Lo Show più importante dell’anno sta prendendo pian piano forma, e senza dubbio alcuno il maggior catalizzatore di interesse, in questo preciso momento, sembrerebbe essere l’incontro tra Shane McMahon e The Undertaker. Più asfissiante di un singalese con una rosa, ecco a voi l’editoriale odierno.

Wrestlemania. La culminazione di faide lunghe e postposte quasi un anno, la ciliegina sulla torta di wrestling di cui ci abboffiamo noi malati, il punto di rottura tra un anno accademico ruestlinghiano ed il successivo. Eppure questa card ha decisamente qualcosa che non va. Al di la del fatto che a tre settimane dallo show ancora non è stata annunciata ufficialmente l’intera card (molto TNAesco), molte delle faide risultano essere oggettivamente poco stimolanti, sorte all’improvviso, quasi più da show televisivo, in verità: parlo della faida per il Titolo di Coppia, di quella per il Titolo US, del match tra gli Usos e i Dudleyz ed anche del 6/8 woman tag team match delle Divas. Certo, il pre-show sarà bello denso, ma almeno la main card dello show più importante dell’anno potrebbe, ed anzi dovrebbe, essere totalmente interessante in ogni sua parte.

Vero è che ci sono comunque incontri intriganti. Quello tra Ambrose e Lesnar, ad esempio, è piuttosto interessante per la storia che si sta raccontando, dove l’irresistibile ciclone sembrerebbe aver incontrato una casa che proprio non riesce a sradicare: sono curioso di vedere in che modo la WWE sarà in grado di proteggere entrambi i protagonisti. L’incontro tra AJ Styles e Jericho, sinceramente, lo attendo con molta trepidazione perché osservare il nome “AJ” e “Wrestlemania” sovrapporsi in modo totalmente inaspettato resta qualcosa di storico, almeno per chi, come me, ha sempre pensato che questo wrestler potesse, e dovesse, esser parte integrante di un prodotto maggiormente mainstream (non qualitativamente superiore, solo maggiormente esposto…calmi!) rispetto alla ROH, alla NJPW ed anche alla TNA.

Il match a tre per le Divas sarà di sicuro un piccolo capolavoro, così come l’incontro tra Owens e Zayn, anche qui un sogno umido del fan smart generico medio. L’incontro valido per il Titolo del Mondo mi incuriosisce tremendamente, non per il match in se di cui oggettivamente non mi frega molto (Reigns, dopo una breve parentesi di miglioramento complessivo, mi sembra quasi regredito rispetto a 3 mesi fa) bensì per il modo in cui verrà bookato: RR, con o senza il cugino, non verrà trattato di certo come babyface appannaggio di un Triple H che, dopo aver recitato alla perfezione la parte del cattivo contro Ambrose e Ziggler, si troverà quasi tutto lo stadio a favore, anche perché il buon Triplo ha dimostrato, a più riprese, di esser disposto a cavalcare l’onda di tifo piuttosto che contrastarla, finendo solo ed esclusivamente con l’alimentarla. Infine il motivo di maggior interesse della card, per il sottoscritto ma non solo.

Il ritorno di Shane, sinceramente, l’ho gradito non poco. Il figliol prodigo (o prologo, come diceva qualcuno) di Vince McMahon ha sempre avuto un carisma particolare, derivante sicuramente dalla sua innata voglia di uccidersi saltando da oggetti improbabili, ma anche da una sua naturale propensione ad essere sia un heel piuttosto “atipico” che un babyface puro, soprattutto se contrapposto al padre. Proprio per il suo essere un temerario, mi aspettavo un’accettazione immediata e senza troppi fronzoli lanciata dal diabolico VKM… ma ci sono dei buchi logici che proprio non posso ignorare. Numero uno: perché se Shane ha qualcosa di così esplosivo sul padre non lo usa immediatamente per assumere il controllo di Raw? Numero due: perché Undertaker, la forza indomita del paranormale, il padrone di Wrestlemania, il non morto, la Leggenda vivente al di sopra di tutto e tutti si presta, di fatto, a fare il lavoro sporco di un personaggio come Vince, senza obiettare minimamente se non facendo la faccia imbruttita e togliendosi la giacca? Numero tre: perché non ci si accorge che il pubblico di fatto non sa cosa fare?

“Cioè io vorrei tifare Shane perché è figo, zompa dai tetti, è tornato da poco e money money money. Però cioè, mannaggia Sansone e tutti i Filistei, Undertaker a ‘Mania è un grande, poi in un Hell in a Cell… per chi tifo? Voglio che Taker sfondi il cervello di Shane con un Tombstone o voglio che il bambinone brizzolato zompi dalla gabbia con un carpiato vincendo tutto? Aiuto Vince, non so che fare!”

Ecco, semplificato al massimo è questo il succo. I ruoli di heel e face sono non solo confusi, ma intercambiabili, mescolati, shakerati. Ovviamente da fan “mark” dovrei volere un certo cambiamento in WWE, con l’Authority per l’ennesima volta out of power. Dovrei volere una vittoria di Shane al suo rientro, però anche che la seconda sconfitta di Taker a Wrestlemania non possa avvenire contro un non wrestler semiritirato, anche al fine di proteggere la vittoria di Lesnar. Così come dovrei volere un trionfo di Taker a “casa sua”… tuttavia non si può assolutamente avere tutto questo, anzi.

A questo punto, innanzitutto metterei questo incontro nel main event, con buona pace di RR e HHH (anche perché dopo il pubblico rischierebbe di essere totalmente scarico) e mi preparerei psicologicamente ad un angle abbastanza imponente stile invasion. Shane può mai vincere pulito contro Taker, a WM, in un HIAC? Non prendiamoci in giro. Tuttavia metter su tutta questa storyline solo per far perdere Shane O’Mac al suo rientro non ha il minimo senso. Dunque, almeno personalmente, mi aspetto o esordi imponenti oppure ritorni eccellenti, al fine di salvare il salvabile almeno dal punto di vista logico: penso ai talenti messi sotto contratto dalla NJPW, così come a Cena e Rollins, che potrebbero entrambi effettuare un discreto tiro mancino a Vince, Paul e Steph.
Premesso che tutti guarderemo WM e che con ogni probabilità ci piacerà, voi cosa ne pensate?

Danilo

Danilo
Atarassico, eclettico, nuotatore tendenzialmente pigro, amante dei fagioli con le cipolle, delle serie tv, dei manga e delle botte di Natale. Lavora anche, ma solo nel tempo libero.