La zona main event nel periodo più caldo dell’anno. Daniel Bryan, John Cena, Undertaker, Triple H, Batista, Orton, Brock Lesnar…chi di questi main eventer occuperà il gradino più alto di questo ideale podio? Di certo a non occuparlo saranno i cosiddetti “sfigati”, più educatamente conosciuti come midcarder. E per una volta, sono loro ad essere i protagonisti: più atteso di un’esultanza di Balotelli dopo aver segnato un eurogoal, ecco a voi l’editoriale di oggi! 

The Miz, Dolph Ziggler, Damien Sandow, Zack Ryder, Curtis Axel, Ryback e come loro molti altri vengono definiti, nel gergo “smart”, come midcarder. Se ci pensiamo bene, invece, più che midcarder, ossia uomini impiegabili in una fascia media dello show, molti di questi wrestler sono a tutti gli effetti retroceduti a ruolo di jobber/lowcarder, lasciando la terra di mezzo ai vari Kofi Kingston, Del Rio, Mysterio, Usos e via discorrendo.

Pensateci bene: Ziggler che viene usato per mandare over Del Rio in 92 secondi, Ryder che ha oramai preso un master nel ricevere la finisher del neo heel di turno, che sia Titus O’Neil o Brodus Clay, Sandow che jobba a Darren Young e che talvolta diventa un non-fattore negli show al pari di Axel, e The Miz usato, nella migliore delle ipotesi, come preludio per qualche segmento di qualche altro disgraziato come il povero “Bad News Barrett”. Ma quali sono le reali prospettive per questi wrestler dimenticati dal booking team? Il caso più eclatante, ovviamente, è quello di Dolph Ziggler.

Dopo la vittoria contro John Cena di poco più di un anno fa, tutto sembrava già scritto: Dolph sembrava essere pronto ad essere spedito nella zona elevatissima della card, grazie alla sua personalità (venuta fuori grazie, neanche a dirlo, al Web Show di Zack Ryder) ed alle sue ottime doti atletiche sul quadrato…poi qualcosa si è rotto. Forse qualche parola di troppo, forse qualche concussione nel momento sbagliato dell’anno, forse l’eccessiva convinzione di essere quasi “arrivato” hanno fatto si che Ziggler retrocedesse lentamente a personaggio secondario, per poi essere definitivamente cestinato come jobber puro negli ultimi mesi. Eppure un barlume di speranza sembra essersi acceso.

I più grandi promo della storia del wrestling hanno sempre un trait d’union: quel pizzico di work/shoot, di realismo che li rende in grado di bucare lo schermo e di arrivare dritti al cuore di chi guarda o ascolta. Ed il promo di Ziggler, diciamolo, è stato un gran promo. Con le dovute differenze del caso, si è ripetuto ciò che è avvenuto in passato con Austin e Foley in ECW, o con CM Punk pochi anni fa: telecamere accese e via con l’amaro sfogo. Ogni sera rubo lo show, e non capisco come chi “decide” possa non prendermi in considerazione. Certo, Ziggler non è Austin ne tantomeno Punk ed un’intervista per WWE.com non è propriamente un outlet di primissimo piano, ma almeno è identificabile come una piccola briciola che dovrebbe portarci ad un piano più importante: creare una stable formata dagli “avanzi”, da tutti quei wrestler con del potenziale sviliti da una gestione di booking di un certo tipo.

Accanto a Ziggler, in questa ipotetica stable, potrebbe e dovrebbe andarci anche The Miz: l’intervento “pirata” a tavolo di commento durante il match di qualche settimana fa tra Titus O’Neil e Zack Ryder potrebbe portare, almeno così sembra, ad un ipotetico sodalizio tra Ziggy, Miz e, perché no, Sandow. Il problema rilevante è che, a differenza di Ziggler, The Miz è pressoché incapace di far coincidere la sua persona al personaggio che interpreta. Un promo come quello fatto da Ziggler sarebbe impossibile per The Miz: ogni parola che esce dalla bocca di questo personaggio è esclusivamente legata non alla persona, ma al suo character, ed ogni critica work/shoot che potrebbe partire dal buon Mizanin saprebbe di cibo precotto piuttosto che di pasta fatta in casa. Anche Sandow, ad esempio, è troppo “gimmick” per essere realistico, ed un eventuale mix tra finzione e realtà potrebbe finire con lo snaturare completamente il suo personaggio avendo un effetto più devastante che costruttivo: converrebbe, per quest’ultimo, puntare ad un repackage piuttosto radicale, in quanto le sue doti sul quadrato sono tutto sommato passabili ed al microfono è in grado di interpretare un heel old school decisamente valido e polivalente.

Aspettiamo di vedere, dunque, se e quando questa “banda degli scontenti” si formerà, se saranno heel o face e dunque se si scaglieranno contro il fantomatico “potere decisionale” (il booking team, per intenderci) oppure contro i personaggi che più si avvicinano a questa fonte, ossia Triple H e Stephanie. Se questa stable si formasse non staremmo parlando assolutamente di prospettive di main event per loro, ma almeno potrebbero vivacchiare per un ulteriore periodo medio/lungo in vista di eventuali split rinvigorenti.

Per quanto riguarda gli altri midcarder mensionati beh…l’unico che ha un minimo di possibilità di ribalta è Ryback. Se Golberg dovesse decidere di fare un breve cameo in un PPV, a Wrestlemania o in qualche occasione speciale, Spear e Jackhammer (mossa usata ultimamente dal buon Ryback) dispensate ai danni dell’ex Nexus potrebbero fornire gli ultimi 15 minuti di gloria a questo lottatore che, forse, ha pagato ed ancora sta pagando il fallimento affrontato come Paul Heyman Guy e l’eccessivo numero di infortuni causati ai suoi colleghi. Per il resto Curtis Axel, Zack Ryder, i 3MB e similari devono solo sperare in un miracolo di booking, altrimenti i loro nomi potrebbero essere tranquillamente elencati durante i consueti tagli post-Wrestlemania.

Fatto sta che con tutte queste ore di programmazione e con tutti questi nomi non verdissimi e non full time nella zona alta della card, la WWE potrebbe avere bisogno di qualche “main eventer” situazionale da spendere nei momenti di emergenza. Mark Henry, Christian, Big Show, Kane sino a pochissimo tempo fa erano sempre e comunque degli ottimi rimpiazzi per regni o main event di transizione: vista la loro età non più da primo pelo, credo sia ora di un cambio della guardia. Se Bryan, Reigns e Bray Wyatt dovrebbero essere (si spera) i Cena e gli Orton del domani, Ziggler, Sandow, Barrett e via discorrendo potrebbero essere gli “spendibili” di oggi.

D’altra parte…non si può vivere di solo main event! NM Punk

Danilo
Atarassico, eclettico, nuotatore tendenzialmente pigro, amante dei fagioli con le cipolle, delle serie tv, dei manga e delle botte di Natale. Lavora anche, ma solo nel tempo libero.