Il sindaco del Knox County e WWE Hall of Famer risponde alla decisione dell’ex collega di lasciare la compagnia per protesta contro il rapporto con Donald Trump
La risposta di Glenn Jacobs alla decisione di Foley
Glenn Jacobs, noto ai fan del wrestling come Kane, ha commentato la decisione di Mick Foley di separarsi dalla WWE in segno di protesta contro la vicinanza della compagnia a Donald Trump. Jacobs, conservatore dichiarato e attualmente sindaco del Knox County in Tennessee, è intervenuto su Newsmax e durante l’intervista è stato interpellato sulla scelta dell’ex compagno di tante battaglie sul ring.
“Non è certo una sorpresa”, ha dichiarato Jacobs. “So benissimo dove si colloca Mick a livello politico. Abbiamo avuto le nostre discussioni sulla politica, ma siamo sempre riusciti a mantenere toni civili. Vorrei che questo accadesse più spesso anche nelle piattaforme pubbliche in generale.”
Kane difende il diritto di Foley al dissenso
Il WWE Hall of Famer ha proseguito sottolineando il valore della libertà di espressione: “Una cosa è certa: viviamo in un Paese dove siamo liberi di essere in disaccordo. Penso che Mick si sbagli, ma ha comunque diritto alla sua opinione. Difenderò il suo diritto a esprimerla, anche se penso che si sbagli. È questa la bellezza dell’America. Vorrei che questo spirito si diffondesse ovunque, non solo nel wrestling.”
L’ultima apparizione sul ring di Jacobs nei panni di Kane risale alla Royal Rumble 2021. Dal 2018 ricopre la carica di sindaco di Knox County. Proprio Mick Foley alla notizia della sua elezione rilasciò una dichiarazione a TMZ in cui si diceva certo che Jacobs avrebbe fatto un grande lavoro come sindaco, dimostrando la sua stima per il collega al di là della fede politica.
Perché Mick Foley ha lasciato la WWE
La decisione di Foley è arrivata dopo che Trump ha commentato su Truth Social l’omicidio del regista Rob Reiner e di sua moglie Michele Reiner, attribuendo la morte a quella che ha definito “Trump derangement syndrome”, espressione che il presidente usa spesso per etichettare i suoi critici. Reiner era un democratico liberale dichiarato e un critico di Trump.
I commenti del presidente hanno scatenato un’ondata di indignazione, compresa quella di Foley, che aveva scritto: “Come alcuni miei colleghi della WWE possano restare a guardare, per non parlare di stargli accanto, è per me incomprensibile.”
L’annuncio ufficiale di Foley su Instagram
Mick Foley ha reso pubblica la sua decisione attraverso un lungo post su Instagram, annunciando di aver comunicato al team delle talent relations della WWE che non farà più apparizioni per la compagnia finché Trump sarà in carica. Ha inoltre rivelato che non rinnoverà il suo contratto da Legend quando scadrà a giugno.
“Sebbene mi preoccupassi già da mesi del rapporto stretto tra la WWE e Donald Trump — specialmente alla luce del trattamento crudele e disumano che la sua amministrazione riserva agli immigrati (e praticamente a chiunque ‘sembri un immigrato’) — leggere i commenti incredibilmente crudeli del Presidente dopo la morte di Rob Reiner è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso”, ha scritto Foley.
“Non voglio più rappresentare una compagnia che coccola un uomo apparentemente così privo di compassione mentre trascina il nostro Paese verso l’autocrazia.”
Foley ha concluso con una citazione di Braccio di Ferro: “Amo la WWE, custodirò sempre con affetto il tempo trascorso con loro e sono profondamente grato per tutte le opportunità che mi hanno dato. Ma, come diceva Braccio di Ferro, ‘Ho sopportato tutto il sopportabile, e non sopporto più’.”
I legami tra WWE e l’amministrazione Trump
Il Chief Creative Officer della WWE, Paul Levesque (noto come Triple H), è entrato a far parte del Council on Sports, Fitness & Nutrition del presidente e ha visitato la Casa Bianca all’inizio di quest’anno, quando Trump ha annunciato il ritorno del Presidential Fitness Test nelle scuole pubbliche.
Linda McMahon, ex dirigente della WWE e moglie separata dell’ex presidente del consiglio di amministrazione Vince McMahon, fa parte del gabinetto Trump come Segretario all’Istruzione. Era presente a Saturday Night’s Main Event lo scorso fine settimana.
Né Triple H né i membri attivi del roster WWE hanno risposto pubblicamente ai recenti commenti di Trump su Rob Reiner.








