Kyle Fletcher ha lanciato una sfida ad Adam Page valida per l’AEW World Championship ad All Out il prossimo 20 settembre.

Le parole a Forbes

Il 26enne australiano, già campione TNT, si è lasciato intervistare da Forbes e ha parlato di quello che diventerà sostanzialmente il punto più alto della sua carriera fin’ora. Ecco l’estratto:

È la cosa più grande che abbia mai fatto nella mia carriera… e nella mia vita. Per tutta la mia carriera, la gente mi ha sempre visto come un futuro Campione del Mondo, ed è una cosa davvero bella da sentire, no? Ma ora che l’opportunità è reale, che ce l’ho proprio davanti, e che sta per succedere. Ho la possibilità non solo di lottare per il titolo mondiale AEW, ma forse anche di vincerlo.

Continua:

Ho 26 anni, non pensavo che, quando la gente diceva che sarei stato un futuro Campione del Mondo, quell’occasione sarebbe arrivata così presto. È davvero surreale. Crescendo con il desiderio di diventare un wrestler professionista, questo è il tipo di momento che sogni: la prima vittoria di un titolo mondiale. Quindi, potrebbe succedere presto, ed è una sensazione surreale. Mi sto preparando al massimo.”

Gli elogi a Don Callis

Kyle parla anche di Don Callis, il suo mentore nella Don Callis Family, con cui senza non sarebbe mai potuto arrivare dove è ora, dei consigli e degli aiuti che gli fornisce ogni volta. Ecco le sue parole:

Don è fantastico. È nell’ambiente del wrestling da così tanto tempo che tira fuori consigli e aneddoti quando meno te lo aspetti. A volte capita letteralmente pochi istanti prima di entrare in scena, siamo lì assieme e lui dice qualcosa tipo: ‘Ricordati di fare bla bla bla’ oppure: ‘Oggi magari prova a fare così e cosà.’ E sono sempre consigli molto utili.”

La cosa più importante che mi ha insegnato è di non avere paura, di stare lì e godermi il momento. Nel wrestling, è cosi facile pensare di dire, per esempio, in un promo, io esco e so già cosa voglio dire, ma lui mi incoraggia sempre a restare lì e prendermi un momento per ascoltare cosa sta succedendo, per sentire le reazioni del pubblico e giocare con quelle, invece di cercare di forzare di fare accadere tutto quello che avevo in mente da prima. Dice che il calore del pubblico è meglio di qualsiasi cosa io possa dire, giusto? Quindi, quando c’è la reazione, mi ha sempre incoraggiato ad assorbirla e a non stressarmi troppo per tutto il resto.”

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