Chi ha visto il match tra Chris Jericho e Kenny Omega di Wrestle Kingdom 12? Penso e spero tutti. Un match che ha fatto la storia, e non tanto per la qualità del lottato, anche perché non è una novità vedere ottimi match in NJPW, in particolare se lo scenario in cui la contesa si svolge è Wrestle Kingdom. Questo match rimarra per sempre negli annali del wrestling perché è stato un vero e proprio crossover tra WWE e NJPW. Sì, perché non penso ci fosse qualcuno, prima dell’annuncio fatto da Y2J stesso, sicuro di un ritorno in Giappone di Jericho a tal punto da poterci scommettere. Si speculava già sul suo possibile ritorno in WWE, dopo uno stint di grande livello, grazie soprattutto ad innovazioni da lui apportate al suo personaggio, su tutti le varie catchphrase, quando, come un fulmine a ciel sereno, è arrivata la notizia.

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Già dal momento in cui è stato proclamato questo match, si poteva parlare di un successo annunciato. Era ampiamente pronosticabile che Jericho vs Omega potesse essere il prossimo capolavoro nel mondo del wrestling, anch’io ero predisposto fin dall’inizio. Ci si aspettava un match di cartello e così è stato. Ma perché la buona riuscita di questo match era così attendibile?

Innanzitutto, non è possibile pensare ad un match di Wrestle Kingdom come un flop annunciato. È praticamente impossibile pensare che non vi sia una dedizione e un lavoro sufficiente, tanto da rendere un incontro pessimo, per quella che è la kermesse più importante in tutto il panorama del wrestling orientale. E poi basti pensare a match come AJ Styles vs Shinsuke Nakamura dell’edizione numero 10 dello show, o l’incontro tra Kenny Omega e Kazuchika Okada dell’anno scorso. Stiamo parlando dell’equivalente di Wrestlemania per la NJPW. Wrestle Kingdom è un grande palcoscenico, per questo un incontro di questa kermesse ha tutti gli ingredienti per essere spettacolare.

In più, in questo periodo, inserire in un match un wrestler come Kenny Omega non può che essere sinonimo di successo. Questo lottatore negli ultimi anni ha saputo davvero mettersi in gioco al 100%, in quella che può essere definita in tutto e per tutto la sua casa. Infatti, The Cleaner ha trovato nel Giappone una seconda madre patria, dal momento in cui proprio nella NJPW è cresciuto, si è evoluto per poi diventare quasi una divinità del wrestling orientale. Tutto questo perché è stato inserito nel posto giusto al momento giusto: non è da tralasciare, infatti, che tutto ciò che Omega sta ottenendo in oriente probabilmente non l’avrebbe ottenuto se avesse deciso di intraprendere questo tipo di percorso in WWE. La compagnia nipponica ha saputo tirar fuori da questo atleta il massimo, affermando allo stesso tempo il canadese non solo come una grande star a livello nazionale, bensì come uno dei più grandi performer di tutto il pianeta. Kenny Omega è attualmente l’uomo più importante della sua federazione, e, per questo, chi meglio di lui per affrontare un match di questo tipo? Considerando, poi, che il wrestler canadese ha già dimostrato di sapersi esibire a livelli alti in uno scenario molto importante come il Tokyo Dome. Come già detto, basta recuperare il match tra lui e Okada dell’anno scorso per confermare la mia tesi.

Successo che è stato assicurato pure dal ritorno di Jericho in Giappone. Un ritorno tanto inaspettato, quanto importante. Questa volta, Y2J ha vestito i panni del vero e proprio figliol prodigo, che, dopo aver compiuto un lunghissimo viaggio con destinazione principale Stamford, e dopo aver ottenuto tantissimi successi, ha deciso di ritornare nella federazione che è stata per lui come un trampolino di lancio. Non sono chiarissime le motivazioni dietro a questo ritorno, ma sono di certo deducibili: molto probabilmente Jericho aveva bisogno di nuovi stimoli e nuove avventure, e, se non la soluzione di affrontare il nome più scottante nell’attuale panorama mondiale del wrestling, quale altra avventura migliore di quella precedentemente citata gli si poteva presentare? La risposta è ovvia: nessuna.

Però, non solo la NJPW è riuscita ad ottenere un successo immediato da questo match, ma anche un successo in prospettiva: in primo luogo, è la prima volta che all’attuale IWGP United States Heavyweight Champion viene messo contro un vero e proprio baluardo della storia passata e recente della WWE, permettendo di fargli accumulare esperienze sempre nuove, dalle quali possa pure imparare sempre qualcosa in più; ma, soprattutto, grazie all’accordo iniziato con questo match, la federazione nipponica è riuscita a riportare a casa Y2J nel miglior momento possibile.

Difatti, Jericho proviene da un’annata molto positiva con la compagnia di Stamford, tutto grazie, come già detto, alla capacià di reinventare il suo personaggio con nuove catchphrases e, soprattutto, con la List Of Jericho, cose che hanno portato questo lottatore a raggiungere uno dei picchi di popolarità più alti da lui ottenuti in carriera. Perciò in questo determinato periodo, il ritorno di Jericho a casa non ha portato solo un vantaggio momentaneo, grazie alla qualità del prodotto offerto, ma ha pure conferito alla NJPW una risorsa preziosa per tutto ciò che vi è di contorno alla federazione. Un esempio? Essendo Chris Jericho un lottatore che può attrarre anche i fan più occasionali, probabilmente molta gente, che nemmeno seguiva la NJPW, può aver trovato in questo incontro un buon motivo per decidersi a interessarsi costantemente in un prodotto come quello offerto dalla federazione nipponica. Cosa che, per esempio, non potrà mai succede in WWE, perché, per quanto il wrestler canadese sia conosciuto e famoso, non gli verrebbe tanta importanza come successo per Wrestle Kingdom 12, dove l’ex WWE United States Champion ha dimostrato come possa svolgere un ruolo da Money Maker nella NJPW, portando sia vantaggi alla sua attuale federazione di appartenenza, sia a lui stesso.

Che dire, un ottimo colpo per la NJPW, queste sono le mosse attraverso le quali si potrà finalmente annullare il gap con la federazione di wrestling più conosciuta di tutto il mondo. Per ora è giusto fare tesoro di Jericho, prendendo, però, questo caso come un esempio positivo, da ripetere possibilmente in un futuro non troppo lontano.

The Notorious
Ho 19 anni. Seguo il wrestling da quando sono bambino, ed è tutt'ora la mia passione. Mi autodefinisco un WWE guy, perchè mi interessa soprattutto la federazione di Stamford, ma allo stesso tempo, quando ne ho modo seguo anche le indipendenti. F**k The Mayweathers.