Il trend per la All Elite è positivo. Dopo un lungo periodo in cui tutto sembrava remare contro, in questi tre mesi la compagnia ha iniziato a far rigirare la ruota un poco a favore. Lo dicono banalmente i numeri, ma anche l’ambiente intorno: la sensazione è che dopo tanta tensione, si sia trovata la quadra.
Premetto una cosa importante: il fatto che il trend sia un minimo positivo, non significa che la compagnia stia facendo tutto alla perfezione. Ci sono stati e ci sono ancora molti problemi.
Ma va dato merito a chi dirige la baracca di aver capito di dover normalizzare la situazione. Di dover tornare a scrivere delle storie accattivanti, creare card interessanti, sbagliare ma anche cercare di imparare dagli errori. Non perseverare, ripetendo gli sbagli testardamente, pensando di essere nel giusto.
Intanto un po’ di numeri. Nel giro di un mese Dynamite è passato da 563 mila a 663 mila telespettatori. Ora sappiamo, con indiscrezioni, quelli in streaming di Max: altre 500 mila visualizzazioni in diretta. Numeri molto buoni, significa che i fan non stanno arrivando da un travaso da un apprezzamento del prodotto.
Anche live le cose non stanno andando male. A parte l’aver puntato su arene più piccole ma suggestive, tutti gli show vanno sold out o quasi. Certo il setup è lontano dai periodi migliori (da una media di 5k a una media di 2.7k), ma la AEW sta anche battendo nuovi territori rispetto al passato. Un modello che avrebbe dovuto e potuto attuare già due anni fa, invece di saturare gli stessi luoghi, allontanando via via gli spettatori.
I ppv continuano a portare molti soldi e buoni numeri sia live che negli acquisti. Revolution 2025 ad esempio ha venduto quanto l’edizione 2023. A livello di presenze, ha fatto peggio solo del 2024, il cui numero era “dopato” dal match di ritiro di Sting. Dinasty invece andrà a pareggiare gli spettatori di un anno fa.
E se gli show procedono, la dirigenza sembra stia anche lavorando a rendere un po’ più competitivi i prossimi mesi.
Penso ad esempio all’annuncio dei partecipanti dell’Owen Hart Tournament. Tra gli uomini ci sono già Ospreay, Page, White. Tra le donne sono previste Mercedes Moné, Billie Starkz, Athena, Jamie Hayter, Kris Statlander, Thunder Rosa. Certo vanno scrittu bene, ma le prospettive con calibri del genere non possono che essere ben positive.
Quello che devono evitare è sprecare questo trend. Piccolo, minuscolo, ma pur sempre un minimo a favore. È evidente che stiano pensando con grande forza a All In, finalmente staccato da All Out. Con una card che può essere, sulla carta, molto interessante.
Il rischio di diventare una TNA2 è sempre lì, ad attendere. Con quella sensazione di dover ripartire ogni volta daccapo. Non devono sbagliare soprattutto i passaggi essenziali. Il main event dí Revolution dice che certe scelte si possono rivelare dannose. Meglio imparare dai propri errori. Per non rifarli.








