Jerry “The King” Lawler è una leggenda del wrestling, ha combattuto tantissime battaglie sul ring, ma nel corso degli anni anche negli ospedali a causa di diversi problemi di salute, tra cui lo spaventoso infarto avuto al tavolo di commento di Raw nel 2012 e ben tre ictus tra 2018 e 2025, con l’ultimo occorso lo scorso settembre. Anche dopo l’infarto e il primo icuts Lawler è tornato sul ring in barba a qualunque consiglio degli specialisti e il suo ultimo match risale al gennaio 2023, combattuto all’età di 73 anni.
“Non ho paura di morire”
Il WWE Hall of Famer è stato recentemente intervistato da News 5, canale televisivo di Memphis, sua città natale, in occasione dell’arrivo del Natale per mostrare le decorazioni della sua casa e parlare del suo stato di salute. A tal proposito, Lawler ha raccontato dell’ultimo ictus avuto e delle conseguenze che gli ha lasciato, che ricordiamo hanno interessato la vista e la parte destra del corpo, mentre il penultimo lo aveva paralizzato per alcuni giorni interessando la parte sinistra. Queste le parole del Re: “Ero in Florida da solo e una mattina mi sono svegliato e tutto era sottosopra. Ho chiamato Lauren [McBride] per chiederle di venire da Memphis e portarmi in ospedale.” La McBride è la sua ex compagna e detiene ancora la procura medica per Lawler e da remoto è riuscita a guidare i paramedici per salvare la vita del settantaseienne. Lawler ha ammesso che la sua forza in una scala da 1 a 10 attualmente è a 6-7, ma ciò non gli sta impedendo di viaggiare e quasi ogni fine settimana è a delle convention per firmare autografi.
Il daltonismo, dovuto a quest’ultimo ictus, l’ha allontanato dalla sua passione per la pittura, ma Lawler non si è perso d’animo e con un sorriso ha ammesso che ancora il Re non ha chiuso la sua storia sul ring e si è lasciato andare a quella che speriamo sia solo una battuta: “Il Re non è ancora tornato sul ring… ma non ho perso le speranze. Ancora un incontro… lì… da qualche parte.” Infine Lawler ha parlato della sua fede ritrovata in questi anni: “Per tutta la vita mi sono sentito protetto. Adessi sono protetto da Gesù… quindi non mi preoccupo della morte o di cose simili.”








