Il Main Event della prima notte di Wrestlemania 42 ha visto contrapporsi Randy Orton e Cody Rhodes. Il titolo WWE messo in palio in una rivalità che, detta alla americana, è in “elaborazione” da quasi 15 anni. Da quando, cioè, Cody prima si oppose al Legend killer che aveva oltraggiato il padre Dusty, per poi stringerci una alleanza insieme a Ted di Biase Jr. che però ebbe breve successo, e che si sfaldò definitivamente a Wrestlemania 26 con la vittoria proprio di Orton ai danni dei due ex discepoli. Da allora, da quel lontano 2010, le strade dei due figli d’arte si sono separate, riunendosi negli ultimi anni in un improvviso quanto instabile sodalizio che ha sempre sollevato seri dubbi sulla sua stabilità. Infatti, qualche mese fa, Orton, che aveva conquistato il diritto di affrontare Cody per il titolo, ha rotto l’amicizia con lui passando nelle fila dei cattivi, e riportando a galla una mai sopita rivalità interna.
Come ho avuto modo di scrivere la settimana scorsa, a questo scontro non c’era bisogno di aggiungere nulla. Si teneva in piedi da solo, proprio per il trascorso dei due rivali e per la loro bravura nel raccontare la loro storia. Invece la WWE ha deciso di coinvolgere un terzo uomo, Pat McAfee, che si è schierato con Randy contro Cody, forte della solita litania che il “business è pericolo e bisogna salvarlo”. Ascoltando diversi podcaster del settore, e applicando anche un po’ di logica, la scelta di inserire Pat non è dipesa dal team creativo, ma dalla volontà di TKO di sponsorizzare al massimo Wrestlemania sfruttando una personalità di spicco su ESPN, dove la prima ora dell’evento sarebbe andata in onda passando poi per le successive 3 su Netflix. Il pubblico è andato in rivolta dimostrando di non apprezzare il costante innesto di personalità esterne al wrestling nei match di spicco, e sia su internet che nelle arene ha iniziato a fischiare tanto Pat quanto Jelly Roll, andato in soccorso dell’American Nightmare. Il fantasma di un match 2 vs 2 per Backlash tra Randy e Pat e Cody e Jelly ha spaventato tutti i fan che, a furia di urlare la loro riprovazione, si sono fatti sentire, costringendo forse la WWE a rivedere i suoi piani.
Credo che questo match di coppia non ci sarà e il motivo risiede nel finale del Main Event tra Rhodes ed Orton: L’arrivo di McAfee, con tanto di collare, cortesia di Cody ad inizio match, non è bastato al Legend Killer per avere la meglio sul rivale, uscendo sconfitto dall’incontro. Quando però sembrava tutto finito, The Viper ha rifilato un RKO proprio all’amico Pat, prima di accanirsi ancora sul campione, sancendo la definitiva rottura del loro breve idillio. Questa scelta che ha confuso molti, e che ancora oggi assilla le menti dei fan, mi sembra invece di una chiarezza lapalissiana: La WWE ha ascoltato i suoi fan ed ha eliminato la possibilità di rivedere Pat nel prossimo futuro, scongiurando ciò che era stato fortemente osteggiato dal WWE Universe, ossia un match ibrido tra wrestler e Vip. Non so se questi fossero i piani originali o qualcuno ha forzato la mano ed è riuscito a cambiare le carte in tavola, ma sta di fatto che tale scelta, che sembra essere così contorta, in realtà rivela che il prodotto resta per i fan che, detta sempre all’americana, sono il giudice, la giuria e il boia di questo sistema.








