Come tanti altri, avevo il presentimento che il regno di Jey non sarebbe durato molto. Uno dei motivi maggiori, è stata la sua poca centralità come campione degli spazi televisivi. Lasciamo perdere che un wrestler soprannominato “Main Event” abbia conquistato la cintura nel primo incontro nella prima delle due serate di Wrestlemania, e nonostante fosse il vincitore della Royal Rumble. Prendo più in considerazione gli show settimanali, dove spesso e volentieri era un comprimario, non ciò a cui intorno girava la puntata. Il focus era su altri, in primis Rollins e la sua nuova stable (a proposito, glielo vogliamo dare un nome ufficiale?)
Non possiamo paragonare il caso a quando Punk fu campione per un anno lasciando però spesso spazio nel main event ad altri (Cena in primis). Jey non chiudeva gli episodi perché è davvero difficile rendere interessante un personaggio simile. Si può essere over (e lui lo è senz’altro) ma non riuscire a costruire qualcosa di rilevante. In tutto ciò, vedo colpe sia nella WWE che in Jey stesso.
Quando era nella Bloodline, Jey era tutt’altro. Il suo percorso in cui da essere circuito da Roman fino a ribellarsi è stato gestito alla perfezione. Questo grazie anche alle interazioni con Sami, da quando gli era ostile, al diventare compari, ad andarsene quando veniva pestato per poi scegliere la famiglia al posto dell’amicizia e infine la ribellione. Era un personaggio profondo che il pubblico ha adorato veder crescere, da essere wrestler da tag-team sovrapponibile al gemello, al simbolo della ribellione. Se nel suo match di Summerslam contro Reigns avesse vinto (invece della porcata del tradimento di Jimmy) narrativamente non ci sarebbe stato nulla di sbagliato.
Jey poi si è appiattito. Alla WWE è bastato il suo essere over, alimentato da una catchphrase che da essere un qualcosa in più è diventata ciò che lo definisce. Il Jey di oggi non ha niente da dire se non i suoi slogan e gesti che mandano il pubblico in visibilio, al punto da far ripartire spesso la sua theme song e continuare lo spettacolo.
Ma ciò non basta. Quando il campione è una macchina ripeti Yeet che rivalità puoi raccontare? L’unica accennata è quello di non essere all’altezza di portare la cintura mondiale, ma è qualcosa di stravisto e che, come è successo, non porta lontano. I match in generale sono stati modesti, i promo inesistenti o nella migliore delle ipotesi poveri di contenuti. Quando poteva andare avanti Jey con il titolo quando nello stesso roster hai Gunther (anche se pure lui è stato mal gestito), Punk e Rollins?
A essere onesto, pur non apprezzando il regno di Jey, nn mi aspettavo durasse così poco. Cinquantuno giorni, manco due mesi. Considerando che un altro wrestler da tag-team che divenne campione a furor di popolo come Kofi durò il triplo. Ora resta da vedere se come Kingston tornerà presto nella categoria di coppia o se continuerà la run in singolo. Mi ha stupito anche che a togliergli la cintura sia stato Gunther, mentre io ipotizzavo Rollins. Ho già un’idea a proposito, con Zayn che vince il King of the Ring e batte l’austriaco a Summerslam per poi essere fregato da Seth, ma non andiamo fuori tema.
Credo che a rendere più evidenti i limiti di Jey, siano anche state le modalità con cui è diventato campione: la combo Royal Rumble più Wrestlemania, per lui è troppo. Non è all’altezza di ricoprire un ruolo simile. Se magari avesse vinto il Money in the Bank diventando campione sfruttando la valigetta, magari sarebbe durato di più con il titolo. Avrebbe avuto meno pressioni addosso e la critica dei fan smart magari sarebbe stata meno feroce.
E voi cosa ne pensate? Vi aspettavate che Jey fosse sconfitto così presto? Anche voi credevate che sarebbe stato Rollins a fregarlo? Ora tornerà presto in tag-team con il fratello o continuerà in singolo? Se avete voglia di dirmi le vostre idee, vi aspetto qui sotto nei commenti. Alla prossima!
Sergedge – W








