Quando qualche mese fa in diversi fecero notare la caduta degli ascolti di Dynamite, non avevano capito che il declino non avrebbe inficiato solo sulla AEW. Che in due anni è passata da 800k a 497k, con un calo fisiologico dovuto anche alla diaspora di CM Punk con annessi problemi che hanno gettato sulla compagnia un marchio nero difficile da levarsi. Questo nonostante il 2025, finora, sia stato il miglior anno in termini di scrittura degli show (un po’ meno negli ultimi tempi).
Ma il declino non era riguarda solo la AEW. Anzi riguarda in particolar modo la WWE, che nell’ultimo anno e mezzo ha perso oltre 600k di telespettatori. Certamente fa tanto l’annum horribilis di Triple H alla guida della compagnia, dando seguito ai tanti difetti già visti nel 2024 e in piccola parte anche nel 2023. Ma in questo 2025 si è letteralmente superato, confezionando show che dire disastrati è dire poco.
Però al di là della scrittura bella e della scrittura brutta, non c’è dubbio che il wrestling in tv non tiri più. Solo NXT riesce a reggere, ma in un canale free, quindi molto più agevolato rispetto a Raw, Smackdown e Dynamite. Senza dimenticare che la TNA non riesce a raggiungere neanche i 100k nonostante l’aiuto della WWE. Aggiungiamoci il fatto che gli speciali televisivi made in Stamford non stanno portando utili né spettatori ai canali che investono sui loro show (ESPN è rimasta molto delusa dai numeri Wrestlepalooza).
C’è indubbiamente una situazione strana che sta investendo le compagnie. Ad esempio dal vivo e in ppv non stanno avendo contraccolpi. La AEW quest’anno ha avuto numeri più alti rispetto al solito, e gli acquisti in ppv sono rimasti praticamente costanti. Live continuano a fare buoni numeri nella nicchia che hanno scelto. Stesso dicasi per la WWE. È vero che di recente le vendite dei biglietti si sono abbassate (da 10k a 5k in alcuni casi) ma sono comunque numeri molto alti per uno show live di wrestling (senza dimenticare i costi notevoli). E i ppv principali hanno avuto o hanno una media ben superiore ai 25k. Stesso dicasi per la TNA che ha avuto un aumento delle vendite almeno per i ppv, con nuovi record aggiornati (sempre troppo bassi invece i numeri dei tapings).
Allora mi/vi chiedo: stiamo tornando alle origini del wrestling? Ovvero quello che si vedeva live o in ppv? Quello che si affacciava alla tv solo di lato, non rendendolo il proprio core business?
È abbastanza evidente che i grandi momenti del wrestling televisivo degli anni 90 siano passati. Non c’è, tanto in America quanto altrove, l’interesse di seguire di settimana in settimana gli show televisivi. Probabilmente una sfida televisiva stile Raw-Nitro potrebbe anche rivitalizzare la situazione, ma è davvero difficile fare delle previsioni.








