Secondo Liv Morgan, i provini della WWE non sono pensati per chi vuole semplicemente salire su un ring e fare bella figura. L’obiettivo è mettere alla prova i partecipanti fin dal primo minuto, spingendoli oltre i propri limiti.

Ospite del podcast Happy Hour, la Women’s World Champion ha raccontato come si svolgono i tre giorni di tryout al Performance Center, spiegando che la prima giornata è dedicata ai fondamentali del wrestling:

“Il primo giorno è una sorta di introduzione. Ti spiegano le regole, ti fanno conoscere i ring e inizi con le basi: rotolamenti, corsa sulle corde, lavoro di piedi e tanto cardio. Al Performance Center ci sono sei ring e continui a spostarti da uno all’altro facendo esercizi senza sosta. In pratica cercano di sfiancarti”.

Liv Morgan rivela: “Vogliono vedere chi ha davvero grinta”

Secondo Liv, però, la WWE non valuta soltanto la resistenza fisica. Gli allenatori vogliono capire chi possiede davvero la determinazione, il carattere e la forza mentale per andare avanti anche quando tutto diventa estremamente difficile:

“L’obiettivo è vedere se hai la resistenza, ma soprattutto la determinazione, il cuore e la dedizione. Vogliono capire se hai la grinta necessaria per resistere. Quel primo giorno serve soprattutto a imparare le basi di come muoversi sul ring”.

La seconda giornata è quella che mette davvero in crisi molti aspiranti wrestler. È il momento di imparare i cosiddetti bump, ovvero le tecniche per cadere sul tappeto in sicurezza durante un match: “Ti insegnano come cadere correttamente: back bump, front bump, flip bump e tutti i diversi modi in cui puoi finire al tappeto durante un incontro. Ed è proprio lì che molte persone iniziano a… mollare”.

Aiutata dal conduttore a trovare l’espressione giusta, Liv ha aggiunto sorridendo: “Sì, iniziano a cadere come mosche”.

Il membro del Judgment Day ha ammesso che quella parte dell’allenamento non è affatto piacevole, ma la sua voglia di firmare con la WWE era così forte da farle sopportare qualsiasi cosa: “Non direi che mi piacesse, ma ero così determinata che avrei fatto qualsiasi cosa. Non importava quanto fosse dura. Continuavo a ripetermi che non sarei andata via da lì senza un contratto con la WWE. Non è per niente divertente, anzi è qualcosa di completamente innaturale, perché va contro ogni istinto del corpo che ti spinge a proteggerti quando cadi”.

Infine arriva il terzo giorno, dedicato quasi interamente ai promo. In questa fase, gli osservatori della WWE vogliono capire se un candidato sa comunicare, intrattenere il pubblico e trasmettere carisma: “Il terzo giorno è il giorno dei promo. Non devi necessariamente interpretare un personaggio, ma vogliono vedere se sai parlare davanti a un pubblico, catturarne l’attenzione, intrattenerlo, se sei un buon comunicatore e se hai presenza scenica. È una sorta di riepilogo di tutto quello che hai imparato nei giorni precedenti”.

Il racconto di Liv Morgan lascia quindi poco spazio ai dubbi: un provino WWE non consiste nel mettersi in mostra o sperare di impressionare qualcuno con il proprio aspetto. È una prova intensa di tre giorni in cui vengono testati resistenza fisica, tolleranza al dolore, capacità comunicative e, soprattutto, quanto un atleta sia davvero disposto a lottare per conquistare un contratto con la WWE.

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