Ed eccoci ad una nuova edizione dell’Indy City Beatdown, oggi interessata più a quanto accaduto negli show indy nello scorso weekend, anche perché sono stati tantissimi in giro per il mondo. Ed uno dei protagonisti assoluti è stato David Starr che ha avuto due match da menzione d’onore a fine anno.

 

DEFIANT WRESTLING

Ad un mese esatto dal precedente pay per view torna la Defiant, che ha leggermente smontato la sua forza negli ultimi mesi dopo la fine dell’accordo con Austin Aries, autore di una run deludente ma comunque di grande impatto per i tifosi britannici. In quel di “Refuse to Lose” si è iniziato con il ritorno ad un certo livello di Nathan Cruz, sconfitto però da un David Starr decisamente ispirato nello scorso fine settimana. Conferma titolata per Rampage Brown in un incontro tutto muscoli contro Bad Bones mentre gli Aussie Open hanno mantenuto gli allori di coppia sulla coppia formata da Iestynn Rees e Kip Sabian, fin qui reduce da due vittorie di spicco. Tremendo l’I Quit tra Kirby ed Hendry, col primo che sembra poter viaggiare verso il titolo Internet, quando WALTER sarà nuovamente disponibile per un booking.

Defiant Hardcore Champion: Jimmy Havoc
Defiant Internet Champion: WALTER
Defiant Tag Team Champions: Aussie Open (Kyle Fletcher & Mark Davis)
Defiant Women’s Champion: Bea Priestley
Defiant World Champion: Rampage

PROGRESS WRESTLING

La prima rincorsa di Eddie Dennis al main event Progress post Wembley parte da questo Chapter 78 dove ha superato Mike Bailey faticando più del previsto. Fatica e perde Chris Ridgeway, finalista dell’ultima edizione della Natural Progression, sfidato poi da un Paul Robinson pronto ad eliminare dalla competizione qualunque avversario si affacci nell’alveo Progress. Niente da fare per i titoli: si confermano Seven (in 5 secondi su Zack Gibson), gli Aussie Open (su Brookes e Thatcher) e WALTER (sul lanciato Mark Haskins), ed in qualche modo un po’ tutti ora si ritrovano senza veri avversari per il futuro. Pareggio assoluto tra Dragunov e Starr che hanno messo in piedi una gazzarra tremenda, chiusa con un doppio pareggio.

PROGRESS Atlas Champion: Trent Seven
PROGRESS Tag Team Champions: Aussie Open (Kyle Fletcher & Mark Davis)
PROGRESS Women’s Champion: Jinny
PROGRESS World Champion: WALTER

REVOLUTION PRO WRESTLING (RPW)

La partnership con la NJPW consente alla RPW di creare ogni volta spettacoli da vedere in ogni modo per qualità degli ospiti che consente di chiamare. E soprattutto i match: il main event tra il campione del mondo (Tomohiro Ishii) e quello pesi leggeri (David Starr) è stato pazzesco, da applausi scroscianti. A confermarsi il buon Ishii in un incontro che vedeva in palio solo il titolo mondiale. Conferma anche per i Suzuki-Gun sugli Aussie Open prima di intervenire nel post main event e attaccare brutalmente il campione, facendo intendere una conseguenza diretta in vista dei prossimi show. Nuova vittoria di El Phantasmo, sempre più lanciato verso le zone alte della compagnia, mentre WALTER non è riuscito ad avere la meglio sulla leggenda vivente della NJPW Satoshi Kojima. Menzione speciale per il talento MK McKinnan che è tornato ad alti livelli battendo Mike Bailey e ristabilendo le qualità che lo avevano lanciato qualche anno fa come una delle speranze ante-boom del circuito britannico.

RevPro Undisputed British Cruiserweight Champion: David Starr
RevPro Undisputed British Heavyweight Champion: Tomohiro Ishii
RevPro Undisputed British Tag Team Champions: Suzuki-gun (Minoru Suzuki & Zack Sabre Jr.)
RevPro Undisputed British Women’s Champion: Jamie Hayter

EVOLVE WRESTLING

Ennesimo reboot della Evolve che si dimentica degli atleti dell’ultimo show e riporta in auge quelli chiamati in precedenza. Non mancano ovviamente i nuovi campioni e con loro i nuovi/vecchi ospiti, generosamente offerti dalla WWE. Lo show 115 ha visto la sfida di stili tra Mustafa Alì e DJ Z, uniti anche dallo stesso attire e dunque dalla possibilità che i due si ritrovino alleati in futuro; difese per i Profits (sui WorkHorsemen) e Aichner (su Kassius Ohno) mentre AR Fox e Austin Theory si sono dovuti sfidare persino due volte, una vittoria a testa. La sera seguente Fox non è riuscito ad accogliere i titoli di coppia dalle mani dei Profits, mentre JD Drake si è confermato al top del WWN Title contro Theory e Bravado: accoglienza molto tiepida per questi tre, segno che la cintura ha perso progressivamente di interesse dopo esser stata mantenuta da Keith Lee e Matt Riddle.

