Lucky Kid ha vinto il Carat Gold 2019. A sorpresa o meno, questa affermazione arriva al termine di un lungo percorso che ha inciso anche sull’esistenza dei RISE come stable. Il ragazzo è in crescita costante, ha iniziato ad avere dei seri booking fuori dalla wXw e al suo interno si è imposto come uno dei futuri e naturali leader della scena tedesca.

NIGHT ONE

Tredicimila persone hanno affollato l’area di Turbinenhalle nella prima serata del Carat Gold 16. Un torneo che dalle origini continua ad attirare l’interesse dei tifosi di tutta Europa, a tal punto che il pubblico presente si dimostra sempre eterogeneo, di varia nazionalità. A questi è stato offerto come opener un match a quattro utile a mettere in luce ulteriormente Veit Muller, nuovo membro dei Ringkampf e allievo prediletto di WALTER. L’austriaco dal canto suo ha regolato David Starr nel main event, seppur con il brivido: ad un certo punto ha ceduto ad una presa dell’americano. L’arbitro era pronto a segnalare l’incredibile sconfitta del wrestler più forte al mondo, ma le sue gambe erano sotto le corde e dunque il match è andato avanti quanto è bastato perché venisse ribaltata la situazione.

I primi qualificati al secondo turno sono stati: Axel Dieter, Rey Fenix, Shigehiro Irie, Lucky Kid, Avalanche, Pentagon Jr, Ilja Dragunov e WALTER. Da segnalare l’eliminazione anzitempo di Timothy Thatcher in quello che sembra il cammino che lo porterà fuori da Ringkampf per una nuova storia.

NIGHT 2

Sold out. Quindici mila persone. Una cosa pazzesca, segno della volontà di non perdersi nemmeno un momento di questo prestigioso torneo. E davanti a così tante persone cosa puoi fare? Il torneo è solo al secondo turno, dunque è necessario trovare nuove soluzioni. Magari delle sorprese. Quando il direttore dello show Karsten Beck ha anticipato la open challenge di Marius Al-Ani per il titolo Shotgun, la maggior parte dei presenti ha pensato al ritorno di Bad Bones. E invece è scattata la theme music dei SAnity, ed è entrato Alexander Wolfe che da queste parti era conosciuto come Axel Tischer ed era membro originale dei Ringkampf.

Al-Ani è rimasto campione. Non lo è rimasto invece Absolute Andy, che ormai aveva sconfitto chiunque: Bobby Gunns ha mandato a casa il pubblico col sorriso in viso per aver strappato quella cintura che da troppo stazionava sulla vita dell’ex campione. Meno sentita la vittoria degli Aussie Open che hanno detronizzato i RISE (in un Triple Threat che vedeva inclusi anche i Jay FK) in pochi minuti. Più interessante il post match quando Chris Brookes si è presentato con lo stemma degli Schadenfreude che vede dentro gli Aussie, i CCK, Thatcher, Jinny e… Lucky Kid: il ragazzo ha dovuto far da paciere coi compagni dei RISE.

NIGHT 3

I qualificati alle semifinali sono stati WALTER, Ilija Dragunov, Lucky Kid e Avalanche. Tra questi, il membro dei RISE era decisamente il meno prospettabile. I primi due sono gli “intoccabili”, il quarto è in fase buona e non sarebbe strano vederlo vincitore. Eppure emerge Lucky Kid, lo young lion che già qualche anno fa aveva fatto intravedere cose egregie e che lo scorso anno era diventato una delle attrazioni speciali della compagnia.

Via Dragunov in semifinale, ed è già qualcosa. Però nel mezzo c’è WALTER, e come fai a batterlo? Troppo più grande, troppo più grosso, troppo più potente. Ha strapazzato Avalanche nel turno precedente, mica uno da poco. Il match è lungo, appassionante. La differenza di stili e di altezza si vede, la storia è ben raccontata, la stoicità di Lucky ben espressa. Per battere l’uomo più forte mette in sequenza un foot stomp, due 450° splash e una lunga crossface che ha fatto esplodere il pubblico. E ancora una volta ha visto l’austriaco concedere un job importante per i talenti interni.

Due cose da segnalare: Veit Muller è stato incoronato nuovo membro dei Ringkampf con la benedizione di tutti i membri della stable. Sarà il talentino da svezzare ora che il gruppo farà a meno di WALTER, Axel Dieter e Axeman. E Timothy Thatcher. Sì, perché l’americano ha stretto la mano a Muller, ma l’ha negata ai colleghi, lasciando di fatto il gruppo. Un passaggio di consegne che avrà ripercussioni sulle prossime storyline.

Va così in archivio una delle edizioni più emozionanti del Carat Gold. Lucky Kid ha in mano un onore davvero grosso, un peso che più farlo salire verso il cielo o può sbatterlo con violenza a terra. Sarà importante innanzittutto dirimere la controversia tra i RISE e gli Schadenfraude: entrambi i gruppi, di cui fa parte, lo hanno festeggiato. Ed entrambi vorranno qualcosa per sé da parte di questo talentino. Che sia necessario richiamare il vecchio caro Aslan al suo fianco?

Corey
Dal 2006 redattore di Zona Wrestling e autore di rubriche come il Pick The Speak, Wrestling Superstars, The Corey Side, Giro d'Italia tra le fed italiane, Uno sguardo in Italia, Coppa dei Campioni, Indy City Beatdown e tante altre. Studioso del wrestling in tutte le sue sfaccettature.