Jeff Jarrett non le manda a dire e quando si parla della nuova direzione aziendale della WWE sotto TKO e il CEO Ari Emanuel, va dritto al punto.
In un’intervista con Adventure Gamers, la leggenda del wrestling ha spiegato chiaramente che, secondo lui, la WWE è cambiata… e non in meglio.
Jarrett è convinto che, dopo la fusione con TKO, la priorità della compagnia sia passata dai fan agli azionisti. E questo, secondo lui, si riflette in ogni aspetto del prodotto:
“C’è stato un cambio di paradigma nel modo in cui fanno le cose. Ari Emanuel è al vertice di TKO e risponde a Wall Street,” ha detto Jarrett. “Vince McMahon… era lui a prendere l’ultima decisione. E per quanto possa sembrare incredibile per alcuni, lui rispondeva al pubblico del wrestling. Ari risponde a Wall Street.”
Aumenti prezzo dei biglietti +60% e priorità a Wall Street: Jarrett avverte i fan
Jarrett, che non è mai stato noto per trattenersi, ha sottolineato come lo stile di leadership sia completamente diverso rispetto all’era Vince McMahon. Ora, sotto TKO, ciò che conta davvero è far felici gli investitori: “La differenza è netta. Ari deve rendere felice Wall Street, e l’unica cosa che la rende felice sono i dollari.”
E non è solo una questione teorica: i fan lo stanno sentendo direttamente sul portafoglio. Come riportato da Wrestlenomics, i prezzi dei biglietti per RAW e SmackDown sono aumentati del 60% dal 2024 al 2025, il balzo più grande degli ultimi anni. E no, non è colpa dell’inflazione. Secondo i dati di Pollstar, la WWE ha ridotto drasticamente gli house show e le registrazioni TV negli Stati Uniti, creando meno opportunità per vedere gli show dal vivo… e spingendo i prezzi alle stelle.
Con la WWE ormai pienamente immersa nella sua nuova identità corporativa sotto il marchio TKO, Jarrett pensa che questo sia solo l’inizio di un cambiamento che mette Wall Street davanti ai fan, un cambiamento che potrebbe addirittura intaccare l’anima stessa della compagnia.
Condivisibile o meno, il punto sollevato da Jeff Jarrett è lo stesso che molti fan sussurrano da tempo: la WWE non sembra più quella di una volta.








