Nuovo appuntamento con l’editoriale dedicato alla scena italiana, con il Report del buon Aldo Fiadone dei Taping TV di PWR Action, andati in scena il 16 Novembre alla Stazione Birra di Roma.

Stazione Birra è da sempre una delle sedi meglio legate al mondo del wrestling capitolino e, sin da subito, lo è con la Pro Wrestling Roma, federazione nata dall’unione di intenti da parte di European Pro Wrestling (EPW) e Italian Wrestling Association (IWA) entrambe vogliose di creare qualcosa di unico nella nostra bellissima capitale.
Ebbene, il 16 novembre scorso la PWR è tornata in scena con i tapings televisivi del proprio show settimanale ACTION (in onda ogni settimana su Tele Ambiente, Ndr) e lo ha fatto con una card di tutto rispetto e piena di sorprese.
Nota a margine, l’evento è stato dedicato alla memoria di Sir Mo, ex campione di coppia WWE e proprietario della federazione indie OIWA che collabora a stretto regime con la PWR.
Inoltre, a causa della struttura che ha ospitato anche altri eventi oltre allo show citato, i ritmi dello spettacolo sono stati al quanto “veloci”, ma nonostante ciò, non è venuta meno la qualità offerta.
NIC FEDELI sconfigge BARRETT BROWN
Si apre con una contesa a sfondo internazionale, da un lato uno dei migliori talenti emergenti della PWR, dall’altro un texano di tutto rispetto.
La contesa vira molto sulla psicologia e sulle continue frecciatine dell’americano lanciate al suo avversario, alla fine però Nic trova non solo il coraggio, ma la forza utile a chiudere il match e ad asfaltare in via definitiva tale “ostacolo”.
TAOMAN sconfigge FLOWEY QUEEN
La regina degli unicorni, nonostante una performance eccezionale e nonostante l’essere stat* padron* del ring per quasi tutta la contesa, alla fine deve sopperire al membro del DOGMA tra lo stupore generale delle oltre 200 persone presenti a Stazione Birra.
Tao con tutta probabilità si è preso la vittoria più importante della sua carriera in un one on one, almeno per il momento.
Nel post match Flowey espone per la prima volta il suo disappunto sulla questione… che sia forse in arrivo un turn Heel?
ARCADIA sconfigge GLI UOMINI MASCHERATI DI MR. X
Rivedere Max Peach sui ring romani è sempre un piacere immenso, farlo addirittura in coppia con Zero The Full, dona la giusta dose di spettacolo.
I due vincono abbastanza facilmente e alla fine, stufi di continuare a subire attacchi per conto di Mr. X, riescono a prendere in ostaggio uno dei due avversari e lo smascherano rivelando quindi il volto di Fashion Gabriel.

CHRISTIAN GLADIO sconfigge LEON ST. GIOVANNI
Non era una prova semplice, specie quando di fronte hai un wrestler che ha lottato in alcuni dei ring più importanti d’America, ma Gladio conferma non solo la sua forza, bensì quell’amore per il pubblico e per la città di Roma, un amore passionale, unico, sempre pronto a spingerlo per trovare quel briciolo di possibilità utile a chiudere il match.
Ed è di fatto così, ennesima bella prova da parte di uno dei beniamini più amati dalla gente.

EPW SILVER TITLE MATCH: OMAR PRINCE sconfigge DAVE BLASCO (C)
Se vogliamo trovare il secondo momento shock della serata, forse è il seguente.
Chi avrebbe potuto immaginare la fine del regno di Blasco ora e, per giunta, con un Omar in vesti decisamente diverse da come siamo stati abituati fino a questo momento?
Ad ogni modo, lo scontro tra i due è molto piacevole, si ha
l’impressione di vedere sul ring un maestro contro un allievo ribelle… il trash talking di Omar è funzionale certo, ma ciò che più lo supporta è senza alcun dubbio il proprio manager grazie al quale distrae l’arbitro per un colpo basso.
Dopo essersi confermato come uno dei migliori giovani dell’ultimo anno, ora Omar acquisisce lo status di campione conquistando la sua prima importante cintura in carriera.

OIWA TITLE MATCH: AJAXX (C) sconfigge ADRIANO
Il titolo della federazione americana detenuta in passato dal compianto Sir Mo è in palio, segno di come la collaborazione tra PWR e le altre entità funzioni.
Il “Leone di Roma” fa il possibile, ma sin da subito si ha la percezione di una serie di sotterfugi da parte del campione per confermarsi tale.
Alla fine è proprio così, un pizzico di astuzia e Ajaxx beffa Adriano portando il pubblico di Stazione Birra all’ennesima sorpresa rinnovata.

