Forse è l’età d’oro del wrestling mondiale. Mai come in questo momento girano tanti di quei soldi che tanti wrestler, di qualsiasi nazionalità, possono essere attirati a destra, sinistra e al centro con l’assoluta certezza di fare bingo. E così, mentre gli spazi si restringono sempre di più, la scena indipendente sta cercando di riallargarli con un nuovo progetto che vedrà la luce il 4 luglio. Testimonial? David Starr, uno dei wrestler più caldi del circuito da due anni a questa parte.

Tutto partì in sordina il 4 aprile, quando l’atleta fece un promo sorprendente contro la wXw e contro WALTER. Ovvero contro coloro che fino a quel momento erano stati i suoi principali sponsor. Molti additarono le sue parole all’affiliazione dei tedeschi con la WWE e qui un fondo di verità c’è. Starr invece ha sempre ribadito come il gigante austriaco gli avesse rifiutato un rematch nonostante accordi stipulati in precedenza. Da una cosa piccola ne è nato un movimento, che a poco a poco sta facendo proseliti. Il nocciolo della questione? Rimanere indipendenti, lottare ovunque, senza impedimenti o contratti in esclusiva.

Starr ha spiegato: “Sono stato contattato dalla WWE tre volte e per tre volte ho rifiutato. Stesso discorso per altre compagnie. Non voglio legarmi a progetti che non mi consentono una copertura sanitaria, che sviliscono le mie capacità e che impongono condizioni inaccettabili. Tutto deve svolgersi secondo i nostri termini, ci devono essere wrestlers capaci di dire ‘no’ una buona volta. Non dobbiamo andare in una federazione solo perché è cool, ma perché provvede a farci lavorare nelle migliori condizioni possibili”.

Quanti proseliti avrebbe potuto fare un pensiero del genere? Vivere per il resto della propria vita da indipendente, gestendo personalmente booking e infortuni, viaggi e rotture varie. Impossibile potesse fare presa, e invece oggi la situazione è ben diversa. La lista dei colleghi che hanno accettato questa idea è lunga: Chris Ridgeway, Martina, Effy, Jaxon Stone, Dan Barry, Bill Carr, Rory Gulak, Jason Kincaid, Mance Warner, Sugar Dunkerton, Shazza McKenzie, Jay Freddie, John Silver, Alex Reynolds, Braxton Sutter, Su Yung, Kid Lykos, OJMO, Shigehiro Irie, Thunder Rosa, Davey Vega, Mat Fitchett, TK Cooper, Charli Evans, Kyle Fletcher, Mark Davis. E settimana scorsa si è aggiunto anche Joey Ryan.

Secondo Starr, questi sono tempi in cui i wrestler non hanno bisogno di firmare disperatamente per la WWE, Impact o la ROH. Non è e non deve essere un obiettivo. L’obiettivo per ciascun atleta è quello di essere se stesso, di lottare al meglio ogni giorno e ogni match, di poter sfidare qualunque wrestler in giro per il mondo. Non da free agent, ma da indipendente.

Corey
Dal 2006 redattore di Zona Wrestling e autore di rubriche come il Pick The Speak, Wrestling Superstars, The Corey Side, Giro d'Italia tra le fed italiane, Uno sguardo in Italia, Coppa dei Campioni, Indy City Beatdown e tante altre. Studioso del wrestling in tutte le sue sfaccettature.