EVOLVE Champion: Fabian Aichner
EVOLVE Tag Team Champions: Street Profits (Angelo Dawkins & Montez Ford)
WWN Champion: JD Drake

COMBAT ZONE WRESTLING (CZW)

Ed eccoci alla Night Of Infamy, un po’ zoppa visto che mancavano i campioni principali. Ma lo spettacolo è stato garantito da chi l’hardcore lo conosce molto bene e così per Dan O’Hare lo scontro con Masada si è trasformato in un modo per levarsi nell’Olimpo del genere. Soprattutto se dopo un sanguinosissimo Death Match si è ritrovato in tag team con Jimmy Lloyd a battere gli scagnozzi di DJ Hyde. Poca roba sul settore tag e su quello rivolto al titolo massimo, tanto invece è successo dietro: il giovane Jordan Oliver ha confermato il Wired Title contro il più esperto Andrew Everett, ma dietro spinge il nuovo contender KC Navarro – nuovo prospetto che farà dire tanto di sé nel futuro. Da tenere d’occhio anche Kobe Durst, vincente su Gary Jay e presto pronto per puntare ad uno dei titoli.

CZW Medal Of Valor Champion: Johnny Jager
CZW Tag Team Champions: The BLKOUT (BLK Jeez & Ruckus)
CZW Wired Champion: Jordan Oliver
CZW World Heavyweight Champion: Maxwell Jacob Friedman

CHIKARA WRESTLING

E chi poteva andare a dormire con questo show della Chikara che ha dato diverse indicazioni sul futuro? Ad esempio si è presentato Joey Janela ed ha annunciato la squadra della Beyond che salirà sul ring per il Cibernetico del 24 novembre: ci saranno Chris Dickinson, Brian Milonas, Cam Zagami, Ryan Galeone, John Silver, Alex Reynolds e nientemeno che… NICK GAGE! Andiamo però ai risultati della serata: i The Creatures of the Deep (Hermit Crab & Cajun Crawdad) viaggiano verso una title shot ai titoli di coppia con la vittoria ottenuta nell’elimination match dove ci si aspettava qualcosa di più dai Colony (eliminati per primi); Ophidian ha sottomesso Rory Gulak; Hype Rockwell ha avuto la meglio su The Proletariat Boar of Moldova; mentre Dasher Hatfield si è confermato campione ad interim sconfiggendo abilmente The Whisper.

CHIKARA Campeonatos de Parejas Champions: The Closers (Rick Roland & Sloan Caprice)
CHIKARA Grand Champion: Mark Angelosetti
CHIKARA Young Lions Cup Champion: Danjerhawk



MAJOR LEAGUE WRESTLING (MLW)

Nuovo evento per la MLW che la scorsa settimana ha prodotto una serie di match utili alla messa in onda sul proprio canale youtube. Una serata lunghissima, fatta di oltre una decina di match, molti dei quali di grande interesse. Innanzitutto nessun titolo è passato di mano. Niente da fare per Strickland contro Low-Ki, né per LA Park e su Hijo contro i Lucha Brothers. Maxwell Jacob Friedman non ha perso la cintura ma ha perso il confronto con Puma King, fortuna sua incontro non titolato. Tra gli scontri interessanti annoveriamo: Tom Lawlor ha sconfitto Sami Callihan in un violentissimo match hardcore; PCO vincente sul gigante Brody King; pazzesca prestazione di Marko Stunt contro Ace Romero (con tanto di powerbomb ai danni del corpulento avversario) ma non abbastanza straordinaria da garantire la vittoria; Tommy Dreamer ha dato una lezione a Brian Pillman Jr mentre la sfida tra gli allievi di Callihan e AR Fox, Myron Reed e Ace Austin, ha visto il primo conquistare il match.

MLW Middleweight Champion: Maxwell Jacob Friedman
MLW World Heavyweight Champion: Low Ki
MLW World Tag Team Champions: The Lucha Brothers (Pentagon Jr. & Rey Fenix)

PRO WRESTLING REDEFINED (AAW)

Chiudiamo la nostra discesa tra i tanti eventi del weekend con la AAW. “Legacy” ha visto l’assenza completa di quei wrestler che da tempo hanno monopolizzato lo show come i componenti della stable chiamata WRSTLING. C’è stato molto altro, invece. C’è stato il buon Callihan che ha vinto il main event assieme a Jessica Havok contro Brody King e Jimmy Jacobs, chiudendo di fatto il feud e aprendo al prossimo scontro per il titolo Heavyweight tra il leader degli oVe e il campione in carica King. Lucha Brothers (Fenix & Pentagon Jr) e i Besties (Davey Vega & Mat Fitchett) si giocheranno le chance di strappare i titoli di coppia a AR Fox e Myron Reed nel corso dei prossimi show, intanto lo stesso Reed ha mancato la conquista di una title shot al titolo Heritage – successo per DJ Z, prossimo sfidante di Trevor Lee, a sua volta riconfermatosi ai danni di Rich Swann.

AAW Heavyweight Champion: Brody King
AAW Heritage Champion: Trevor Lee
AAW Tag Team Champions: AR Fox & Myron Reed
AAW Women’s Champion: Kimber Lee

Corey
Dal 2006 redattore di Zona Wrestling e autore di rubriche come il Pick The Speak, Wrestling Superstars, The Corey Side, Giro d'Italia tra le fed italiane, Uno sguardo in Italia, Coppa dei Campioni, Indy City Beatdown e tante altre. Studioso del wrestling in tutte le sue sfaccettature, col tempo ha voluto perdere la definizione di "Marco Travaglio del wrestling web".