In una recente intervista, Tony Khan ha raccontato come Kenny Omega fosse riuscito a convincerlo nel provare a portare Konosuke Takeshita in America. Il dubbio del capo non era legato alle sue qualità, bensì alla tempistica di arrivo in un contesto totalmente differente dal suo. Tutti sanno e sapevano del suo talento, non sapevano però cosa sarebbe accaduto. Come avrebbe reagito e come si sarebbe adattato.
Era il 2022. Una vita fa, quasi. Tre anni dopo, Takeshita è uno di quei wrestler che si lascia guardare volentieri. I suoi match sono sempre di ottimo livello, funziona da heel e da face, ha combattuto con quasi tutti i migliori wrestler della AEW, compreso quel Kenny Omega che tanto lo aveva sponsorizzato.
E da Kenny si riparte. Oggi Takeshita è campione IWGP, ma non è quello il focus, essendo calata l’importanza della NJPW negli anni. Ma è comunque una cintura prestigiosa, che può portare con fierezza in attesa di ritrovarsi in All Elite a lanciare l’assalto alla cintura principale. Da chi partire, però?
La scelta è giusta. Kazuchika Okada è il lasciapassare verso la gloria. Guai a sbagliare il pensiero: non si dovrà badare al risultato ma alla fattura del match (o dei match) che saranno in grado di mettere su. Quando guardiamo alla famosa trilogia tra il Rainmaker e The Cleaner il titolo c’è, ma non è il focus. Il focus è l’elevata qualità di quei 3 incontri.
Per Takeshita dovrà essere uguale. Non gli mancherà poi come impreziosire il percorso: Ospreay, Page, Swerve, MJF e tanti altri sono lì ad attendere che faccia il passo decisivo. Ovvero prendere il posto di Kenny Omega. Che entro pochi anni si ritirerà. Lasciando al suo allievo la prateria in cui ha cavalcato per anni.








