Pensavamo che con l’arrivo della Road To Wrestlemania , la WWE avrebbe migliorato la propria scrittura. È sempre accaduto negli anni: magicamente, la compagnia trovava gli spunti che le ricordavano di non saper solo scrivere ottime produzioni ma anche belle storyline.
Invece ci troviamo in una situazione paradossale dove Triple H e i suoi writer proseguono sul solco tracciato ormai un anno e mezzo fa, mostrando molte più ombre che luci. Certo, quelle luci sono pur sempre merito della potenza degli atleti: basti vedere il confronto tra Cena e Cody a Raw. Ma basta? Se la narrativa nello show non c’è, non può mai bastare.
Proviamo a vedere assieme cosa sta accadendo.
A Triple H non piacciono (alcuni) titoli
Ho come l’impressione che i regni titolati siano più un discrimine che un pregio nella mentalità di Triple H. Soprattutto laddove non c’è un personaggio che riesce a funzionare da solo (vedi Chelsea Green) e dunque ci sia bisogno di metterci un po’ più di coraggio nelle scelte. In particolare a Raw, ma non solo. Penso a Bron Breakker, Lyra Valkyria e i War Raiders, trattati come semplici tappabuchi. Senza alcuna storyline, in alcuni casi con avversari spot, giusto per ricordarsi – di tanto in tanto – che c’è un titolo da difendere. Probabilmente al figlio di Rick Steiner andrà meglio verso Wrestlemania nel confronto con Penta, ma non aver capitalizzato la prestazione della Rumble appare abbastanza strano.
Non cambia molto a Smackdown. Il regno di Tiffany sta facendo emergere il fatto che la ragazza sia giovane e forse non ancora pronta per un ruolo di primo piano. LA Knight è tornato campione Intercontinentale, una cintura che in un anno e mezzo è stata più nascosta che resa nella sua unicità. E che all’orizzonte non vede sbocchi narrativi. Non molto diversa la questione dei titoli di coppia, che in un anno sono cambiati 6 volte ma senza che ci fosse una storyline continuativa tra due team. Piuttosto un ripetersi di match tra gli stessi team col solo proposito (credo) di arrivare a una fagiolata per Wrestlemania. Non parliamo dei titoli di coppia femminili che in un mese non hanno visto né difese e né storyline.
Per Wrestlemania serve dare una sterzata
Questo mese che ci distanzia da Wrestlemania deve condensare tutto ciò che non c’è stato nelle settimane precedenti. Triple H sta puntando sullo starpower di alcuni match invece che sulla capacità di scrivere feud lineari che innalzino il valore di quei match. Gunther vs Jey Uso partiva con gli sfavori dei pronostici e si ritrova a faticare da mesi in un loop di segmenti tutti uguali a se stessi. Giustamente il collega Vincenzo mi faceva notare che Gunther aveva promesso a Jey di pestarlo in ogni occasione possibile. Ma lo sta facendo davvero? In realtà no. Questo suo volerlo addormentare ad ogni Raw è un piccolo palliativo di una storia che non sta facendo alcuno scatto. Ma anzi sta avendo due contraccolpi sensibili: Jey Uso non sta sfruttando il trend per elevarsi come prossimo campione, Gunther sta venendo depotenziato della sua aura. Se nel primo caso forse è dovuto anche all’incapacità del primo di saper fare uno scatto, nel secondo caso l’idea è interessante per il futuro ma svuota totalmente la forza della storyline attuale.
I segmenti loop sono poi una costante. Smackdown se ne abbevera ogni settimana, ripetendosi nella noia di cose già viste e che non fanno neanche un passetto in più. Difficile appassionarsi ad un possibile Solo vs Fatu o ai Strowman e LA Knight inseriti nel contesto da mesi sempre nello stesso modo. Stesso discorso per McIntyre e Priest e Tiffany vs Charlotte. In particolare nel secondo caso si nota la differenza di status e come la Flair non stia facendo molto per mandare over la collega più giovane. A Raw non va meglio per il Judgement Day, gli American Made, gli LWO, il turn spompo del New Day, la tenacia fine a se stessa di Ludwig. E che dire di AJ vs Logan Paul che iniziano un feud solamente “perché sì”? In tutto ciò, tantissimi dei wrestler impegnati in questa Road hanno letteramente dimenticato o ridefinito il percorso iniziato lo scorso ottobre.
Infine un pensiero sul triple threat femminile. Evidente vogliano dare uno spot a tre ragazze molto brave, che possono tirare fuori uno dei match dell’anno. Però stanno rendendo ancora più casuale l’arrivo di Iyo Sky sul trono, che veniva da un mezzo feud perso con Liv Morgan, da una sconfitta con Lyra e da una serie di vittorie in tag con le compagne di stable. Bianca e Rhea la stanno rendendo minuscola: può essere un discreto spunto narrativo, finché questo non venga ripetuto in loop. La soluzione sarebbe quella di dare una vittoria alla giapponese caratterizzando queste settimana come se fosse presa da una sindrome dell’impostore (pur essendo già stata campionessa) data dagli atteggiamenti delle sue contendenti. Lo farà mai la WWE? Ho seri dubbi. Ma diamo un bel beneficio, facciamoci sorprendere.








