Qualche giorno fa ho avuto una bella chiacchierata con Paolo Ascolese, già nostro staff e oggi conduttore del podcast All About Elite. Ragionavamo su un punto decisamente interessante per la AEW, racchiuso dalla frase detta da Gabe Kidd al suo ingresso a Collision: this is the place where the best wrestle and belong.

Cosa può portare un wrestler che ha detto e stradetto più volte di non voler lottare in AEW a debuttare a Collision? Ci sono almeno tre fattori che rendono ancora oggi la compagnia di Tony Khan appetibile. Fattori che vanno al di là delle simpatie e delle antipatie che si possono provare.

Provo a riassumerle qui sotto.

Roster con alcuni dei migliori wrestler al mondo

Alcuni dei migliori li ha anche la WWE, e con uno starpower più grosso almeno 4-5 volte. Però la AEW ha quei wrestler che alcuni ritengono imprescindibili per la propria carriera. Soprattutto se credono di avere un valore che un incontro può raddoppiare.

Basterebbe un solo nome: Kenny Omega.

È il passpartout della AEW: tantissimi wrestler sognano un match con lui. Magari a 5 stelle. Gabe Kidd ne sa qualcosa. Ma non sono pochi gli atleti presenti: Ospreay, Page, Cope, Pac, Castagnoli, Swerve, persino Ricochet sono colleghi sui quali si riflette l’interesse di chi vuole fare una ricca esperienza personale che non comprenda per forza soldi o luci della ribalta.

AEW tappa imprescindibile

Volenti o nolenti, la AEW è una tappa da percorrere. Moltissimi di coloro che oggi sono in WWE, hanno combattuto almeno un match in All Elite. Non è un punto di arrivo, non può esserlo una compagnia di appena 6 anni. Però può essere un luogo in cui fare esperienza, magari togliersi soddisfazioni, capire come muoversi, farsi un nome a livello mainstream, e poi tentare il salto una volta superati i 30-35 anni.

Aiutano un calendario più leggero, la possibilità di godersi la famiglia e magari qualche tappa indy. Oppure un torneo in NJPW, incroci internazionali. Dopo si può pensare ad un salto ulteriore. Con tutti i se e i ma del caso.

La AEW è una tappa intermedia, ma non così tanto

È vero, ho dipinto la AEW come una tappa intermedia. Ma lo è fino ad un certo punto. Ci sono wrestler che preferiscono questa tappa a, magari, NXT. Che viene visto – almeno per gli uomini – come un territorio di sviluppo in attesa di. A 35 anni è già un momento di svolta: se non sei così grande da meritarti il main roster senza altri passaggi, la conservazione è la scelta ideale.

La AEW è quella scelta, al di là di tutto. Ha una esposizione molto più grande e molto più appetibile rispetto ad altri lidi più piccoli. E consente un posto di lavoro sicuro in cui incrociare amici, match, storyline.

Ecco perché i wrestler fanno scelte diverse. Legate al proprio percorso e anche al proprio stile. È giusto che un wrestler basico ma talker eccellente come Ricky Starks vada in WWE. È altrettanto giusto, però, che Josh Alexander (in dirittura d’arrivo) e Mike Bailey (ma anche Kidd e Connors) oggi e Will Ospreay e Okada e Swerve Strickland ieri trovino nella AEW un approdo più consono alle loro caratteristiche.

Le scelte si basano spesso su una scala di fattori che vanno al di là della gloria o dei tanti soldi. È il bello di questi tempi in cui ci sono più compagnie in grado di alimentare il wrestling mercato, garantendo a tutti un possibile posto di lavoro che fino a 7 anni fa risultava difficile da ottenere con la stessa forza contrattuale.

Aiutaci a portarti più wrestling

Bastano 5 secondi: scegli Zona Wrestling come fonte preferita su Google e seguici su Google News.

Scegli Zona Wrestling come fonte preferita Apre le preferenze Google · 1 click
Seguici su Google News Apre Google News in una nuova scheda

Gratis · Nessuna registrazione · Puoi annullare quando vuoi

Corey
Giornalista ed esperto di comunicazione, dal dicembre del 2007 è coordinatore e redattore di Zona Wrestling. Autore di rubriche di successo come il Pick The Speak, Wrestling Superstars, The Corey Side, Giro d'Italia tra le fed italiane, Uno sguardo in Italia, Coppa dei Campioni, Indy City Beatdown e tante altre. Il primo giornalista in Italia ad aver parlato diffusamente di TNA ed AEW su un sito italiano di wrestling, e ad aver creato un podcast dedicato alla AEW e alla WWE.