Carlito fece il suo debutto in WWE durante l’era detta “Ruthless Aggression” e fu coinvolto in una faida con John Cena. I fan dell’epoca lo ricordano per i suoi confronti verbali e per aver conquistato sia il titolo USA che quello Intercontinentale. Secondo Jim Ross, però, l’atleta poteva raggiungere anche risultati migliori e più duraturi.

“Si impegnava soprattutto con le ragazze”

Durante un recente episodio del suo podcast “Grilling JR”, l’ex commentatore della WWE ha detto che Carlito aveva un grande potenziale, ma la sua carriera nella federazione è stata limitata dalla sua carenza di motivazione.

Ecco le sue parole: “Carlito sa lavorare bene. La sua grande nemica è sempre stata la motivazione. Può essere bravo quanto vuole, ma si percepiva sempre la sua pigrizia. L’unica situazione in cui non era pigro era con le ragazze. In quello meriterebbe la Hall of Fame. Puntava l’obiettivo e ci arrivava in maniera straordinaria.”

Carlito era annunciato dalla WWE per la Legends Night di lunedì scorso a Raw, ma non si è presentato, perché non interessato ad un breve cameo.

FONTEringsidenews
Ciao, ho 44 anni. Seguo il wrestling dai tempi di Hogan, Macho Man e Jim Duggan. Dopo un'interruzione di una decina d'anni, ho ripreso a seguire nel momento di splendore di Cena, Edge e Orton, diventando spesso critico verso il prodotto WWE, ma sviluppando una vera passione per personaggi heel o borderline (Punk, Owens, Wyatt) e per i cosiddetti ciccioni volanti (Umaga, Keith Lee, Samoa Joe). Mi piace molto scrivere e ho una laurea in lingue e letterature straniere. Per vivere, faccio il bibliotecario e l'attore di teatro, forse anche per questo del wrestling apprezzo molto le storie e la recitazione.