URAGANO NERO sconfigge MR. WOBBLE
Due dei personaggi più PG di tutto lo show e, ovviamente, fa testo a parte. I fan più piccini si divertono e Uragano Nero agguanta una vittoria sicuramente buona per il suo percorso per quanto esilarante.
PWR WOMEN’S TITLE TOURNAMENT: CAMILLA sconfigge AVA EVERETT
La compagna di Leon St. Giovannni viene chiamata in causa per lo scontro con Camilla. La parte iniziale vede la “bambola vivente” voler donare affetto alla sua avversaria tra abbracci e chi più ne ha più ne metta… Ava è sempre molto restia a riguardo e di fatti attacca la sua avversaria in modo decisamente aggressivo, se non
addirittura brutale. Più volte la Everett sfiora la vittoria, specie quando sfoggia la propria finisher, ma la resistenza di Camilla fa quasi paura e di fatti a spaventarsi è proprio la stessa Ava, la quale deve poi sopperire all’italiana che avanza quindi all’interno del torneo volto a regalarci la prima campionessa femminile nella storia della Pro Wrestling Roma.
Prima del main event va in scena un video messaggio in cui Mr. X avverte il General Manager della PWR, Al Snow, in merito ai suoi futuri passi e alle sue future scelte da fare per la compagnia. Una serie di minacce che, quasi sicuramente, non verranno trascurate dal GM.

PWR TITLE MATCH: AXEL FURY (C) vs FLAVIO AUGUSTO vs KARIM BRIGANTE vs JAMES STORM
Ahimè, il campione non è tra noi, o meglio, compare attraverso un video messaggio in cui si prende gioco dei suoi avversari e ci dice:
“Se il wrestling italiano sta diventando qualcosa è grazie a me che l’ho creato, quindi le regole le faccio io e il titolo PWR questa sera verrà difeso a mio nome, ma non da me in prima persona, ma dal mio alleato e mastino per eccellenza, ASTAROTH.”

E qui succede l’impensabile, Luke Astaroth, membro del DOGMA, entra con il titolo PWR chiamato a difenderlo per conto di Fury, viene quindi da pensare ad una possibile freebird rule con la cintura costantemente difesa a nome del leader della stable anche da altri membri, ma questa è solo una mia supposizione pronta ad essere confermata o smentita attraverso i prossimi show.
Il match parte subito con ritmi accellerati e, lo ammetto senza peli sulla lingua, vedere il “Cowboy” ancora in forma e su un ring italiano è un emozione unica, specie per chi come me è cresciuto attraverso i contenuti della Total NonStop Action Wrestling nei suoi anni d’oro.
Diverse mosse brutali come la crucifix powerslam di Storm su Flavio, ma ancora più dura è la spear che Astaroth rifila proprio al “Cowboy” ottenendo il pin vincente e la conferma di Axel come campione.
Un main event a ritmi molto veloci, dove Astaroth si è preso non solo la vittoria, ma uno dei pin più importanti della vita, confermandosi tra l’altro un atleta straordinario per il personaggio interpretato.
Nel post-match i tre contendenti sembrano delusi, ma a cambiare l’atmosfera ci pensa Flavio che corre come un dannato verso il bancone, prende tre bicchieri di birra fresca e di qualità, per poi dare vita ad un segmento storico per la PWR, un bel brindisi con un bevitore eccezionale quale è sempre stato James Storm.

OPINIONI SULLO SHOW:
I ritmi accellerati potrebbero aver penalizzato in parte uno spettacolo venuto comunque su con qualità, come sempre fa d’altronde la Pro Wrestling Roma.
I circa 200 e rotti fan presenti confermano il consolidamento della compagnia sul territorio e la presenza di James Storm dopo quella di Thom Latimer lo scorso giugno, sono un ulteriore passo in avanti per tutto un gruppo voglioso di crescere costantemente.
Non mi vergogno di definire la PWR la migliore federazione su Roma e tra le migliori 3 su territorio nazionale.
Gestione dei talenti, gestione dello show in tutto e per tutto con strutture funzionali, organizzazione dei meet & greet, qualità del lottato, possibilità di ingaggiare nomi di un certo spessore, crescita dei propri talenti creando un percorso ciclico. Credo sia inutile ripetersi ancora. PWR promossa.
Aggiungo un mio grazie alla federazione, la quale mi ha permesso di realizzare un piccolo sogno nel cassetto, quello di conoscere e interagire in prima persona con James Storm e, soprattutto,
chiudere un cerchio, ovvero la possibilità di aver conosciuto nella mia vita tutti i TNA Originals.
Ringrazio inoltre il mio compagno di viaggio Luca Ruggieri, il “Professore” Matteo Pagliarella che si sta confermando essere un ring announcer eccezionale, tra i migliori se non il migliore in assoluto in Italia (vi assicuro che uno come lui, la voce non la perde mai, fino alla fine) e infine ad un mio vecchio gruppo di amici che ho avuto modo di riabbracciare con ardore, Simone Rossi, Fabio Broggi e Giorgio Fantozzi i quali in passato hanno gestito il podcast Birra & Wrestling (chiamato così proprio in onore di James Storm).









