In un’intervista a Justin Barrasso di Sports Illustrated, Kenny Omega, superstar di punta della NJPW, ha speso parole di biasimo per la WWE, incapace a suo dire di massimizzare il potenziale di Shinsuke Nakamura:

 

“Sono felice per il successo che sta ottenendo tra il pubblico. Tutti noi della New Japan sapevamo che con il suo carisma avrebbe conquistato il WWE Universe. Ma da quando lo vedo in America è difficile per me dire che ha fatto qualcosa di eccezionale sul ring. Ha bisogno di una storia giusta nel giusto momento, solo così potrà diventare davvero un volto di punta della compagnia. E per adesso, non lo è.”

Omega ha poi continuato:

“In WWE è tutto super programmato. Nakamura ha faticato ad adattarsi perchè lo stile di lotta degli altri wrestler della compagnia è più strutturato a differenza del suo che è molto, forse troppo frizzante e spontaneo.”

Omega sta fondamentalmente esprimendo le stesse critiche che la WWE ha ricevuto da quando Nakamura approdò a NXT nel Gennaio 2016. Il giapponese ha combattuto in maniera eccelsa contro Sami Zayn a NXT TakeOver: Dallas dove ha offerto ai fan della WWE un assaggio di ciò che si sarebbero dovuti aspettare da lui.

Da allora però, il team creativo WWE ha fatto ben poco. Il suo regno da NXT Champion è stato deludente, la WWE pensava che bastasse solo la reputazione del giapponese per costruire il personaggio. Nakamura ha essenzialmente perso il suo status di “King of Strong Style” diventando come ogni altro wrestler della compagnia.

In ogni caso, pare che nel 2018 WWE abbia grandi progetti per il 3 volte campione del mondo IWGP.

FONTESports Illustrated
GiulioJS
Ho debuttato nel 1994 e da allora ho consacrato la mia vita all'arte, alla filosofia e alla scienza. Il wrestling è una pièce teatrale, ogni lottatore un suo machiavellico personaggio. Tecnica e atletismo sono relative, ciò che cerco in un match è una storia che sappia coinvolgere ed emozionare. Il mio wrestler preferito è Chris Benoit, il mio libro preferito è Il conte di Montecristo. I miei maestri di vita, Siddharta, Josè Mourinho, Carmelo Bene e Alberto Angela.