Jack Perry ha finalmente parlato del suo turbolento percorso dopo l’ormai famigerato incidente con CM Punk avvenuto nel backstage di AEW All In 2023. Ospite del podcast Up Close with Renee Paquette, il wrestler ha riflettuto sulla propria crescita personale e professionale degli ultimi due anni, senza mai nominare direttamente Punk ma facendo chiari riferimenti a quanto accaduto.
Il dolore come motore di cambiamento
Perry non ha nascosto che il periodo successivo all’incidente sia stato estremamente difficile. “Sento di essere cresciuto molto da quella situazione, ma la crescita è arrivata attraverso quello che può sembrare esagerato definire dolore. Non è stato un periodo facile, per la maggior parte del tempo. Ma credo che mi abbia liberato sotto molti aspetti”, ha dichiarato.
Il wrestler ha poi aggiunto: “È come se tutto quello che c’era prima appartenesse a un’altra vita. Ripensando a come mi sentivo allora, mi rendo conto che il mio problema principale era… suona stupido, ma volevo solo piacere a tutti”.
Perry ha spiegato come l’inesperienza televisiva abbia amplificato questa sua insicurezza: “Ero nuovo in TV. Questo era il mio lavoro dei sogni fin da quando ero bambino, volevo farlo alla perfezione e volevo piacere a tutti. Nella mia vita privata non è una cosa che mi preoccupa più di tanto, ma qui era diverso. Volevo controllare ogni dettaglio e rendere tutto perfetto”.
Le critiche dei fan e la svolta mentale
Uno degli aspetti più duri da affrontare per Jack Perry è stato fallire pubblicamente davanti a milioni di spettatori. “Quando non riuscivo a raggiungere quell’obiettivo era molto deludente. Fallire fa sempre schifo, ma farlo in modo pubblico, con un milione di persone che ti dicono che sei una mrda o cose del genere… è dura”*, ha ammesso.
Proprio da questa esperienza, però, è arrivata una presa di coscienza fondamentale: “Attraverso tutto questo, ho finalmente capito che ci sono persone che non mi apprezzeranno mai, qualsiasi cosa io faccia. E in un certo senso è stata una liberazione, perché a quel punto mi sono detto: non devo più preoccuparmi di questo, cosa voglio fare io?”.
Sei mesi di sospensione e la rinascita come Scapegoat
Lo scontro tra Perry e CM Punk nel backstage di All In a Londra nacque da un disaccordo sull’utilizzo di vetro vero durante un segmento dello show. L’alterco degenerò in una vera e propria rissa, che portò la AEW a licenziare Punk poco dopo l’evento.
Anche Perry subì le conseguenze dell’incidente, venendo sospeso e scomparendo dalla televisione della AEW per sei mesi. Durante quel periodo si reinventò in NJPW con il personaggio dello “Scapegoat” (il capro espiatorio), facendo poi ritorno nella compagnia di Tony Khan nel 2024 come membro dell’Elite.
Dopo AEW Full Gear, Perry si è nuovamente allontanato dagli schermi per nove mesi, tornando infine ad AEW All Out 2025 dove ha riformato il tag team con Luchasaurus.








