Ultimo PPV prima di WrestleMania, ultimo PPV monobrand per SmackDown. La WWE sarà riuscita a chiudere in bellezza, oppure no?

MA COME TI VESTI?! FASTLANE 2018 EDITION

Ritorna la rubrica più prestigiosa di tutto il wrestling web. Abbiamo avuto diversi spunti interessanti, come Natalya che indossa delle bomboniere sulle spalle, Nakamura che omaggia la maglia della Lucchese (thank you good friend Luca Grandi), Er Paletta e i suoi pantaloni dal colore significativo e l’ex campionissimo che nonostante coi pantaloni potesse fare di meglio compensa con una capigliatura che lo lancia dritto nell’olimpo del “ma come ti acconci?!”. Tuttavia, anche se dovrei essere arbitro imparziale, per me la vincitrice di quest’edizione è Becky Lynch, la quale ha saputo dall’amico Seth Rollins che le fiamme sul costume sono tanto pheeghe e ha voluto provare a indossarle. Cara Becky, fossi in te cambierei giro di amicizie.

RAW RUBY

Su Ruby Riott le opinioni al momento sono molto discordanti, ad alcuni piace, ad altri meno, ad alcuni convince, ad altri molto meno; non si tratta solo di averla vista o meno a NXT, dato che già da allora qualcuno nutriva dei dubbi su questa wrestler, che ha dalla sua un look particolare, che spicca in confronto alle altre lottatrici in WWE, ma che per ora a livello di personaggio e anche di wrestling sembra arrancare. La prova del nove per lei è stato questo match, nel quale non ha fatto schifo, ma ha mostrato anche diverse lacune da migliorare per stare al passo col livello che ormai sempre più fan richiedono alle lottatrici (e meno male che siamo arrivati a richiederlo). Complice anche un ruolo da leader di una stable per cui forse non era ancora pronta.

QUANDO TUTTO VA STORTO

Il tag femminile era semplice match riempitivo, probabilmente deciso seguendo il filone del “adesso abbiamo tante lottatrici valide e dobbiamo metterle in mostra”, oltre alla necessità di dare nuovamente un po’ di spazio a Carmella. A questi match in genere si da un bel 6 politico e non ci si pensa più. Peccato che ci sia stato un momento di confusione, incominciato con uno Springboard fallito di Naomi, che ha dato vita a una serie di errori che sicuramente han fatto sorridere, come Becky Lynch che cerca di lanciare Natalya dal lato sbagliato del ring e lei che rimane ferma immobile mentre cerca di correggerla. Gioie mie, non avevamo chissà quali aspettative, ma almeno cercate di ricordarvi tutto, per cortesia.

OW MY ARSE

Durante il PPV abbiamo assistito a diverse cadute di “coolo” da parte dei nostri amati lottatori, in particolare nel Six pack challenge per il titolo WWE, dove vuoi la confusione, vuoi la caciara, le cadute sicure sono finite a donne di facili costumi; ma non solo, perché anche Randy Orton, oltre ad aver fatto un match della meenchia (ci arrivo subito), durante una Powerbomb si è preso un bel bump sull’osso sacro. Ouch.

OW MY HEAD

E parlato di cadute venute male, qualcuno si è accorto che nel tag team match per i titoli di coppia non c’era Big E e ha detto “E no eh! Non si fa così! E adesso chi è che ci fa lo spot suicida qui?”, così hanno deciso di sacrificare Xavier Woods facendogli subire una Powerbomb sui gradoni, durante la quale ha purtroppo picchiato una bella capocciata sui suddetti. Doppio ouch.

RANDY ORTON VS BOBBY ROODE

Nonostante sia da un po’ che le mie FLOP non vanno più in ordine di gravità, questo match merita decisamente la prima posizione. Circa venti minuti, venti minuti di noia, venti minuti che avrebbero potuto essere dieci, venti minuti in cui nessuno dei due wrestler è riuscito a regalarci delle vere emozioni, io per prima ho rischiato l’abbiocco, nonostante Roode sia attualmente uno dei miei preferiti in WWE. Il mio esimio collega Danilo sostiene che Orton e Roode abbiano uno stile di wrestling troppo simile tra loro per essere messi uno contro l’altro e visto il risultato non posso che essere d’accordo. In più il match finisce come il 99% dei match importanti di Orton, ossia con una RKO al volo, che porca miseria è quindici anni che è lì che prende tutti al volo e ancora la gente si ostina a volerlo colpire dal paletto. Oltre al danno la beffa, dato che alla fine del match è arrivato pure Jinder Mahal: ma arriva cinque minuti prima già che devi intervenire no? Ma evidentemente il Signore dei Sith era impegnato a tramare piani oscuri per la conquista della galassia.

Ysmsc
Celeste "Ysmsc", gli utenti stanno ancora cercando di capire come si scrive il suo nome, lei sta ancora cercando di capire cose le succede intorno. Scrive con orgoglio i report di Raw e le sue amate FLOP 10. Le cose che ama di più sono il wrestling, il cibo giapponese e Killer Mask (non necessariamente in quest'ordine). Si sentirà realizzata quando non si useranno più i tasti "copia-incolla" per scrivere il suo nickname