L’addio di Karrion Kross e Scarlett alla WWE è indubbiamente la notizia del giorno, anche se della loro situazione contrattuale se ne è parlato per mesi fino ad arrivare alla fatidica scadenza del 10 agosto. Un addio rumoroso quasi come le parole di Kross post WrestleMania che diedero uno scossone alla sua situazione e lo portarono ad essere sempre più acclamato dal pubblico. Una connessione quella col pubblico di cui Kross ha parlato nella seconda parte del documentario “The Killer”, uscito questa notte sul suo canale YouTube in concomitanza all’addio alla federazione.
“Mi dicevano che non sarebbe durato”
Nel corso di questo documentario/intervista Kross ha analizzato quanto successo dopo che i fan hanno iniziato ad acclamarlo online e nelle arene, prima ancora del suo promo-sfogo post WrestleMania. Questi alcuni dei passaggi più importanti sul sostegno del pubblico: “Ricordo che all’inizio alcune persone dicevano: ‘Ehi, non lo prenderei sul serio. Non durerà’ o ‘Vediamo se è così quando esci stasera o se lo sarà ancora quando saremo in un’altra città o in un altro stato’. Quando invece è rimasto e ogni settimana è diventato sempre più forte, quei commenti sono scomparsi e sono stati sostituiti da: ‘Non siamo ancora pronti ad accettarlo pienamente’. Alcune persone mi dicevano: ‘Non dargli importanza’, ma mi sembrava davvero sbagliato perché avere un legame con il pubblico, specialmente uno come questo, non capita a tutti”.
“Si tratta di qualcosa che sta accadendo a causa di ciò che è successo negli ultimi tre anni. Stiamo arrivando a un punto di svolta e si può affermare che tutto è iniziato perché ho sfondato qualcosa e tutti hanno visto cosa c’era dall’altra parte. Non mi sembra che stiamo andando tutti collettivamente nella direzione che il pubblico vorrebbe che prendessimo. Questa parte non mi piace. La situazione è davvero incasinata. È impossibile ignorarla. Non voglio che le persone si sentano ignorate, e molte di loro lo fanno, ecco perché stanno alzando la voce. Sapevo che sarebbe successo. Se non avessimo assecondato le richieste del pubblico e ciò che voleva vedere, avrebbe alzato ancora di più la voce. Fingere che non esista o convincerci che scomparirà, non funziona.”
La relazione coi fan vista come un problema
Nel video si vede Kross interagire coi fan che volevano vederne un maggiore utilizzo, scene che per alcuni in WWE venivano viste più come un problema che un’opportunità. “Sto costruendo un rapporto e instaurando una relazione con il pubblico, ma a volte certe persone mi sembra che lo considerino come se fossi ribelle o che sia un problema che questo sia successo. Non dovrebbe essere così. Non dovrebbe essere trattato come un problema. Ti fa sentire come se avessi esagerato o superato qualcosa che loro non pensavano potessi superare e a loro non piace che tu l’abbia superato”.
“Non puoi ignorare il pubblico nel nostro business”
Kross parla anche delle vendite del suo merchandise e di come abbia dovuto approfondire i numeri da solo, poichè dalla WWE non riceveva risposte. “Quando il merchandise ha iniziato a diventare popolare, non ne avevo idea finché i fan non hanno iniziato a segnalarlo online. Sono tornato dai miei contatti e dall’azienda e ho chiesto loro: ‘È vero?’ Mi hanno risposto: ‘Non lo sappiamo’. Come potete non saperlo? Ho fatto qualche ricerca e ho scoperto che era vero. Karrion Kross è diventato un best seller grazie al coinvolgimento dei fan”. Merito del supporto online a detta di Karrion: “Il supporto online è diverso perché molti dei fan online sono persone che vivono in altri stati e non hanno potuto partecipare allo spettacolo attuale, ma saranno presenti la prossima settimana quando arriverai nella loro città. È stata la comunità online a mettere in risalto quel merchandising… Quel supporto si è trasferito dall’online alle arene nel corso del tempo”.
“In questo settore non puoi ignorare il pubblico. Puoi provarci, ma alla fine non ti porterà nulla di buono. Non devi far sentire il tuo pubblico escluso. Non puoi dirgli che fa parte di questo mondo, che è l’universo e che è profondamente coinvolto in ogni aspetto, per poi dirgli che alcune sottosezioni non hanno importanza… Questo fa arrabbiare le persone e le allontana.”








