Certo che è incredibile trovare qualcuno che si accorga di te quando hai 37 anni. Certo hai iniziato vent’anni prima, seppur con poca convinzione. Ti sei ritrovato a preferire gli studi universitari al wrestling, e solo dopo esserti laureato hai deciso che fosse il caso di provarci, di far vedere agli americani di cosa fossi capace. Con quella barba anni ’80, quello stile a metà tra antico e moderno, quella pancia troppo tonda per ottenere lo sguardo della WWE.

JD Drake forse si è affacciato al wrestling che conta nel momento sbagliato. Fosse uscito fuori alla fine degli anni ’70, probabilmente oggi staremmo parlando di una superstar che ha messo uno dei tanti mattoncini della storia di questo sport. Invece quando si è trovato a provare il salto di qualità era il 2014, e precedentemente aveva combattuto senza molta convinzione in piccole compagnie locali del North Carolina. Ci sono poi voluti tre anni per vedere la ruota girare al punto giusto.

Così quando arrivò negli show della EVOLVE già sotto il feudo della WWE si presentò con uno stile che ricalcava tantissimo Arn Anderson. Un abbigliamento anni ’80, asciugamano attorno al collo, promo old school ed un modo di lottare estremamente efficace. Non a caso venne ribattezzato “The WorkHorsemen”. Gabe Sapolsky decise di puntarci: un po’ in coppia con Anthony Henry e un po’ in singolo contro Matt Riddle, Keith Lee, WALTER, Eddie Kingston, Austin Theory, Joey Janela. Attorno alla vita accompagna prima i titoli di coppia EVOLVE e poi il titolo assoluto WWN (che difese ben 14 volte, per oltre 250 giorni di regno).

Oggi si sta facendo vedere spesso nella All Elite Wrestling, che gli ha dato ultimamente più luce a Dark. A 37 anni meriterebbe la possibilità di mettersi maggiormente in mostra, dopo che la WWE non ha deciso di puntarci. Per farvi capire quanto è bravo vi lascio un match con Jeff Cobb: buona visione!

Simone Spada
Giornalista professionista ed esperto di comunicazione, dal dicembre del 2006 è redattore di Zona Wrestling. Negli anni è stato autore di rubriche di successo come il Pick The Speak, Wrestling Superstars, The Corey Side, Giro d'Italia tra le fed italiane, Uno sguardo in Italia, Coppa dei Campioni, Indy City Beatdown e tante altre. Il primo giornalista in Italia ad aver parlato diffusamente di TNA ed AEW su un sito italiano di wrestling.