Kevin Owens ha rotto il silenzio sui tempi del suo ritorno sul ring, fornendo per la prima volta dettagli concreti sul decorso post-operatorio dopo l’intervento di fusione cervicale subito lo scorso luglio. Il wrestler canadese ha parlato della sua situazione durante una conferenza stampa per la gara NASCAR Coke Zero 400 a Daytona Beach, dove ha ricoperto il ruolo di Grand Marshal.

I dettagli dell’intervento chirurgico

Durante l’intervista con Scotte Sprinkle, Owens ha spiegato la natura dell’operazione e le preoccupazioni iniziali: “Era un intervento al collo, avevo bisogno di una fusione cervicale. È stato molto stressante all’inizio perché non eravamo sicuri di quanto grave sarebbe stata la fusione, quanti livelli, tutta questa roba. Per fortuna si è trattato di un solo livello, che è il miglior scenario possibile per qualcosa del genere.”

Il wrestler ha sottolineato come l’intervento sia andato a buon fine: “L’operazione è stata un successo, avevo un ottimo dottore. Ora dobbiamo vedere come le ossa si fondono, e non c’è mai garanzia che funzioni. Dipende da come guarisce il mio corpo: alcuni ce l’hanno fatta, altri no.”

Le prospettive di ritorno sul ring

Kevin Owens ha fissato un obiettivo temporale per il suo comeback, pur mantenendo un atteggiamento realistico: “Incrociamo le dita, spero di poter tornare a lottare nel prossimo anno, ma non lo so davvero. Il mio obiettivo è tornare, quindi spero che accada.”

Il periodo di recupero di un anno rappresenta tipicamente il tempo minimo necessario per questo tipo di infortunio e intervento chirurgico.

Il tempo con la famiglia e il desiderio di tornare

Nonostante stia apprezzando il periodo lontano dai riflettori, Owens ha ammesso di sentire la mancanza dell’ambiente WWE: “C’è sempre un lato positivo, ma detto questo, quando ho iniziato in WWE nel 2014 eravamo via 250 giorni all’anno. Da allora le cose sono cambiate e ora riusciamo a stare a casa molto di più. La WWE ha modificato i programmi al punto che riusciamo a fare questo lavoro e vivere il nostro sogno, ma abbiamo anche del bel tempo in famiglia a casa.”

Il wrestler ha poi aggiunto: “Per quanto sia stato bello, muoio dalla voglia di tornare in tour e fare quello che amo. Però sapete, riuscire a fare eventi come questo grazie alla WWE mi consola per quello che mi sto perdendo. È stato fantastico, ma sono davvero pronto a tornare.”

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