La AEW sta lavorando molto bene in questo 2025. Non è solo un fatto di numeri, di storyline o di match. Sta lavorando bene in termini di mentalità. Ha rallentato la continua (e a tratti esasperata) sperimentazione per poggiare le proprie basi su punti fissi, al momento sicuri. Certamente hanno influenzato l’atteggiamento alcuni risvolti. Penso a quanto accaduto con i Lucha Bros, gli ex WWE tornati in WWE, Mariah May che decide di non rinnovare nonostante il lavoro costruito attorno a lei (stessa cosa accadde con Jade Cargill). Però, a dispetto di qualche mese fa, la dirigenza non si sta cruciando delle mancanze. Ma sta lavorando su ciò che c’è e funziona.

Ecco perché c’è da accogliere con i dovuti applausi il recente accordo di rinnovo siglato dalla compagnia con Kyle Fletcher (che fanno seguito a quelli con Willow e i Gates of Agony). Una federazione che guarda al futuro, deve farlo avendo un arco temporale lungo che gli consenta di avere forza nel mercato e lungimiranza di narrazione. I contratti pertanto sono tutti abbastanza lunghi e scadono nel 2027 per la maggior parte degli atleti di maggiore riferimento. A parte Swerve e il Protostar che allungano al 2029.

Questo rinnovo è un segnale potentissimo. Intanto si assicurano per molto tempo un atleta che sta crescendo, sul quale si può lavorare, al fianco del quale Don Callis sta facendo un lavoro egregio, accompagnandolo da heel alla scalata del roster AEW. Le qualità sono indiscutibili, e avranno maggiore risalto quando cambierà, evolverà la forma del suo lottare, garantendo più spazio alla psicologia, oltre che all’esplosività. Questo regno da campione TNT servirà soprattutto per testarlo, per capirne le sfumature, posto che il suo modo di imporsi televisivamente è piuttosto impattante. Non si rimane indifferenti e col pubblico le interazioni sono costanti. Qui ci sono i presupposti per una futura star del wrestling mondiale.

Ma questo rinnovo è un segnale anche sul lato prettamente di “mercato”. In questo momento storico non ci sono free agent per i quali fare follie. Non li ha (più) la NJPW, non ci sono nelle indy (dove pullulano tantissimi wrestler tra il mediocre e il sufficiente da dover svezzare). Non ci sono neanche nelle major: sia la WWE che la AEW stanno mettendo sotto chiave il futuro dei propri miglior prospetti e star. Ma è anche vero che non esistono atleti di alto livello che sarebbero disposti a saltare lo steccato, influenzando il momento storico che stiamo vivendo. Dunque bene ha fatto Tony Khan ad assicurarsi le prestazioni di Fletcher, in un’ottica futura e con nuove storie da raccontare. Solo così saprà garantire prosecuzione narrativa alla storia della compagnia.

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Corey
Giornalista ed esperto di comunicazione, dal dicembre del 2007 è coordinatore e redattore di Zona Wrestling. Autore di rubriche di successo come il Pick The Speak, Wrestling Superstars, The Corey Side, Giro d'Italia tra le fed italiane, Uno sguardo in Italia, Coppa dei Campioni, Indy City Beatdown e tante altre. Il primo giornalista in Italia ad aver parlato diffusamente di TNA ed AEW su un sito italiano di wrestling, e ad aver creato un podcast dedicato alla AEW e alla WWE.