Kenny Omega non ha debuttato alla Royal Rumble e nemmeno a Raw. Tutto può capitare ma tra pochi giorni sapremo che scelta avrà fatto l’ex campione IWGP per il futuro della sua carriera. È un top player ed è normale che le sue prestazioni siano appetibili per tutte le realtà di alto livello presenti nel panorama mondiale del wrestling. Per ora è rimasto in silenzio, tante sono state le indiscrezioni, ma finché non parlerà lui sarà tutto inutile.

Però, rispetto a quanto potrebbe essere importante in tante realtà, Omega è fondamentale per la All Elite Wrestling. Perché? Perché se vuoi davvero cambiare il mondo, se vuoi proporti come qualcosa di sconvolgente e nuovo assieme, è il wrestler perfetto. Tony Khan può aver messo sotto contratto Jericho, Cody, gli Young Bucks, PAC… persino Goldberg. Ma nessuno di questi dà la sensazione di essere davvero il moneymaker della compagnia. Cosa che tutt’ora manca e non possono essere singoli nomi per singoli show ad essere una attrattiva.

Serve un ragazzo che ci sia sempre, che sia fonte di grandissimi match e che sappia vendere. L’esperienza insegna: tutti gli show della ROH e della NJPW in cui è stato presente hanno raggiunto il sold out. Soprattutto lo show al Madison Square Garden (parole dei dirigenti delle due compagnie) ha ottenuto il tutto esaurito perché la gente voleva vedere Omega. E alla fine rischia di ritrovarsi tutti, meno che lui. Inoltre come membro dell’Elite sarebbe abbastanza scontato vederlo seguire gli amici nella nuova esperienza.

Perché dovrebbe scegliere la AEW? Kenny deve capire se vuole essere uno dei tanti in una grande realtà, il leader in una piccola realtà o il leader in una nuova grande realtà. La All Elite è la casa naturale alle sue esigenze: soldi, match, merch, attenzione mediatica, calendario leggero. Avrebbe tutto.

E se non dovesse firmare? Se non dovesse farlo, per lui non ci saranno problemi. Qualunque scelta farà, cascherà in piedi. La AEW invece si presenterà solo come una major delle indy, mancando nella pratica l’occasione di fare il botto sin da subito a piani più alti. E se il sereno non si vede dal mattino..

Corey
Dal 2006 redattore di Zona Wrestling e autore di rubriche come il Pick The Speak, Wrestling Superstars, The Corey Side, Giro d'Italia tra le fed italiane, Uno sguardo in Italia, Coppa dei Campioni, Indy City Beatdown e tante altre. Studioso del wrestling in tutte le sue sfaccettature, col tempo ha voluto perdere la definizione di "Marco Travaglio del wrestling web".