doppio count out per esempio, un finale in squalifica.
Delle volte serve ricordarsi che un match titolato in un PLE di transizione o di secondo piano, non deve avere per forza un esito netto o un vincitore obbligato.
Un pareggio – o presunto tale – con le giuste dinamiche, sa essere l’opzione adatta per evitare alcuni piccoli errori che possano condizionare il modo di percepire l’atleta coinvolto.

Questa rubrica nasce per decretare il protagonista della settimana, ovviamente in positivo, ma questo non è il caso e così, dopo il numero dello scorso aprile in cui scrivevo aspri commenti sulla gestione WWE da parte di TKO e soci, oggi torno a farlo sempre in negativo e – stranezza del caso – proprio nei confronti di un profilo sotto contratto con la World Wrestling Entertainment.

Ragazzi e ragazze che state leggendo, a me Fatu non convince, specie dopo Backlash. Non riesco a dargli credibilità o un minimo di speranza contro un campione del calibro di Roman.
Il “Tribal Chief” ha sconfitto CM Punk a WrestleMania e da sei anni a questa parte ha riscritto un curriculum da Hall of Famer, acquisendo uno status gigantesco sotto ogni punto di vista.
Se vuoi davvero impensierirlo e/o tentare di incutere serio timore al suo regno così da far credere in tale possibilità ogni tipo di fan della disciplina, sarebbe servito un finale diverso.

Immaginate il main event di Backlash chiudersi con Fatu esplodere definitivamente di rabbia per non riuscire a chiudere il match.
Una rabbia fino a quel momento mai espressa, così aggressiva da colpire l’arbitro prima e trucidare Reigns poi.
Finale in squalifica certo, ma cambia la visione su Fatu, reso quindi così aggressivo e minaccioso da trasformarlo in una reale minaccia forte del suo nome.

Immaginate poi il RAW successivo con l’OTC a leccarsi le ferite sul letto di casa e gli Usos tentare di vendicare proprio Reigns, ma messi KO con altrettanta violenza da Fatu. Una chiusura perfetta e ulteriore aura per il personaggio.
Poi il ritorno di Roman, la richiesta di un rematch con stipulazione speciale in vista di Clash in Italy e lì, lo scontro definitivo con una possibile vetta completamente diversa toccata da “The Samoan WareWolf”.

Io avrò anche fatto fantawrestling, ma almeno vi ho fornito un opzione ben più valida sul rafforzare e rendere decisamente più credibile il rematch titolato tra Roman e Fatu. Tutto qui, senza girarci troppo attorno.
A Backlash hanno sbagliato. A Backlash Fatu ha fallito, punto.

E ora? Mancano due settimane al primo PLE nella storia della WWE nel nostro paese. Si scriverà una pagina importantissima e quindi, qualunque cosa costruiranno, mi auguro soltanto porti a dei benefici per il pubblico del “Bel Paese”.

Qualora vogliate restare connessi con il sottoscritto, vi segnalo un nuovo episodio del Pro Wrestling Culture e del ZW Radio Show.

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