Cari amici dell’Indy City Beatdown rieccoci anche questo giovedì per un pezzo un po’ più hardcore dei soliti ma che ha comunque i suoi valori fondanti di sempre: parlare di tutto l’indy che ci circonda. E non potevo far finta di nulla davanti alla rinascita di Nick Gage. Partiamo subito!

FRONTLINE WRESTLING

La compagnia di Will Ospreay ha ripreso a marciare dopo aver incoronato in Mark Haskins il primo campione della sua storia. E lo ha fatto con la nascita di un torneo round robin che accoglie tanto nomi importanti della scena britannica quanto ragazzi sconosciuti di cui sentiremo parlare molto bene nel futuro. Pensate a Rocky Mac: so bene che questo nome non vi dice nulla, ma questo ragazzo di 29 anni ha avuto l’ardire di sconfiggere Travis Banks nel suo primo match del girone B. Un debutto sorprendente che lo manda a 2 punti assieme a Malik e Kyle Fletcher, mentre nel girone A il nuovo nome Ash Draven si è portato in testa a braccetto assieme ai più quotati Paul Robinson e Chris Ridgeway.

Frontline Heavyweight Champion: Mark Haskins

BAR WRESTLING

Grande spettacolo, come sempre, in California con la compagnia di Joey Ryan. Una serie di match col solo fine di divertire il pubblico, senza titoli o grossissime storyline in piedi. La card chiaramente di alto livello: già vedere Britt Baker contendere Penelope Ford era un regalo non da poco, senza contare la presenza dei Cryme Time (vittoriosi sui PPRay) e il duo formato da Bestia 666 e Damian 666 (vincenti sui RockNES Monsters). Main event veloce ma molto sentito quello tra Nick Gage e Willie Mack, col secondo che ne è uscito vincitore tra il tripudio del pubblico.

GAME CHANGER WRESTLING (GCW)

Sembra quasi inutile dire che quando Joey Janela mette mano alle card della GCW assieme ai proprietari, ne succedono tante. Iniziamo dalla fine? Iniziamo: Nick Gage ha letteralmente spaccato in due David Arquette. Troppo pericoloso un death match per l’ex attore e campione WCW, mostratosi il giorno dopo con un taglio non da poco nel collo a causa dei tubi al neon utilizzati. Joey Ryan ha provato a salvare l’attore ma l’intervento dell’ex CZW Champion The Messiah ha reso vana ogni gloria. Non sorride nemmeno il giovane Mark Stunt, sconfitto da Eli Everfly ma poco importa visto che ha riportato un doloroso infortunio con interessamento di tibia e perone – si spera possa tornare presto sul ring. E il resto? DJ Z ha lottato (e perso) il match della vita contro The Great Sasuke mentre Brody King non si è fatto sorprendere da Hardcore Holly, pur avendo faticato più del dovuto. Festeggia anche Ethan Page su D-Lo Brown, Penelope Ford invece supera di slancio il rientrante Human Tornado, ex stella indy della metà anni duemila.

GCW Heavyweight Champion: Nick Gage
GCW Extreme Champion: PCO
GCW Tag Team Champions: Los Mazizos (Ciclope & Miedo Extremo)

WESTSIDE EXTREME WRESTLING (wXw)

Ecco “Broken Rules” per la celebre compagnia tedesca, brava a proporre uno show impossibile da evitare: era da tanto che ci si aspettava una card così piena di avvenimenti e match da ricordare. Basti solo sapere che si sono ritrovati contro i due membri del RingKampf, con Thatcher vincente con merito ai danni di WALTER. E se Toni Storm è tornata campionessa femminile battendo Melanie Gray, tocca ancora ad Absolute Andy puntare al titolo Unified essendosi liberato di Bobby Guns in un #1 contender match. Nulla da fare invece per l’ospite PCO e per il suo assalto al titolo ad Interim di Dragunov, troppo forte il russo seppur in un terreno amico come quello hardcore. Conferma di peso per i Jay FK contro gli ungheresi Arrows of Hungary e gli ex ROH Coast to Coast.

wXw Shotgun Champion: Marius Al-Ani
wXw Unified World Wrestling Champion: Absolute Andy
wXw Interim Unified World Wrestling Champion: Ilija Dragunov
wXw Women’s Champion: Toni Storm
wXw World Tag Team Champion: Jay FK (Francis Kaspin & Jay Skillet)

** Indy Focus **

THE GOD OF ULTRAVIOLENCE

Nick Gage nel wrestling è un tasto dolente e avvincente al tempo stesso. Perché tante ne ha fatte e tante ne sta facendo nella sua vita. Eppure da quando è tornato al wrestling attivo, invece di essere emarginato per i suoi guai con la giustizia, è stato riportato in auge e idolatrato dal pubblico come se fosse una stella del passato. A dirla tutta, Gage è una stella del passato. C’era nei momenti belli e brutti della CZW, c’era nei primi anni d’oro delle indy. E c’è ancora ora, col suo carico di esperienza.

Mettiamolo in conto: Gage non sa lottare. Non ha mai imparato, non sa portare i colpi e non sa subirli a dovere. Non sa sellare, ma sa bumpare. Ed ha una attrattiva nel pubblico perché è strano, pazzo, incosciente. È il Sandman dei giorni nostri: anche l’ex icona della ECW era scarso come pochi, incapace come pochi. Ma era ignorantissimo, si buttava a capofitto nell’hardcore e dava tutto se stesso, fisico e sangue. Guardandolo, sapevi dove sarebbe andato a parare. E guardando Gage, sai esattamente dove andrà a parare. Lo ha sentito sul suo corpo David Arquette, che pensava di poter avere un match figo ed invece è stato soprattutto (ed estremamente) pericoloso. E chi ha tifato il pubblico? Gage. Solo e fino alla fine Gage.

La sua carriera era finita nel 2010. Diventato un senza tetto e completamente immerso negli antidolorifici e nella droga, il buon Nick pensò bene di andare a rapinare una banca. Riuscì ad arraffare circa 3 mila dollari, cercò di scappare ma venne preso dalla polizia. Condannato a cinque anni di carcere, è stato lasciato uscire dopo circa quattro anni con la condizionale. A quel punto è tornato in pista prima in CZW e poi abbracciando in toto il progetto della GCW, che su di lui ha deciso di investire, venendo ripagata fino all’ultimo centesimo.

Come suo solito ha messo sul tappeto il suo corpo: ogni mese un match ultraviolence, contro avversari via via diversi, via via importanti. Matt Riddle e Joey Janela gli hanno fornito nuova luce in incontri più tecnici, da giocare a terra contro avversari di altissimo livello che ne celassero le lacune. E così oggi il pubblico è tornato ad amarlo come prima, più di prima, venerandolo ovunque vada. E presto sbarcherà in Europa per portare un po’ della sua follia, Jimmy Havoc lo sta aspettando.

Corey
Dal 2006 redattore di Zona Wrestling e autore di rubriche come il Pick The Speak, Wrestling Superstars, The Corey Side, Giro d'Italia tra le fed italiane, Uno sguardo in Italia, Coppa dei Campioni, Indy City Beatdown e tante altre. Studioso del wrestling in tutte le sue sfaccettature, col tempo ha voluto perdere la definizione di "Marco Travaglio del wrestling web".