Ogni tanto spulcio su X i commenti sulla AEW. In particolare quelli che fan (o hater) del wrestling rivolgono a Dave Meltzer, che tentano in tutti i modi di sminuire la compagnia di Jacksonville, attaccandosi a minuzie che per altre realtà vengono bypassate senza alcun fiato.

Una di questi commenti diceva che in AEW non ci sia alcuno starpower. Che in realtà quella parola vale solo per la WWE, per via di un potere mediatico superiore. Meltzer ha risposto che non si tratta di un termine che vale solo in un caso e basta. Ogni realtà ha il suo starpower che può essere più grande o più piccolo a seconda della situazione mediatica.

Mi inserisco in questa diatriba per intenderci. In AEW lo starpower c’è ed è enorme. Basti pensare al momento che abbiamo vissuto due settimane fa a Dynamite: Swerve, Ospreay e Page sullo stesso ring trasudano starpower da ogni poro. Non sono solo tre dei principali atleti della compagnia. Sono tre dai quali ci si attende sempre il gran match, il segmento più importante, la vendita dei biglietti. Sono la rappresentazione di come Khan e soci abbiano lavorato bene per dotarli di profondità, identità, capacità di performance. Poi il loro talento fa il resto.

Quella immagine basta.

Ma potrei citare anche cosa vivremo a All In: Moxley vs Page, Monè vs Storm, Omega vs Okada. Questi 3 match bastano a definire il ppv. Questi tre match (e i wrestler che vi saranno impegnati) sono sintomo di starpower altissimo. Nessun altro in questo momento è in grado di creare una card così forte, così potente, e rassicurazione (sulla carta) di spettacolo.

Ma volendo ragionare in piccolo, non ci sono solo i grossi calibri. Basti vedere il pop che si è beccata Mariah May a NXT la scorsa settimana. Pop che deriva dal grosso lavoro fatto dalla AEW per darle una storia alle spalle e un risalto mediatico di alto livello. La stessa cosa capiterebbe se uno qualsiasi degli atleti di punta della All Elite passasse in WWE. Pensate a MJF, a come farebbe venire giù l’arena se facesse il salto. Possiamo dire la stessa cosa, per dire, degli atleti di altre compagnie? A scelta tra TNA, MLW, NJPW, AAA, CMLL e chiunque altra.

Ogni tanto occorre fare i conti con la realtà. La AEW c’è, quest’anno sta lavorando bene, ha un roster ben definito e lo starpower adeguato grazie ad atleti pazzeschi. Quella foto, quel segmento, sono lì a dimostrarlo.

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Corey
Giornalista ed esperto di comunicazione, dal dicembre del 2007 è coordinatore e redattore di Zona Wrestling. Autore di rubriche di successo come il Pick The Speak, Wrestling Superstars, The Corey Side, Giro d'Italia tra le fed italiane, Uno sguardo in Italia, Coppa dei Campioni, Indy City Beatdown e tante altre. Il primo giornalista in Italia ad aver parlato diffusamente di TNA ed AEW su un sito italiano di wrestling, e ad aver creato un podcast dedicato alla AEW e alla WWE.